corte dei conti procura generale

Riflessione agostana


rimborsiSiamo certi che gli amministratori pubblici hanno sempre diritto al rimborso delle spese legali sostenute nel corso di procedimenti giudiziari per fatti o atti connessi all’espletamento del proprio mandato definiti con una sentenza di non luogo a procedere o di assoluzione?
Si pensi, ad esempio, al reato di abuso d’ufficio: in caso di proscioglimento per difetto di dolo intenzionale, si può affermare in modo certo che non persista un conflitto di interessi tra l’amministratore e l’amministrato o che l’operato del primo sia conforme al canone della “diligenza del buon padre di famiglia” e rispettoso dei limiti del mandato?
La sentenza di proscioglimento (ai sensi del comma 1 o del comma 2 dell’art. 530 c.p.p.) non richiede sempre un esame del suo contenuto al fine di verificare se la stessa esprima o meno un giudizio di positivo accertamento di insussistenza dei fatti ascritti o di esclusione di colpevolezza dell’amministratore?
Mentre per il giudice penale l’accertamento processuale è definibile in termini assolutori anche nel caso in cui manchi o sia insufficiente ovvero contraddittoria la prova a carico dell’imputato, ai fini del riconoscimento del diritto al rimborso delle spese legali, non occorre un chiaro accertamento della non sussistenza dei fatti ascritti ed asseritamente contrastanti con i doveri d’ufficio?
La giurisprudenza della Corte dei Conti, al riguardo, non ha forse enunciato il principio secondo cui la liquidazione delle spese legali ai convenuti prosciolti in un procedimento penale possa disporsi quando i medesimi sono stati assolti con la formula più ampia e liberatoria e cioè con una sentenza che abbia riconosciuto la non sussistenza del fatto criminoso o la non attribuibilità ai medesimi? Invero l’assoluzione dell’imputato con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, è riferita alla inconfigurabilità del reato, ma non attesta la insussistenza di condotte censurabili ad altro titolo.

Soltanto al Comune di #Navelli ammontano ormai a diverse migliaia di euro le spese legali sostenute dagli amministratori che poi vengono sistematicamente fatte pagare ai cittadini. Siamo certi che i #rimborsi finora pagati siano stati sempre legittimi?

maxresdefault

“La mia estate”


 

Il Dabadub Sound System – Ju Frenz, Marcolino, Mary e Lillo – nasce a L’Aquila nell’estate del 2006. Di qui alla creazione delle prime produzioni il passo è breve. Così dopo pochi mesi di attività esce “TERRA NOSTRA”, seguito nel 2008 da “NON CE FERMEMO CHIU’” e da “LA FORZA DE STA MUSICA” nel 2011, i primi due demo autoprodotti, il terzo co-prodotto con una casa discografica e diversi singoli come “Sarà perché ti amo” feat. Raina, “Vajo a ju mare”, “Splende jah”, “3:32″, “Italy”, “Il mondo nelle tue mani” e “il grande freddo”. Con il passare del tempo la crew si arricchisce di nuove presenze, partendo da Tommy nel 2008, musicista e arrangiatore e nel 2009 Paparoby nuovo selecta. Lo stile che caratterizza il sound è sicuramente di impronta raggamuffin, continuando quel discorso della cultura del sound system aperto in giamaica ormai svariati anni fa e che trova, in ogni posto in cui si è diffuso, in ogni cultura che ha abbracciato, un risvolto diverso. Continua a leggere ⇒ qui.

 

pezzata rossa

Aiutiamo Secondino Moro


secondino moro

L’allevatore di Tempera (AQ) a cui nella notte tra il 15 e il 16 luglio scorso è stata rubata tutta l’attrezzatura agricola: due trattori di nuova fabbricazione Massey Ferguson, una rotopressa, una barra condizionatrice, diversi attrezzi agricoli e svariati litri di gasolio agricolo. “Considerata l’entità del danno e lo stato di grave disagio morale e materiale nel quale si trova ora l’allevatore, impossibilitato anche ad ultimare le lavorazioni di campagna più urgenti”, l’ARA Abruzzo, ovvero l’Associazione Regionale Allevatori d’Abruzzo, ha promosso una raccolta fondi facendo appello in modo particolare a tutti gli allevatori della Provincia di L’Aquila perché mettano a disposizione anche la propria attrezzatura.

Chi vuole contribuire attraverso una donazione può farlo effettuando un versamento sul seguente conto corrente messo a disposizione dall’ARA: IBAN IT19C060 5003 600C C039 0080 515 specificando nella causale “donazione per Secondino Moro”.

vivi il tratturo 2014 copertina

Vivi il tratturo 2014


L’appuntamento è per il 30 agosto 2014 a #Civitaretenga fraz. di #Navelli (#Laquila) con la terza edizione di “Vivi il tratturo” tra cibo e vino, cultura, natura e sport a cura della Fondazione Silvio Salvatore Sarra

Convegno, Passeggiata culturale e Campestrina – Il programma

 

pratiche

UTR e ”Comitato dei Sindaci”, dov’è la trasparenza?


