consiglio-comunale

Navelli, convocazione consiglio comunale


 

images_jpg-NE’ stato convocato in seduta straordinaria, nella sala polifunzionale “G. Santucci”, in prima convocazione, per le ore 18.00 del giorno venerdì 10 luglio 2015, ed in seconda convocazione per le ore 18.00 del giorno martedì 14 luglio 2015, il Consiglio comunale per trattare gli argomenti di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione dei verbali della seduta precedente
  2. Approvazione delle aliquote I.M.U. e T.A.S.I. e delle tariffe T.A.R.I.
  3. Sostegno alle iniziative intraprese da A.N.P.C.I. a difesa dei piccoli Comuni
  4. Adesione all’Associazione Distretto Turistico Gran Sasso
  5. Trasmissione delle linee programmatiche di mandato
zafferano navelli

Accordo per rilancio dello zafferano


 

zafferano navelliE’ stata la spezia più pregiata e affascinante, lo zafferano, ad aprire ieri l’altro la settimana dell’Abruzzo all’interno del Palazzo Coldiretti in Expo a Milano. Ad introdurre i sette giorni dedicati alle produzioni regionali e intitolati #exportiamoabruzzo, è stato l’accordo programmatico per favorire l’accesso dei giovani alla Banca dello zafferano, promossa dall’associazione Le vie dello zafferano con lo scopo di rilanciare la coltivazione del crocus sativus. Presenti all’evento, il direttore di Coldiretti Abruzzo Alberto Bertinelli, il presidente dell’associazione Le vie dello zafferano Nicola Ursini e due membri del direttivo, Roberta Di Paolo e Ettore Gentile giunti a Milano per promuovere l’iniziativa “Il progetto – ha spiegato Ursini – consiste nella singolare idea di distribuire bulbi a titolo di prestito d’onore a nuovi coltivatori con la finalità di rendere meno oneroso l’avvio di nuovi insediamenti e incentivare le imprese giovanili rilanciando di fatto la produzione di zafferano, con un riferimento particolare alla Dop Zafferano dell’Aquila”. Un’idea innovativa da cui è scaturito subito il plauso di Coldiretti e l’impegno sugellato oggi per la divulgazione e la promozione della banca tra i giovani agricoltori aquilani. “Un atto doveroso in considerazione dell’importanza che riveste questa spezia per la nostra regione e che assume un significato speciale per il contesto in cui ci troviamo – ha evidenziato il direttore regionale di Coldiretti Alberto Bertinelli – Parlare dello zafferano all’interno di Expo vuol dire far conoscere questo prodotto in tutto il mondo, in un percorso di promozione che deve continuare anche alla fine dell’esposizione milanese con l’impegno di tutti i soggetti preposti alla valorizzazione del territorio”.

Una eccellenza di primaria importanza prodotta in Abruzzo in piccole ma preziose quantità: basti pensare che per un Kg di zafferano occorrono circa 200mila fiori e 500 ore di lavoro e che la raccolta dei fiori può avvenire per massimo 20 giorni tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre in un’area di produzione che comprende, in Provincia dell’Aquila, principalmente i territori dei comuni di Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S. Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S.Angelo (altre interessanti esperienze di coltivazione, con risultati di qualità eccellente, sono in corso nella Marsica, in Val di Sangro e in altre aree pedemontane d’Abruzzo, dove lo zafferano viene riscoperto come una valida alternativa all’abbandono di terreni altrimenti marginali).

A fare da cornice all’accordo tra Coldiretti Abruzzo e Le vie dello zafferano è stata la visita nel padiglione del presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo e dei dirigenti di KYOCERA Document Solutions Italia che, leader nelle soluzioni documentali per l’ufficio, nell’ambito della partnership con la Confederazione Nazionale Coldiretti, ha sponsorizzato l’Albero della Vita di Expo 2015, emblema dell’Esposizione Universale di Milano. Ai dirigenti della società giapponese, che si sono interessati subito alla preziosa spezia, è stata donata come segno di amicizia e ospitalità una confezione di zafferano aquilano.

