Educational Tour in Abruzzo per 18 Tour Operator tedeschi

Con tappe a Santo Stefano di Sessanio e Civitaretenga

L’EVENTO

Dal 17 al 24 settembre al via un Educational Tour promosso dalla Regione Abruzzo e rivolto a 18 Tour Operator tedeschi per far conoscere le proposte di turismo attivo da inserire in catalogo per le prossime stagioni.

L’iniziativa segue il “Meinreisespezialist Forum 2017”, il forum annuale di due dei più grandi consorzi di agenzie turistiche e tour operator in Europa, svoltosi a L’Aquila dal 30 marzo al 2 aprile scorsi. Obiettivo della straordinaria iniziativa è far conoscere nuove destinazioni da catalogo e illustrare i pacchetti turistici di Vacanza Attiva.

 

IL PROGRAMMA

Gli operatori del settore faranno tappa in diverse località della regione con un programma appositamente studiato per far scoprire l’Abruzzo in tutte le sue peculiarità e per rilanciare le attività di accoglienza turistica con itinerari specifici per ogni stagione.

Quattro i percorsi tematici che li coinvolgeranno: Nel Regno delle due Sicilie, la Via del Vino, Dove la storia incontra la natura e la Via dello Zafferanno. Il Tour partirà dal teramano, con tappe a Giulianova e a Civitella del Tronto e visite alle strutture ricettive e alle cantine vitivinicole dell’area, poi si sposterà in provincia di L’Aquila, tra Sulmona e Scanno, con escursione alle Gole del Sagittario, e successivamente arriverà sulla Costa dei Trabocchi per poi rientrare nelle aree interne del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui saranno previste tappe a Santo Stefano di Sessanio e a Civitaretenga, per una visita-degustazione presso un’azienda produttrice dell’oro rosso d’Abruzzo, lo zafferano. Nel corso delle quattro giornate si potranno testare le specialità enogastronomiche del territorio attraverso degustazioni e corsi di cucina.

Nella fase finale dell’Educational ci sarà la presentazione dei pacchetti turistici per il 2018

Regione Abruzzo

Abbandono rifiuti

Proposta di bonifica delle aree trasformate in micro discariche abusive e adozione di misure volte a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale.

Leggi le altre proposte qui

Gestione servizio rifiuti

Proposta di indizione gara d’appalto per la gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, attualmente affidato alla società pubblica Cogesa di Sulmona, di cui il Comune di Navelli è socio, allo scopo di dare ai cittadini il miglior servizio al minor prezzo, considerati tra l’altro i notevoli ritardi nell’avvio della raccolta differenziata col sistema “porta a porta”.

Leggi le altre proposte qui

 

#Navelli, torna la “Banca dello #zafferano” di #Laquila #Dop

Bulbi in prestito d’onore

Il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila Dop e la cooperativa “Altopiano di Navelli”, per contrastare il calo di produzione e incentivare nuovi produttori di Zafferano dell’Aquila Dop, ripropongono la “Banca dello Zafferano”.

L’iniziativa infatti offre a chi vuole avviare per la prima volta un nuovo impianto di zafferano un quantitativo iniziale di preziosi bulbi di Crocus Sativus L. come prestito d’onore, da restituire solo in parte nei tre anni successivi in base alla produzione e da reinvestire in iniziative analoghe, in modo da creare un circolo virtuoso.

Requisiti per partecipare: residenza in uno dei comuni che ricadono nel territorio della Dop “Zafferano dell’Aquila” (Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, San Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa Sant’Angelo), età inferiore ai 45 anni e non aver mai intrapreso professionalmente questo genere di coltivazione.

Informazioni e modulo oppure all’indirizzo email zafferanodellaquiladop@gmail.com, cui si può scrivere in ogni caso per richiedere maggiori informazioni.

Scadenza 5 settembre 2017

Aida

“Aida come sei bella
Aida le tue battaglie
i compromessi
la povertà
i salari bassi la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin”

Gianluca Grignani reinterpreta “Aida” di Rino Gaetano in uno splendido videoclip realizzato interamente in Abruzzo: Colle del Telegrafo (Pescara), Pagliare del Colle (Comune di Ofena), Chiesa di Santa Maria di Cartignano (Bussi sul Tirino) e Rocca Calascio (prov. di L’aquila), luogo definito di straordinaria bellezza e magia.