 

Cartina_USRC_homeRiceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da Gaetano Cantalini, capogruppo nel consiglio comunale di Navelli (L’Aquila) del gruppo di opposizione Svolta Democratica. Nella lettera, Cantalini lamenta mancata trasparenza da parte degli Uffici Territoriali per la Ricostruzione e dei cosiddetti “Comitato dei Sindaci” dell’area omogenea 6 del cratere sismico, che comprende anche il comune di Navelli.

“Ho avuto la conferma che gli atti non vengono pubblicati – scrive Cantalini – restando chiusi per altro non si sa bene in quale cassetto, come pure gli atti ed i provvedimenti amministrativi di competenza dell’ufficio associato, con sede in Caporciano (L’Aquila), e del suo responsabile mediante i quali gli uffici territoriali esercitano la funzione pubblica inerente l’attività di ricostruzione, demandata dai comuni associati che mantengono la titolarità ed il controllo della stessa”.

Il testo integrale della lettera di “Svolta democratica”

La settimana scorsa mi sono recato, in qualità di consigliere comunale, presso il Comune Capofila dell’Area Omogenea 6, ovvero il Comune di Prata D’Ansidonia, cui appartiene tra gli altri anche il Comune di Navelli, per sapere dove avrei potuto trovare pubblicati gli atti finora adottati dal cosiddetto “Comitato dei Sindaci” di detta area, istituito con Decreto del Presidente della Regione Abruzzo n. 131 del 29.06.2012 e di cui alla convenzione stipulata fra tutti i comuni aderenti all’area omogenea per la gestione associata delle attività comunali relative alla ricostruzione post sisma del 06.04.2009 tramite la costituzione dell’Ufficio Territoriale per la Ricostruzione.

Ho avuto così la conferma che tali atti non vengono pubblicati, restando chiusi per altro non si sa bene in quale cassetto, come pure gli atti ed i provvedimenti amministrativi di competenza dell’ufficio associato, con sede in Caporciano, e del suo responsabile mediante i quali gli uffici territoriali esercitano la funzione pubblica inerente l’attività di ricostruzione, demandata dai comuni associati che mantengono la titolarità ed il controllo della stessa.

Ma non esiste una legge, la 241/90, che impone alle amministrazioni trasparenza ed evidenza negli atti pubblici? La normativa in materia di ricostruzione post terremoto non fa forse esplicito riferimento all’obbligo di utilizzo dei sistemi informatici al fine di rendere il più chiaro possibile l’operato delle pubbliche amministrazioni e l’andamento delle procedure burocratiche? Ciò nonostante ai cittadini non è dato conoscere le decisioni assunte dal “Comitato dei Sindaci” che tuttavia svolge funzioni importanti in relazione agli uffici territoriali: propone la nomina, la sostituzione e la revoca del responsabile fissandone gli obiettivi, formula gli indirizzi operativi, assicura il controllo della gestione, approva il piano finanziario di funzionamento. Allo stesso modo ai cittadini non è dato conoscere l’operato degli uffici territoriali cui sono affidati compiti e procedimenti tecnico-amministrativi inerenti la ricostruzione, come l’esame dei propri progetti e il rilascio del nulla osta per milioni e milioni di euro.

A distanza di un anno ormai dall’entrata a regime del funzionamento di detti uffici non è arrivato il momento di dare corso alla tanto declamata trasparenza negli atti amministrativi che a quanto pare non viene minimamente praticata?

Il capogruppo, Gaetano Cantalini

via NewsTown  ‹Comitati dei Sindaci”›

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grazie

Non voglio perdervi


Grazie a tutti i lettori di questo blog,
a quelli di passaggio e a quelli che tornano.
Buon week-end!!!

 

“Non devi perdermi, non voglio perderti,
non voglio perderti, non devi perdermi mai.
La forza che userò, nella vita che vorrei
è per non perderti, non devi perdermi mai.”

 

pascolo

“Pascoli, appello alla Regione”


 

#Pascoli, appello alla Regione #Abruzzo” – Il Centro, 27 luglio 2014 #LAquila

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pascolo

“Basta con le speculazioni sui pascoli”


 