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pascolo

Nuovo regolamento comunale sui pascoli


 

pascoloCorrispondere al meglio alle esigenze e alle aspettative degli allevatori locali tutelandoli dalle forti speculazioni da tempo in atto ai loro danni e ai danni dell’economia locale. È questo lo scopo principale della mia proposta di un nuovo regolamento comunale per l’uso civico dei pascoli depositata in data 29 giugno 2015 al Comune di Navelli.

 

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porte spalancate alla snam

“Una politica ignava e subalterna spalanca le porte alla Snam”


 

snam rete gasL’incontro del 26 giugno a Roma, il terzo ed ultimo secondo la procedura, ha dato un esito ancora più scontato ed amaro dei precedenti: non ci eravamo fatti illusione sulla partecipazione del Presidente D’Alfonso che, con la sua ennesima assenza, ha confermato la fuga totale dalle sue responsabilità, né sulle modalità di conduzione della vertenza da parte di Regione e Comune. Si sono congedati da ignavi e rassegnati al 31 luglio, data in cui quasi certamente sarà comunicato da parte del Governo il provvedimento autorizzativo finale per la centrale di compressione a Case Pente.

Gli incontri con il Governo sono state altrettante occasioni perse. Quella andata in scena è stata una contrapposizione solo di facciata, all’insegna del “non disturbare il manovratore” Renzi.

Anziché mettere in campo una strategia di attacco, per la quale c’erano e ci sono validissime argomentazioni, le istituzioni che rappresentano i cittadini hanno svolto un ruolo sbiadito e subalterno. Andavano fatti pesare, come valichi insuperabili, la mancata attuazione della risoluzione parlamentare che impone l’individuazione di alternative al di fuori della dorsale appenninica; l’istituzione del tavolo tecnico, mai insediato, per il quale una norma regionale prescrive una durata di almeno sei mesi; la recentissima legge regionale sulla localizzazione delle centrali di compressione in aree infrastrutturate e sulle distanze di sicurezza; la sentenza della Corte di Giustizia europea sulla obbligatorietà della Valutazione Ambientale Strategica; le forzature ed illegittimità procedurali; l’assenza dell’analisi costi – benefici. La Regione, anziché inseguire la Snam su assurde e finte ipotesi di “delocalizzazione”, come l’ex cava Merolli, avrebbe dovuto porre al centro del confronto la discussione di una propria proposta alternativa. Il Comune, invece di svolgere un ruolo propulsivo e dotarsi di valide consulenze tecniche e giuridiche, ha preferito adagiarsi sulla linea rinunciataria della Regione. Ci aspettavamo che almeno il Sindaco Ranalli presentasse un dettagliato documento ufficiale con le suddette motivazioni: invece ci si è limitati ad una relazione tecnica sulla impraticabilità della ex cava.

Non si tirano i remi in barca quando a soccombere saranno cittadini che hanno avuto il solo torto di scegliere dei rappresentanti che non hanno saputo e voluto tutelarli. Perché in questi sette anni e mezzo di lotta si sono alternati governi nazionali, locali e regionali, che nella vicenda Snam hanno avuto ed hanno pesanti responsabilità: dai parlamentari sulmonesi (vero On.le Pelino?), che non sono intervenuti sui Ministri per evitare i due decreti di pubblica utilità e di compatibilità ambientale, alle precedenti amministrazioni comunali che hanno trattato con la Snam senza coinvolgere i cittadini, all’ex Presidente della Regione Chiodi, che si è prodigato nello spianare la strada alla multinazionale, nell’incontro a Roma del maggio 2012, quando definì la “Rete Adriatica” opera di urbanizzazione e la centrale di compressione “centralina o sottostazione”.