Il video ripercorre i ricordi di Aida, una donna che ha vissuto i momenti terribili della seconda guerra mondiale e dove perde il suo compagno di vita, ucciso durante un conflitto a fuoco. Scorci, oggetti, volti e immagini che ripercorrono la guerra per poi approdare ai giorni nostri, attraverso un viaggio mozzafiato in alcuni dei luoghi più suggestivi d’Abruzzo, sulle parole e sulla musica di Rino Gaetano.

Il regista del video è l’abruzzese Carmine Bucci. Prossimamente andrà sul grande schermo la sua opera prima cinematografica “Adriatica”, dove proprio Grignani sarà autore della colonna sonora. Anche gli attori e la troupe del videoclip sono tutti abruzzesi, con Alessandro Febo e Cecilia Rocchetti .

#Navelli, convocato il consiglio comunale

comune navelli stemmaE’ stato convocato in seduta ordinaria, nella nuova sede comunale di via Pereto n. 2, in prima convocazione, per le ore 20.30 di oggi venerdì 28 luglio 2017, ed in seconda convocazione, per le ore 18,30 del giorno lunedì 31 Luglio 2017, per trattare gli argomenti di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO:

1. Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2017/2019 ai sensi degli artt. 175, comma 8 e 193 del D.Lgs n. 267/2000.

2. Approvazione del Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) periodo 2018 – 2020 (Art. 170, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000)

3. Presa d’atto delle osservazioni formulate dalla Sezione Regionale di Controllo per l’Abruzzo della Corte dei Conti nella deliberazione n. 110/2016/PRSE

#Incendio di #Navelli (#Laquila) 24 Luglio 2007 – Per non dimenticare

Foto documentario sul disastroso incendio che ha colpito il Comune di Navelli (AQ) il 24 Luglio 2007, distruggendo boschi secolari, pinete, fattorie e uccidendo animali… (By ABFILM – Monza – http://www.abfilm.org)

Leggi gli articoli correlati qui

Nella #inchiesta #appalti post #terremoto anche la chiesa di #Civitaretenga (#Laquila)

Tra i dodici edifici d’interesse storico-culturale finiti sotto la lente di ingrandimento della procura c’è anche la Chiesa di S. Salvatore nella frazione di Navelli

“Per chiesa di San Salvatore a Navelli, il Rup aquilano impiegato al MiBact organizzerebbe tutte le fasi dell’appalto, persino la proposta al ribasso del primo lotto, per un importo inferiore ai 300 mila euro (ne sarebbe seguito un secondo per 600 mila euro). Ricevendo in offerta il ribasso concordato (del 10,55%). Dal Verbale di somma urgenza del 6 febbraio 2017, firmato dal Rup e approvato dall’altro funzionario reginale del segretariato, si legge che per la chiesa di  Navelli, con delibera Cipe 77/2015 del 6 agosto 2015, sono già stati stanziati 1 milione di euro per l’intera opera il 21.10.2016, 9 giorni prima del terremoto di fine ottobre (2016). Così, l’impresa incaricata dei lavori si avvantaggia non potendosi assegnare i lavori con la procedura della somma urgenza. Per la sua opera di suggeritore e come uomo di fiducia del Segretariato l’imprenditore consegna 10 mila euro contanti al Rup per l’affidamento dei lavori sia della chiesa di Sulmona, pur non avendo incarichi, e per il pronto intervento alla chiesa di Navelli, ma dalle intercettazioni risulterebbe aver ricevuto anche alto denaro (febbraio 2017).Chiesa di San Salvatore di Civitaretenga (Aq). L’impegno preso con l’imprenditore B. D. V. che lo nomina Responsabile unico del procedimento con l’impegno di un incarico al figlio, garantisce a quest’ultimo la progettazione dei lavori di ricostruzione della chiesa di San Salvatore a Civitaretenga, in violazione dei principi di trasparenza e correttezza e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni (3 ottobre 2016).”