Navelli – POTENZE OCCULTE TENGONO IN FITTO MIGLIAIA DI ETTARI SPESSO COMPLICI I POLITICI LOCALI – Da tempo Dino Rossi del Cospa di Ofena aveva denunciato il problema, senza ottenere neppure una risposta dalla Regione. Speriamo che la risposta arrivi oggi.
Gaetano Cantalini (Svolta Democratica) scrive: “Esprimo vivo compiacimento per l’attenzione manifestata dal neo Assessore alle Politiche Agricole della Regione Abruzzo, Dino Pepe, allo spinoso problema dei pascoli montani, riguardante principalmente la provincia aquilana, in relazione ai decreti applicativi della nuova PAC, la Politica Agricola Comune, perché si possa giungere al più presto ad una risoluzione che ponga fine alla scandalosa speculazione condotta da alcune società del Nord Italia che hanno preso in affitto, spesso con la compiacenza delle amministrazioni pubbliche locali, migliaia e migliaia di ettari di pascolo al solo scopo di percepire contributi comunitari.
A nulla è servita la circolare Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, in base alla quale a partire dal 2014 non sarebbe stato più possibile il pascolamento da parte di terzi, ai fini dell’ammissibilità delle superfici dichiarate a pascolo magro, tra l’altro sospesa lo scorso 6 marzo con ordinanza del Consiglio di Stato, dal momento che queste società si sono presto avventate come lupi sulle greggi e le mandrie rilevandole da allevatori del posto che continuerebbero, tuttavia, a custodirle evidentemente in cambio di lauti compensi. E tutto ciò a discapito delle altre aziende agricole ancora attive nel territorio, già oppresse dai tanti problemi nonché beffate dall’impossibilità di accedere ai fondi comunitari, che oltre a vedersi sottratti i pascoli necessari per alimentare il proprio bestiame, rischiano ora pesanti ripercussioni economiche e addirittura la chiusura non potendo certo competere sul mercato con chi, invece, può permettersi di svendere i propri prodotti grazie alle ingenti risorse finanziarie a disposizione incassate dalla Unione Europea.

25 Luglio 2014 – via Basta con le speculazioni sui pascoli | InAbruzzo.com

Leggi pure “Pascoli, appello alla Regione” – Il Centro

Ciak si gira!


Giornata di Primavera 2014” nel centro storico di Navelli (AQ) – Backstage

 

il troppo storpia

Il troppo stroppia


Se quanto riferito da un rappresentante di una realtà locale attraverso una nota indirizzata al Sindaco di #Navelli corrisponde al vero, e sinceramente non vedo i motivi per dubitarne, sarebbe di una gravità tale da dover indurre il primo cittadino a rimuovere immediatamente dal suo incarico l’assessore interessato mettendo così fine ad un macroscopico “conflitto d’interesse”.

Non basta l’utilizzo gratuito degli spazi e locali comunali, a cominciare dalla sede, oltre al patrocinio e all’appoggio economico, per non parlare della concessione in comodato d’uso di una intera struttura nella frazione di Civitaretenga per l’esercizio di attività economiche senza la possibilità di alcun tipo di controllo su di esse da parte del concedente, adesso anche la gestione di beni immobili di proprietà del Comune? A quale titolo?

Il troppo è troppo.

Stop

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Incontro cordiale e proficuo


Si è svolto lo scorso 16 luglio presso la Prefettura di L’Aquila l’incontro richiesto dal gruppo di “Svolta Democratica” per riferire della situazione esistente nel Comune di Navelli in particolare sul fronte dei rapporti istituzionali con l’Amministrazione, una situazione che va avanti da ormai quattro anni a causa della sistematica contravvenzione delle principali regole democratiche e, dunque, del mancato riconoscimento del ruolo dell’opposizione.

Un incontro cordiale e proficuo nonché per noi molto importante nel corso del quale ci siamo soffermati sulla evidente volontà dell’Amministrazione di non metterci nelle condizioni di poter svolgere il nostro compito di controllo della gestione della cosa pubblica. Il mancato rispetto dei regolamenti e delle norme, le mancate risposte alle interrogazioni e alle richieste, così pure la mancata consegna di atti ufficiali, sono purtroppo soltanto alcuni degli aspetti di un sistema antidemocratico di potere molto più complesso che, proprio per questo, suscita forti preoccupazioni.

appello al prefetto articolo il centro - Copia

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tempo scaduto

Dubbi & perplessità


Se ad una semplice richiesta di chiarimenti sui lavori post #terremoto di adeguamento e/o di miglioramento sismico (perché nemmeno questo s’è capito bene) della scuola elementare e materna di #Navelli, il Provveditore alle OO.PP. non risponde, il Capo Dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali non risponde, il Sindaco tace (come al solito), idem il Vicesindaco (nonostante spesso e volentieri intervenga in sua vece), risultando quest’ultimo per altro assente a tutte le deliberazioni di giunta riguardanti l’approvazione dei progetti (preliminare ed esecutivo), soltanto l’Ufficio Speciale per la #Ricostruzione dei Comuni del #Cratere ha comunicato la disponibilità a fornire i chiarimenti presso la propria sede alla presenza del Sindaco (dunque per le vie brevi anziché attraverso una nota ufficiale), allora vorrà dire che sarà qualcun altro a toglierci ogni dubbio e perplessità.
#scuolesupersicure

BERLINGUER_VELTRONI_LAQUILA - Copia

“Quando c’era #Berlinguer” a #Laquila


Martedì 15 luglio ore 18.00 a L’Aquila
presso l’Auditorium Carispaq “E. Sericchi” – Complesso Strinella 88, viale Pescara
Programma:
o
re 18.00 incontro con l’On. Walter Veltroni
ore 19.30 aperitivo cenato
ore 20.30 proiezione dell’omonimo film di Walter Veltroni

 

Quando c’era Berlinguer è il racconto di una delle figure politiche italiane più amate – l’unico leader comunista dell’Occidente che riuscì a far votare il suo partito da un cittadino su tre. E’ il racconto di un decennio di storia italiana.
È un modo per riannodare i fili della memoria, con la nostalgia di una politica fatta di passione sincera e di partecipazione popolare, per riflettere sull’eredità dell’esperienza di Berlinguer e su quegli anni cruciali di storia italiana.

navelli villaggio map

‘cca nisciuno è fesso!