Il Presidente D’Alfonso, il Vice Presidente Lolli, il Sindaco Ranalli, non sono stati i soli a condannare questo territorio, ma l’essere in “buona” compagnia non li discolpa, perché l’esito scontato di questa vicenda avrebbe potuto avere un risultato diverso se avessero svolto appieno i loro compiti istituzionali. Non lo hanno fatto, i cittadini sicuramente non ringraziano, ma non dimenticheranno, ne stiano certi!

Si chiude una fase di relazioni politiche con il fallimento della stessa politica e si apre ora quella del percorso giudiziario: si dovrà ricorrere alla Magistratura; lo abbiamo paventato in questi anni di lotta ed impegno sociale nei quali, purtroppo, insieme alla negligenza e ai doppi giochi della politica, abbiamo riscontrato anche il lassismo delle categorie del comparto sociale ed economico locale.

Ora più che mai è davvero indispensabile quella coesione ed unitarietà di tutte le forze presenti sul territorio che non hanno più alibi per impedire che Sulmona da candidata a “città capitale della cultura”, come ha “promesso” D’Alfonso venerdì scorso a Pescara , diventi città capitale del degrado, della povertà, della desertificazione e cada nel dimenticatoio!

Sulmona, 29 giugno 2015

Comitati cittadini per l’ambiente 

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001
Email: sulmonambiente@gmail.comhttps://sulmonambiente.wordpress.com/

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alex tsipras

Tsipras ai cittadini greci


“Siamo di fronte alla responsabilità storica di non lasciare
che le lotte e i sacrifici del popolo greco siano stati vani,
alla responsabilità di rafforzare la democrazia e la nostra sovranità nazionale.
E questa responsabilità pesa su di noi”.

Il discorso integrale

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orologio torre civitaretenga

Le priorità per la ricostruzione dei centri storici di Navelli e Civitaretenga


terremoto civitaretengaDi seguito la mia proposta di determinazione dei criteri di attribuzione delle priorità di intervento della ricostruzione privata post sisma nei centri storici di Navelli e Civitaretenga ai sensi dell’art. 11 del decreto USRC n. 1/2014 depositata stamattina al Comune.

Scale - di atomo81

lupo

auuuuhh


 

Il mio nome s’accompagna quasi sempre ad un aggettivo
son malvagio, son feroce e più spesso son cattivo
ma da oggi sono stufo di una fama così cupa
sono solamente un lupo figlio di sua mamma lupa…

E su questa favoletta che noi lupi siam feroci
riflettendo seriamente mi son nati dubbi atroci
forse dite ‘ste bugie un po’ perché tra lor signori
ci son pochi San Francesco e ancora troppi cacciatori?

il lupo

civitaretenga navelli terremoto

Ricostruzione, nuove regole


E’ stato presentato dalla senatrice del Pd Stefania Pezzopane e sottoscritto da Massimo Caleo, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente e dai colleghi democratici Amati, Astorre, Cucca, Cuomo, Fasiolo, Giacobbe, Puppato, Gianluca Rossi, Silvestro, Sollo, Spilabotte, Valdinosi e Valentini il disegno di legge dal titolo “Misure urgenti per la legalità, la trasparenza e l’accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009 e per il sostegno delle attività produttive e della ricerca” che si compone di 42 articoli di cui una parte è stata già anticipata nel cosiddetto “decreto enti locali” approvato ieri l’altro in Consiglio dei Ministri.
Di seguito il testo completo:

Art. 23 (Preventivo da allegare alla domanda di contributo)

1. Le previsioni di cui all’articolo 2, comma 3, relative al preventivo da allegare alla domanda per accedere aicontributi, delle Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, rispettivamente, n. 3779 del 6 giugno 2009 e n. 3790 del 6 luglio 2009, non si applicano alle procedure disciplinate dal presente legge.

Art. 24 (Attestazione del particolare interesse paesaggistico)

1. All’articolo 67-quinques, comma 1, ultimo periodo, del decreto-legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole “il direttore regionale” sono sostituite dalle seguenti: “il Segretario Regionale”.