Leggi l’intero articolo: I beni storici della maxi inchiesta sulla ricostruzione nell’aquilano. – Qui Quotidiano

Sulle #mummie rinvenute diversi anni fa a #Navelli #Laquila

“Mummie di Navelli, sparite nel silenzio generale”

L’Aquila – A Navelli nessuno ne sa nulla, chi si stringe nelle spalle, chi addirittura non ne ha mai sentito neppure parlare. Invece quello del rinvenimento di circa 200 mummie – una cinquantina di bambini – sotto la chiesa di San Sebastiano circa vent’anni fa, fu un fatto rilevante. Risalivano all’Ottocento, prima del decreto francese sulle sepolture fuori di centri abitati. Forse un’epidemia a che decimò la popolazione.
Arrivarono studiosi ed esperti, si fecero ricerche, furono usati anche degli studenti universitari. Non ne venne fuori un bel nulla, anzi l’unico risultato ,egli anni, è stata la… sepoltura dell’argomento. Bocche cucite, autorità assenti, risultati delle ricerche, se ve ne furono, accuratamente occultati.
Ciò che interessava di più gli esperti era il processo di mummificazione naturale subito dai corpi, a causa della natura del terreno capace di asciugare rapidamente ogni traccia di umidità dai resti.
A Frentillo, presso Terni, ci ha raccontato Roberto Giacobbo, furono trovate mummie in analoghe condizioni e circostanze. E’ sorto un centro studi, c’è un museo visitabile: il piccolo centro ha saputo trarre dei vantaggi. Evidentemente hanno agito delle persone molto più abili e intelligenti. Oggi il luogo si visita ed è tra i più cliccati su Internet.
Da noi le mummie di Navelli (ma ne sono state trovate anche altrove, molto numerose, in Abruzzo) sono semplicemente sparite come ne è sparito il ricordo. Forse i sindaci di Navelli avrebbero dovuto essere più vigili, dando al loro paese un richiamo di sicuro valore culturale e turistico.
Non lo hanno fatto.

Fonte: Mummie di Navelli, sparite nel silenzio generale | InAbruzzo.com

Alla scoperta del “Goniolimon Italicum”

UNA PASSEGGIATA PER CONOSCERE UNA PIANTA RARA: GONIOLIMON ITALICUM,
UNA PIANTA UNICA AL MONDO CHE CRESCE SOLAMENTE IN ALCUNE ZONE AQUILANE
 EVENTO GRATUITO CON PRANZO A BUFFET OFFERTO DALLA SOCIETA’ TERRA ITALICA DI NAVELLI
SABATO 15 LUGLIO
LOCALITA’ S. EUGENIA – NAVELLI
GUIDERA’ L’ESCURSIONE IL TEN. COLONNELLO CC BRUNO PETRICCIONE DEI CARABINIERI FORESTALI
da sempre il più esperto custode di questa pianta!
SARA’ DISTRIBUITO MATERIALE INFORMATIVO SULLA PIANTA
BUFFET RICCO E GUSTOSO CON PRODOTTI TIPICI LOCALI (SALA POLIFUNZIONALE “G.SANTUCCI” DI NAVELLI)
E’ OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE ENTRO GIOVEDI’ 13 LUGLIO PER ORGANIZZARE IL BUFFET
Massimo 30 partecipanti
Per info e prenotazioni: Lamberto 3289413353
Marilena 3391513493 – info@terraitalica.it

PROGRAMMA:
Ore 9.00 incontro presso la rotatoria per Navelli in corrispondenza uscita Viabilità locale (zona atterraggio elicotteri)
Ore 9.30: inizio passeggiata per conoscere il “Sig. Goniolimon”
Ore 12.30: incontro presso la Sala Polifunzionale “G. Santucci” di Navelli per la distribuzione di materiale informativo sulla pianta
Ore 13.00 Pranzo a buffet

Quattro navellesi persero la vita nella tragedia mineraria di Hillcrest Mines

A distanza di 103 dalla tragedia mineraria di Hillcrest Mines in cui morirono 189 persone, il presidente onorario di ‘Ambasciatori della fame’, Geremia Mancini, ricorda le nove vittime abruzzesi, tutte della provincia aquilana. Si tratta di Peter Cantalini, 33 anni, Sam Cantalini (23), Antonio Cimetta (24), Antonio Gramacci (21), tutti e quattro di Navelli; Antonio Catonio (30), di Acciano; Vito Celli (26) e Eugenio Ciccone (20), di Carrufo fraz. di Villa Santa Lucia degli Abruzzi; Luigi Fortunato (25) e Vincenzo Fortunato (31), entrambi di Ofena.