ISTRUZIONI. Come fare per avere assegnato uno dei #MAP liberi durante i lavori di ristrutturazione post #terremoto del proprio aggregato a #Navelli? Basta prendere la residenza in una delle abitazioni classificate di categoria “A” ricomprese nell’aggregato oggetto dei lavori. Anche se si possiede un’altra abitazione, magari già ristrutturata, in un altro comune del #cratere e si è percepito il contributo dell’autonoma sistemazione.

 

 

A distanza di un anno all’incirca dall’approvazione, da parte della sola maggioranza in Consiglio comunale, di un regolamento illegittimo sull’uso dei #MAP liberi (i Moduli Abitativi Provvisori realizzati per far fronte all’emergenza abitativa determinatasi a seguito del #terremoto #Laquila), tant’è che il bando con i relativi criteri per l’assegnazione in locazione degli stessi non è mai stato pubblicato, con deliberazione n. 25 del 03.06.2014 la Giunta comunale di #Navelli ha deciso di assegnare tali MAP ai cittadini aventi diritto, ovvero residenti (anche dopo la data del 6 aprile 2009) in abitazioni classificate di categoria “A” ricomprese in aggregati edilizi in ristrutturazione, esprimendo apposita direttiva al Responsabile dell’Ufficio Tecnico che comprendesse tra le altre cose un avviso pubblico rivolto ai soggetti interessati.
Al di là della #legittimità degli atti che dovrà essere valutata dagli organi preposti, se gli unici assegnatari sono risultati essere consiglieri comunali e loro parenti, avendone fatta formale richiesta subito dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico, è lecito pensare che l’Amministrazione comunale abbia assunto tale decisione per venire incontro alle esigenze di determinate persone?

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repetita iuvant - Copia - Copia

Repetita iuvant


 

La sottoscritta Gina Balduin Mongiardo, residente (periodicamente in estate) nell’alto borgo da ben quarant’anni, torna a chiedere (repetita iuvant) almeno dopo il grave terremoto che ha ulteriormente aggravato la situazione delle vecchie casette medioevali…

 

 

Archivio storico


Oltre 11.000 euro per il riordino, inventariazione e informatizzazione e 9.680 euro per il trasferimento dall’ex Convento di Sant’Antonio, nella frazione di #Civitaretenga (dove era stato collocato a seguito del #terremoto che ha reso inagibile la sede municipale), ad un sotterraneo del Palazzo De Roccis a #Navelli (2,7 km, 4 min), nel quale, da un’apertura sopra la porta, si scorgono diversi faldoni ammassati su una scaffalatura metallica. Premesso che l’intervento archivistico effettuato non prevedeva un trasferimento in una sede diversa dai “locali ristrutturati e agibili dell’ex Convento di Sant’Antonio” di cui quelli occupati dall’archivio sarebbero stati “in tutto circa quaranta metri quadrati”, avrebbero avuto “una ventilazione grazie alla presenza di piccole finestre” e “una buona illuminazione artificiale”, chissà se l’ambiente attuale risponde alle esigenze di conservazione del materiale.

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Dicasi rilascio documentazione


“Gli atti inerenti la procedura espropriativa delle aree interessate dalla realizzazione dei Moduli Abitativi Provvisori (MAP)” a seguito del #terremoto, oggetto della mia richiesta, altro non sono che l’elenco delle particelle catastali interessate dalla realizzazione dei #MAP e dalle connesse opere di urbanizzazione e servizi, per ottenere il quale dovrei rivolgermi all’Ufficio Centralizzato Espropri in #Laquila “in quanto operativamente responsabile della procedura espropriativa”. Eppure soltanto due mesi fa il Consiglio comunale di #Navelli ha prorogato di due anni i termini previsti per l’espletamento di dette procedure mentre lo stesso Ufficio Tecnico Comunale sta in questi giorni emettendo i provvedimenti di liquidazione delle #indennità di #occupazione e di #esproprio. E’ bene ricordare, inoltre, che le proposte in merito all’individuazione e localizzazione delle aree in questione, complete dei piani particellari di esproprio, sono state formulate dai sindaci dei comuni del #cratere interessati, gli stessi che hanno effettuato l’accesso alle aree ai fini della redazione dello stato di consistenza e dell’immissione nel possesso dal giorno 21 luglio 2009. Dalla documentazione finora in nostro possesso emerge che alcune delle particelle catastali inizialmente individuate con il decreto n. 13 del Commissario delegato 20 luglio 2009 (in numero di 37), non sarebbero risultate utili (circa 7) mentre gran parte di esse (almeno 30) sarebbero risultate essere parzialmente utili e pertanto si sarebbe proceduto al loro frazionamento al fine di separare la parte utile per la locazione dei MAP e la realizzazione delle opere connesse di urbanizzazione da quella non più utile. Per tutte va comunque corrisposta l’indennità di occupazione.

accesso atti espropri

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“Navelli, appello dell’opposizione al prefetto”


 

Peggio del Burundi

 

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accesso atti

«Il Comune di Navelli peggio del Burundi»


«Minoranza messa all’angolo. Il capogruppo di Svolta Democratica chiede un incontro con Alecci. La mancata possibilità di visionare atti amministrativi, la causa».