Art. 25 (Modifiche al decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39)

1. Al decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 3, lettera a), sono aggiunti in fine i seguenti periodi: “L’acquisto dell’abitazione sostitutiva comporta contestuale trasferimento al patrimonio comunale dell’abitazione distrutta ovvero dei diritti di cui all’ultimo comma dell’art. 1128 c.c.. Se la volumetria dell’edificio ricostruito, in conseguenza dell’acquisto dell’abitazione equivalente da parte di alcuno dei condomini, è inferiore rispetto a quella del fabbricato demolito, i diritti di cui all’ultimo comma dell’art. 1128 c.c. sono proporzionalmente trasferiti di diritto agli altri condomini: se tuttavia l’edificio è ricostruito con l’originaria volumetria a spese dei condomini, i diritti di cui al detto ultimo comma dell’art. 1128 sono trasferiti a coloro che le hanno sostenute. Gli atti pubblici e le scritture private autenticate ricognitivi dei trasferimenti al patrimonio comunale ovvero agli altri condomini e di cui ai commi precedenti, nonché quelli con i quali vengono comunque riassegnate pro diviso agli originari condomini o loro aventi causa le unità immobiliari facenti parte dei fabbricati ricostruiti, costituiscono titolo per trasferire sugli immobili ricostruiti, riacquistati o riassegnati, con le modalità di cui al secondo comma dell’articolo 2825 c.c., le ipoteche e le trascrizioni pregiudizievoli gravanti su quelli distrutti o demoliti . Non sono soggetti all’imposta di successione di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, e s.m.i., né alle imposte e tasse ipotecarie e catastali, gli immobili demoliti o dichiarati inagibili costituenti abitazione principale del de cuius; b) all’articolo 14, comma 5-bis, del le parole “La ricostruzione degli edifici civili privati di cui al periodo precedente esclude la concessione dei contributi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a) ed e)” sono sostituite dalle seguenti “A tal fine il contributo di cui al precedente periodo sarà concesso in deroga a quanto previsto dall’art. 3 del presente decreto”.

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gasdotto

“SNAM BEFFARDA, GOVERNO ARROGANTE, REGIONE IN RITIRATA”


Comitati cittadini per l’ambiente SulmonaL’incontro di ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri tra Regione e Governo, è stato improduttivo, disertato e deludente. La Regione era rappresentata dal solo Assessore all’ambiente, Mario Mazzocca: assente il Vice Presidente Lolli e, come nelle precedenti convocazioni, anche il Governatore D’Alfonso che ormai da diversi mesi, ci sta facendo assistere ad un lento, inesorabile abbandono della battaglia.

Ci aspettavamo una Regione agguerrita in questo secondo e decisivo incontro nel quale andavano ribadite con forza la richiesta dell’attuazione della risoluzione parlamentare che prevede un tracciato diverso per il metanodotto e una diversa ubicazione per la centrale fuori della dorsale appenninica; la richiesta dell’applicazione della norma approvata nel novembre scorso dalla Regione che prevede un periodo congruo di sei mesi per lo studio delle alternative con un collegio di tecnici ed esperti o, in caso di rifiuto, la richiesta della sospensione del procedimento autorizzativo sino al pronunciamento della Corte Costituzionale, avendo, il Governo, impugnato la norma regionale; la richiesta dell’applicazione della L. Reg.le del 26 maggio 2015 n.100 sulla localizzazione delle centrali in aree industriali a minor impatto ambientale e a più basso rischio sismico e sulle distanze di sicurezza, perché la posta in gioco è altissima: il futuro del nostro territorio e dei nostri figli. Abbiamo assistito, invece, ad un ribaltamento dei ruoli: gli artigli vengono sfoderati dalla Snam che si concede anche la facoltà di schernire i cittadini sulmonesi ed il territorio, proponendo, come “soluzione alternativa” per la centrale, lo spostamento in una vecchia cava distante qualche centinaio di metri. “Il procedimento instaurato impone localizzazioni sempre all’interno del territorio sulmonese” è stata la giustificazione del Governo alla beffarda “soluzione” proposta dalla Snam: e su quanto impongono la volontà Parlamentare, gli atti legislativi prodotti dal Consiglio Regionale, le delibere di tutti gli Enti istituzionali anche delle altre Regioni, le Direttive europee, con arrogante indifferenza le ignoriamo e le trasgrediamo? La verità sta nel fatto che cambiando la localizzazione, la Snam deve ripetere la V.I.A. e applicare, essa o il Governo, anche la V.A.S., come da Direttive europee, tuttora disattese.