Monumento per il disastro in miniera Hillcrest (Canada)

“Il 19 giugno del 1914 nella di miniera di carbone di Hillcrest Mines (Passo Crowsnest, nello Stato dell’Alberta in Canada), alle 9.40 del mattino – spiega Mancini – si verificò una tremenda e devastante esplosione: dei 228 minatori che a quell’ora stavano lavorando nelle viscere della terra ben 189 rimasero uccisi. I superstiti tutti gravemente feriti e mutilati. L’incidente, il più grave di sempre avvenuto in Canada, procurò una comprensibile emozione in tutta l’opinione pubblica. Alto, purtroppo, il tributo pagato, in vite umane, dall’Italia: ben 24 morti. E tra questi, come sempre, tanti abruzzesi. I minatori provenienti dalla nostra regione e morti a Hillcrest Mines furono ben 9 ed erano tutti provenienti dalla provincia di L’Aquila. Dei loro nomi, delle loro sofferenze, delle loro vicissitudini e di ciò che soffrirono i loro cari nessuna dignitosa traccia. Trovarono la morte in quella miniera insicura, gestita dalla società ‘United Mine Workers of America’, e non ottennero alcuna giustizia. Nessuno pagò per la loro morte. Le loro vedove e i loro bambini continuarono a vivere nelle baracche per poi dover, non si sa come, continuare a lottare per sopravvivere. I minatori vennero, nella quasi totalità, seppelliti in una gigantesca fossa comune. L’opinione pubblica e le autorità nell’immediato fecero giungere messaggi e qualche aiuto. Poi, forse complice l’arrivo della Prima Guerra Mondiale, rimase solo la colpevole dimenticanza”.

La “fossa comune”

Mancini ha spiegato di sentire “il dovere di offrire, per quanto possibile, almeno qualche dato sui minatori abruzzesi con l’intento di restituirli alla ‘memoria’ della loro terra”.

La Solennità del #CorpusDomini a #Navelli (#Laquila)

Uno degli altarini allestiti, come vuole la tradizione, per la processione del Corpus Domini, da cui il sacerdote impartisce la benedizione eucaristica.

Navelli(AQ), Piazza Piccioli

Senza pagare

Come il crimine, senza regole
come le ragazze con il grilletto facile
entriamo senza pagare
come dei calciatori di serie A
ci guarda tutto il locale
ma alla fine nessuno ci toccherà
come il crimine

Felice weekend

Tornano a suonare le campane della Parrocchiale di S. Sebastiano a #Navelli

Prove tecniche in vista della riapertura ormai prossima della chiesa a distanza di otto anni dal sisma che ha devastato la città di L’Aquila e il suo comprensorio

Il sindaco di #Navelli su disservizi nelle linee telefoniche ed internet

“I cittadini del comune di Navelli, le attività commerciali e le istituzioni, da oltre un anno e mezzo lamentano disservizi nelle linee telefoniche fisse e soprattutto nel funzionamento di internet, che stanno causando gravi ripercussioni in ogni settore della vita sociale, lavorativa, istituzionale”.

Così il primo cittadino, Paolo Federico, denuncia una situazione non più sostenibile che sta provocando problemi alla cittadinanza.

“Il tutto ha avuto inizio – spiega il sindaco – dal trasferimento della centrale telefonica da via Commercio a via San Girolamo, al via un anno e mezzo fa e che, ad oggi, non risulta concluso. Purtroppo devo riscontrare che gli innumerevoli interventi effettuati sia presso i call center preposti, sia presso gli uffici della Telecom, non hanno trovato riscontro nei tempi e modi previsti dai contratti e dai tempi di un’azienda che dovrebbe fornire con tempestività soluzioni, al fine di consentire il normale svolgimento, non solo dell’attività lavorativa, ma soprattutto di quella scolastica, sociale e privata”.