«Nella giornata odierna ho inviato una richiesta di incontro urgente al Prefetto di L’Aquila dottor Francesco Alecci per rappresentare di persona le continue violazioni dei più elementari principi di democrazia e di rispetto per il ruolo della minoranza, derivanti dall’atteggiamento assunto costantemente dall’amministrazione e dagli uffici comunali di Navelli in relazione alle ordinarie e legittime prerogative dei consiglieri di opposizione, come la mancata possibilità di avere visione o copia degli atti amministrativi o il mancato riscontro di diverse interrogazioni con risposta scritta». Così, in una nota, il Capogruppo del gruppo consiliare ‘Svolta Democratica’, Gaetano Cantalini.

Non è più tollerabile l’azione scientemente attuata, in quattro anni ormai, da un’amministrazione irrispettosa delle norme giuridiche amministrativa della giunta nonché di imbavagliare l’informazione e la democrazia ostacolando in ogni modo la conoscenza degli atti. Risale soltanto a qualche giorni fa l’ultimo diniego, espresso questa volta dal segretario comunale, ad un’istanza d’accesso ad una nota di chiarimenti del Sindaco al Prefetto di L’Aquila sulla mancata pubblicazione di documenti prodotti in una seduta consiliare convocata per discutere in merito al procedimento penale che ha visto coinvolti lo scorso anno il Sindaco stesso, l’ex Sindaco Paolo Federico, attuale Vicesindaco, e alcuni tecnici comunali per il reato di abuso d’ufficio nell’ambito dell’attività connessa alla ricostruzione post sisma.

27 giugno 2014 – via il capoluogo | «Il Comune di Navelli peggio del Burundi»

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pagina facebok comune di navelli

Uso improprio


Sono sempre più frequenti le irregolarità riguardo l’uso del sito del Comune di #Navelli (e pagina facebook) da parte dell’Amministrazione. In varie occasioni il media istituzionale è stato e continua ad essere utilizzato in maniera discriminante, come organo di informazione e di propaganda della maggioranza, nonché per screditare in maniera faziosa l’operato dell’opposizione, alla quale non è consentito usufruire di tale mezzo, i cui costi sono sostenuti da tutti i cittadini.
L’abuso di un mezzo democratico, trasformato in strumento di prevaricazione dei diritti della minoranza, non solo lede la libertà democratica di espressione e di libero ed egualitario accesso alle informazioni da parte dei cittadini, ma rappresenta un tradimento del principio di trasparenza, così come viene sancito dal Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, oltre una possibile violazione della legislazione in materia di informazione e pubblicazione delle pubbliche amministrazioni.

sito internet comune navelli

«Ricostruzione: cinque anni, un piano “farlocco”»


 