Avevamo chiesto al Presidente D’Alfonso di non fermarsi, come ha scelto di fare, alla sola negazione dell’intesa, ma di esercitare una forte e pressante interlocuzione con il Governo nazionale per indurlo al rispetto della volontà espressa da tutte le istituzioni democratiche; di dotarsi delle necessarie competenze tecnico-giuridiche con la proposizione, da parte della Regione, anche di un progetto alternativo che fosse espressione non solo delle numerose ragioni per un “no” fermo e motivato al progetto della Snam, ma che ponesse in evidenza anche l’elemento fondamentale dell’analisi costi-benefici, aspetto che sia la multinazionale che il Governo, in modo sconsiderato e irragionevole, non hanno mai posto in essere. Non solo non c’è stato nulla di tutto questo, ma assistiamo allo spettacolo di una Regione che è sempre di più in ritirata.

Chiediamo, pertanto, al Sindaco Ranalli e al Presidente della Provincia De Crescentis, che ieri hanno partecipato all’incontro, di formalizzare con atti di giunta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri prima del 23 giugno, quanto andava fatto presente e dibattuto ieri. Le scelte per questo territorio e l’Abruzzo interno, non vanno affatto nella direzione giusta: dallo sviluppo economico ed occupazionale, alla sanità, alla tutela ambientale.

Per domani il Presidente D’Alfonso ha convocato, presso l’Abbazia Celestiniana,  la Giunta tematica su Sulmona  e  il Centro Abruzzo con un titolo fumoso ed onnicomprensivo. La riunione, come annunciato, sarà a porte chiuse anzichè, come sarebbe stato più opportuno, aperta al confronto con i cittadini e con le componenti sociali economiche e culturali della nostra comunità che avrebbero potuto rappresentare i problemi che la popolazione dell’Abruzzo interno vive quotidianamente sulla propria pelle. Anche questa modalità di “scendere” sul  nostro territorio è l’emblema di un potere autoreferenziale e arroccato su se stesso, in perfetta sintonia con quella politica “decisionista” ormai imperante, distante dai diritti e dai bisogni della gente e che svuota ogni giorno di più il principio fondamentale della nostra Costituzione in base al quale “la sovranità appartiene al popolo”.

Sulmona, 11 giugno 2015

Comitati cittadini per l’ambiente

fascia-sindaco

Navelli, convocazione consiglio comunale


 

images_jpg-NE’ stato convocato in seduta straordinaria, nella sala polifunzionale “G. Santucci”, in prima convocazione, per le ore 18.00 del giorno giovedì 18 giugno 2015, ed in seconda convocazione per le ore 18.00 del giorno sabato 20 giugno 2015, il Consiglio comunale per trattare gli argomenti di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Convalida dei Consiglieri eletti nella consultazione elettorale del 31.05.2015
  2. Giuramento del Sindaco eletto nella consultazione elettorale del 31.05.2015
  3. Comunicazione nomina componenti Giunta
  4. Elezione della Commissione Elettorale Comunale
sant'antonio da padova civitaretenga