Navelli – Per il Gruppo Consiliare “SVOLTA DEMOCRATICA” Gaetano Cantalini scrive: “Per l’Amministrazione comunale di Navelli che di fatto è la stessa da oltre quindici anni, è sempre colpa degli altri. Se il centro storico cade a pezzi giorno dopo giorno è colpa dei cittadini che nel passato hanno abbandonato le proprie abitazioni, sebbene costretti per ovvie ragioni. E’ colpa delle amministrazioni precedenti che “poco o nulla hanno fatto per mantenerlo integro” ed è colpa delle “persone che hanno trafugato coppi, portali, imbotti in pietra per utilizzarli nella costruzione di nuove abitazioni o per venderli al migliore offerente”. Se nel crollo di uno dei tanti edifici che da decenni sono abbandonati e pericolanti nella parte più degradata del borgo antico, verificatosi lo scorso 14 giugno, qualcuno disgraziatamente ci avesse lasciato la pelle, magari sarebbe stata pure colpa della minoranza che in quattro anni non ha mai portato in Consiglio comunale la situazione del centro storico.
Ma, al di là dei soliti rimpalli di responsabilità, ciò che profondamente indigna è la protervia con la quale l’Amministrazione comunale promette, ancora una volta, di recuperarlo e valorizzarlo con un piano di ricostruzione post sisma, costato la bellezza di 237.000 euro all’Università di Parma, avendo collaborato col Comune alla sua redazione, ed atteso dai cittadini per lunghi cinque anni per rivelarsi alla fine un autentico farlocco.
Qualcuno dovrà spiegare, per esempio, perché nel piano di ricostruzione del centro storico di Navelli, che ha ottenuto, tra l’altro, il “nulla osta” dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, l’edificio crollato qualche giorno fa risulti classificato dai tecnici dell’Università di Parma di categoria “E”, ovvero inagibile dal terremoto, nonostante fosse diroccato da diversi anni. Qualcuno dovrà spiegare, altresì, perché nel piano di ricostruzione, approvato in variante agli strumenti urbanistici vigenti, come da accordo di programma sottoscritto in data 8 agosto 2013 tra il Comune e la Provincia dell’Aquila, risultino danneggiate dal sisma e da sostituire le reti dei sottoservizi (rete idrica, fognaria e del gas) lungo vie che sono state oggetto di interventi di rifacimento della pavimentazione dopo il terremoto; perché edifici di proprietà comunale agibili di categoria “A”, utilizzati tutto l’anno, necessitino di importanti interventi “volti alla riparazione dei danni sismici strutturali” oppure perché immobili, sempre di proprietà comunale, sebbene già ristrutturati con fondi pubblici e donazioni private, risultino inagibili di categoria “E”. Qualcuno dovrà spiegare ancora per quale ragione edifici che da anni sono fatiscenti e pericolanti, sia isolati che in aggregati, risultino nel piano di ricostruzione classificati dall’Università di Parma inagibili di categoria “E” o addirittura temporaneamente inagibili di categoria “B”, ovvero agibili con provvedimenti di pronto intervento; perché isolati in gran parte fatiscenti risultino classificati anch’essi dall’Università temporaneamente inagibili di categoria “B”; edifici classificati sempre dall’Università diruti ed inagibili di categoria “E”, già ristrutturati dopo il sisma, sebbene ricompresi in aggregati edilizi obbligatori, siano considerati nel piano di ricostruzione ancora tali; immobili ad uso non abitativo fatiscenti, come pagliai, magazzini e altro, situati ai margini del centro storico, siano classificati di rilevante pregio storico architettonico mentre abitazioni oggettivamente di rilevante pregio storico architettonico non siano state riconosciute tali; edifici provvisti di tetto e solaio siano stati classificati diruti e quelli senza tetto e solaio risultino inagibili di categoria E o anche temporaneamente inagibili di categoria “B”; edifici dotati di scheda AEDES risultino classificati dall’Università di Parma con esito di agibilità diverso. Vogliamo sapere, inoltre, perché sono stati concessi in locazione edifici di proprietà comunale che risultano classificati dall’Università inagibili di categoria “B” e ricompresi in aggregati edilizi individuati a seguito dell’Accordo di Programma sottoscritto con la Provincia di L’Aquila e perché sono stati effettuati interventi di riparazione su alcuni edifici classificati di categoria “B” senza la formazione di aggregati. Qualcuno dovrà spiegare, infine, se è possibile costituire consorzi tra proprietari di immobili ricompresi in aggregati edilizi che nel piano di ricostruzione risultano separati e distinti”.
20 giugno 2014

via Ricostruzione: cinque anni, un piano “farlocco” | InAbruzzo.com

Leggi pure “Navelli: «5 anni d’attesa per un piano di ricostruzione farlocco»

Piano di ricostruzione navelli articolo il centro

 “Navelli, accuse al piano di ricostruzione” – Il Centro, 21 giugno 2014

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Il centro storico di #Navelli (AQ) come Pompei


Gaetano Cantalini:

 

crolli navelli articolo il centro

“Nuovo crollo a #Navelli, è scontro” – Il Centro, 16 giugno 2014

crolli navelli articolo il tempo

“Nuovi crolli nel centro storico a cinque anni dal terremoto” – Il Tempo, 16 giugno 2014

Originally posted on Il Blog di Gaetano Cantalini:

 

navelli crollo centro storico

Il centro storico di Navelli è agonizzante. All’alba di ieri un ennesimo crollo ha interessato un edificio da anni abbandonato e pericolante nella parte più degradata del borgo antico. Un altro pezzo di storia che si è dissolto nel nulla per incuria e colpevole dimenticanza di chi nei decenni passati avrebbe dovuto garantire non solo la conservazione della memoria collettiva ma anche la pubblica incolumità. Un altro edificio svanito per sempre mentre molti altri si incamminano sulla stessa strada, essendo avviluppati in un degrado che ha raggiunto ormai livelli elevati, e tutto ciò nella totale indifferenza delle istituzioni verso un patrimonio di così inestimabile valore che potrebbe ancora rappresentare un vero e proprio volano di sviluppo non soltanto del paese ma dell’intero territorio circostante. E, invece, oltre le chiacchiere di politici ed amministratori, si rilevano solo incuria ed abbandono. Altro che qualifica di borgo più bello d’Italia attribuita…

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navelli

Al Sindaco di #Navelli


Attraverso una nota consegnata nella mattinata di ieri, la minoranza ha voluto ribadire al Sindaco #Navelli la propria disponibilità ad un confronto sul tema della #ricostruzione post #terremoto dei centri storici e su altri temi di particolare interesse per la cittadinanza purché avvenga nella sede preposta, ovvero il Consiglio comunale, affinché della discussione resti traccia in un verbale.

disponibilità confronto

crollo centro storico navelli

Il centro storico di #Navelli (AQ) come Pompei


 

navelli crollo centro storico

Il centro storico di Navelli è agonizzante. All’alba di ieri un ennesimo crollo ha interessato un edificio da anni abbandonato e pericolante nella parte più degradata del borgo antico. Un altro pezzo di storia che si è dissolto nel nulla per incuria e colpevole dimenticanza di chi nei decenni passati avrebbe dovuto garantire non solo la conservazione della memoria collettiva ma anche la pubblica incolumità. Un altro edificio svanito per sempre mentre molti altri si incamminano sulla stessa strada, essendo avviluppati in un degrado che ha raggiunto ormai livelli elevati, e tutto ciò nella totale indifferenza delle istituzioni verso un patrimonio di così inestimabile valore che potrebbe ancora rappresentare un vero e proprio volano di sviluppo non soltanto del paese ma dell’intero territorio circostante. E, invece, oltre le chiacchiere di politici ed amministratori, si rilevano solo incuria ed abbandono. Altro che qualifica di borgo più bello d’Italia attribuita nel 2008 al centro storico di Navelli con l’ingresso del Comune nel club de “I Borghi più Belli d’Italia” senza tuttavia possedere tutti i requisiti necessari, specialmente in termini di integrità del tessuto urbano e di servizi al cittadino. Altro che progetti di recupero e di valorizzazione del centro storico, come quello presentato alla cittadinanza in pompa magna nel 2002, quando era governatore della Regione Abruzzo l’on. Giovanni Pace, navellese d’adozione, e mai attuato. Altro che piano di ricostruzione, redatto dal Comune in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma a seguito del sisma del 2009, dove l’edificio crollato risulta classificato dai tecnici della stessa Università di categoria “E” mentre altri edifici contigui, facenti parte di un isolato da anni quasi interamente fatiscente, sono stati valutati addirittura inagibili di categoria “B”, ovvero agibili con provvedimenti di pronto intervento.

Ora il tempo, che sappiamo scorrere inesorabile, secondo dopo secondo, presenta il conto fatto, purtroppo, di crolli e tanta ma tanta amarezza.

via Il centro storico di Navelli (AQ) come Pompei – L’Impronta

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Centro storico di #Navelli, un’altra Pompei


Ennesimo crollo nel centro storico di #Navelli, uno de “I Borghi più Belli d’Italia“, avvenuto intorno alle ore 6.30 di oggi.
Ciò che il  #terremoto non ha distrutto, per assurdo lo sta facendo l’indifferenza umana.
Luciano D’Alfonso, Stefania Pezzopane, Pierpaolo Pietrucci, vi prego, facciamo qualcosa. Non consentiamo che un patrimonio di inestimabile valore vada perduto per sempre.

 

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“#Navelli, mobilitazione per salvare l’ufficio postale”


 “Mi preme rivolgere un sentito ringraziamento alla senatrice Stefania Pezzopane per essersi immediatamente attivata contro la chiusura dell’Ufficio Recapiti di Navelli rivolgendosi, attraverso una lettera, al direttore della filiale aquilana di Poste Italiane, Luciano Tola, affinché venga ricercata una soluzione condivisa al problema che non penalizzi ulteriormente i cittadini di un intero territorio, ovvero quello ricompreso tra la Valle del Tirino e Campo Imperatore, oltre alla Piana di Navelli e la Valle Subequana, ai quali altrimenti non sarebbero più garantiti i servizi essenziali, e tenga conto delle difficoltà a cui andrebbero incontro i portalettere a seguito di un eventuale accentramento del servizio in altra sede, essendo tutti residenti nei Comuni appartenenti al suddetto territorio. La senatrice ha annunciato anche la presentazione a breve di un’interrogazione parlamentare “per sollecitare il Ministro a scongiurare la chiusura e il ridimensionamento dei servizi postali soprattutto nei comuni montani e poco collegati con i centri maggiori”.

Voglio ringraziare altresì per l’interessamento il consigliere provinciale Fabrizio D’Alessandro e, non ultimo, il neo eletto consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, del quale è risaputo il forte impegno per lo sviluppo e la valorizzazione delle aree interne che con il nuovo governatore Luciano D’Alfonso si tradurrà senza alcun dubbio in azioni concrete a sostegno dei nostri piccoli comuni.”

articolo chiusura poste navelli

“Il Centro”, 13.06.2014

via Navelli, mobilitazione per salvare l’ufficio postale – il Centro dal 2003.it

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Chiusura ufficio recapiti di Navelli


Gaetano Cantalini:

CONTRO LA CHIUSURA INTERVIENE LA SENATRICE STEFANIA PEZZOPANE

L’Aquila, 11 giugno 2014

POSTE NAVELLI: PEZZOPANE SCRIVE AL DIRETTORE DI FILIALE AQ LUCIANO TOLA, PER SCONGIURARE CHIUSURA. “A BREVE INTERROGAZIONE”
“Ho ricevuto di recente numerose segnalazioni, tra cui anche quelle di alcuni sindaci, amministratori del territorio e consiglieri comunali, provinciali e regionali, tra cui Gaetano Cantalini, Fabrizio D’Alessandro e Pierpaolo Pietrucci, sull’imminente cessazione del servizio di recapito posta nel comune di Navelli e in altri comuni della Piana e della Valle Subequana, serviti sempre dal medesimo centro di smistamento.
Una scelta che penalizzerebbe ulteriormente i comuni delle zone interne e i cittadini di queste aree, ai quali non sarebbero più garantiti servizi essenziali”.
È l’incipit di una lettera che la senatrice Stefania Pezzopane scrive al direttore della filiale aquilana di Poste italiane, Luciano Tola, sull’imminente ridimensionamento dell’ufficio postale di Navelli.
“Se continua la politica di ridimensionamento e taglio dei servizi, si favorisce la decrescita demografica e l’abbandono di questi comuni, già rischio spopolamento, senza considerare i disagi a cui sarebbe sottoposta la popolazione più anziana, costretta a servirsi dell’Ufficio postale dell’Aquila, se i servizi venissero accentrati nel capoluogo, come si teme.
Mi auguro che a breve voglia favorire un’occasione di incontro, per cercare di individuare una soluzione di compromesso che tenga conto, come già è accaduto in passato, sia delle necessità dell’azienda che quelle dei cittadini. Mi auguro che anche in questo caso prevalga il buon senso.
Ad ogni modo- conclude la senatrice- interverrò a breve con un’interrogazione parlamentare per sollecitare il Ministro a scongiurare la chiusura e il ridimensionamento dei servizi postali soprattutto nei comuni montani e poco collegati con i centri maggiori”.

CHIUSURA POSTE NAVELLI

Originally posted on Il Blog di Gaetano Cantalini:

 

NAVELLI – Intervengono in massa i sindaci dell’Aquilano per scongiurare la chiusura estiva degli uffici postali. E scrivono alle istituzioni, partendo dal premier Matteo Renzi. 

“In seguito alla notizia dell’intenzione di Poste Italiane di procedere alla chiusura dell’Ufficio Recapiti di Navelli si vuole evidenziare e portare all’attenzione di chi di dovere l’importanza che tale ufficio riveste non solo per il Comune di Navelli ma anche e soprattutto per un vasto territorio che va dalla Valle del Tirino all’alta montagna di Campo Imperatore ricomprendendo l’intera Piana di Navelli e la Valle Subequana”, si legge in una nota diffusa dal sindaco di Navelli, Paola Di Iorio.

“Si fa presente che tale ufficio – afferma – che oggi occupa sette portalettere e un responsabile, è situato in una…

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poste navelli

Chiusura ufficio recapiti di Navelli


 

NAVELLI – Intervengono in massa i sindaci dell’Aquilano per scongiurare la chiusura estiva degli uffici postali. E scrivono alle istituzioni, partendo dal premier Matteo Renzi. 

“In seguito alla notizia dell’intenzione di Poste Italiane di procedere alla chiusura dell’Ufficio Recapiti di Navelli si vuole evidenziare e portare all’attenzione di chi di dovere l’importanza che tale ufficio riveste non solo per il Comune di Navelli ma anche e soprattutto per un vasto territorio che va dalla Valle del Tirino all’alta montagna di Campo Imperatore ricomprendendo l’intera Piana di Navelli e la Valle Subequana”, si legge in una nota diffusa dal sindaco di Navelli, Paola Di Iorio.

“Si fa presente che tale ufficio – afferma – che oggi occupa sette portalettere e un responsabile, è situato in una posizione centrale rispetto ai paesi afferenti ai suddetti territori ed è ubicato in uno stabile di proprietà di Poste Italiane, idoneo e recentemente ulteriormente adeguato a svolgere la suddetta funzione. L’accentramento presso gli Uffici dell’Aquila creerebbe notevoli disagi innanzitutto per il servizio di recapito ma anche di organizzazione e di economicità del servizio e, non ultimo, costituirebbe notevole difficoltà per i lavoratori che sono tutti residenti in questo territorio”.

“Molti sindaci – prosegue la nota – già nei mesi scorsi hanno manifestato il loro disappunto relativamente al funzionamento del servizio in quanto l’esiguo numero di personale non riesce ad ottemperare in maniera soddisfacente all’espletamento del servizio. Basti pensare che spesso il recapito di una lettera raccomandata o prioritaria all’interno di un territorio comunale impiega anche 15 giorni  per raggiungere il destinatario”.

I sindaci dei Comuni di Navelli, Collepietro, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Prata d’Ansidonia, Carapelle Calvisio, Castel Vecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Acciano, Capestrano, Ofena, Villa Santa Lucia unitamente alle e organizzazioni sindacali di categoria nelle prossime ore porteranno  “la problematica all’attenzione del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, del governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, del presidente della Provincia Antonio Del Corvo, del Prefetto dell’Aquila Francesco Alecci e dell’amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio affinché venga revocata una decisione presa unilateralmente e scongiurato, quindi, un ulteriore disagio che sicuramente si ripercuoterà negativamente su tutto le comunità interessate, anzi, chiederanno di potenziare  e migliorare il servizio esistente e rivedere la riorganizzazione degli sportelli che in molti comuni  restano aperti soltanto uno o due giorni a settimana con notevoli disagi per la collettività”.

via POSTE: CHIUSURA ESTIVA NELL’AQUILANO, SINDACI SCRIVONO A RENZI Abruzzo Web Quotidiano on line per l’Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.