Festa di S. Antonio


Civitaretenga, 12-13 Giugno 2015  ◊  Il programma

festa di s. antonio da padova civitaretenga

  4 Giugno
♦ ore 18.30 Inizio della Novena in onore di S. Antonio
12 Giugno  
♦ ore 18.00 Apertura festa con fuochi pirotecnici e suono delle campane
Santa Messa e Processione
♦ ore 21.00 Serata in compagnia del “Gruppo Fantasy”
  13 Giugno
♦ ore 8.00 Apertura festa con fuochi pirotecnici e giro del paese con la “Banda Musicale dell’Aterno”
♦ ore 10.30 Deposizione della corona ai caduti delle guerre mondiali
♦ ore 11.00 Processione e Messa Solenne
♦ ore 18.30 Vespri e bacio della Reliquia
♦ ore 19.30 Apertura stand gastronomici
♦ ore 21.30 Serata in compagnia del “Sentimento Agricolo” e a seguire spettacolo del cabarettista “Nduccio”
♦ ore 24.00 Discoteca Francesco Grande Dj
oratorio san pellegrino bominaco

La “Cappella Sistina” d’Abruzzo


“L’Oratorio di San Pellegrino (in Bominaco) è considerato la “Cappella Sistina” d’Abruzzo. Tra i bellissimi affreschi che lo decorano vi è la testimonianza della fertile vita agro-pastorale del Medioevo. La salvaguardia di questo tesoro è resa possibile dalla dedizione di custodi come Alessandrina Tiberi. Dopo pochi minuti da una chiamata la signora Alessandrini arriva ad accogliere i viaggiatori e, genuina e spontanea, mostra e spiega le bellezze della sua terra„

WE FOLK – CAPITOLO 7 – CONGETTURE ASTRALI from Tratturi e cammini on Vimeo

No-ombrina-lanciano-2015

Urgente!


INVIA UNA CARTOLINA “NO OMBRINA – SALVIAMO L’ADRIATICO”
AL PREMIER E AI MINISTRI

Invia con un tuo commento personale questa cartolina (clicca qui per il pdf) alle seguenti email:

Cartolina_NoTrivelle_Ministri_seconda_testaAl Presidente del Consiglio dei Ministri
Matteo Renzi,
matteo@governo.it

Al Ministro dell’Ambiente
Gianluca Galletti,
sepe.vittorio@minambiente.it

A Ministro dei Beni culturali
Dario Franceschini,
ministro.segreteria@beniculturali.it

Al Ministro dello Sviluppo economico
Federica Guidi,
segreteria.ministro@mise.gov.it

Comunicato stampa del Coordinamento No Ombrina 2015 del 3 giugno 2015

NO OMBRINA, SALVIAMO L’ADRIATICO”: RIPARTE LA MOBILITAZIONE POPOLARE DOPO LA GRANDE MANIFESTAZIONE DI LANCIANO.

CARTOLINE PER RENZI E I MINISTRI: RISPETTATE LA DEMOCRAZIA, L’ABRUZZO LE TRIVELLE NON LE VUOLE. A D’ALFONSO: BASTA TIMIDEZZE, SFIDI RENZI.

DOMENICA 7 GIUGNO “GEMELLAGGIO” CON I MOVIMENTI DELLA BASILICATA CONTRO LA ROCKHOPPER.

Una cartolina con le immagini dell’immensa manifestazione “No Ombrina, salviamo l’Adriatico” di Lanciano per Renzi e i tre ministri coinvolti: il Coordinamento No Ombrina 2015, che ha organizzato l’iniziativa di piazza, rilancia la mobilitazione dal basso e chiede ora ai cittadini di inviare un messaggio diretto alle istituzioni.

La manifestazione del 23 maggio contro le trivelle è stata la più grande iniziativa pubblica di contenuto sociale-politico (ma non partitica) mai svolta nella storia della regione. La seconda è quella di Pescara di aprile 2013, sullo stesso tema!

Ricordiamo che questi ministeri devono ancora concludere l’iter autorizzativo, dopo il parere favorevole della Commissione V.I.A. nazionale, sui progetti petroliferi più preoccupanti come Ombrina, Elsa2 e Rospo Mare (per Rospo mare, vi è stata anche l’emanazione del Decreto di compatibilità ambientale). La Convenzione di Aarhus, uno dei capisaldi delle norme internazionali sulla partecipazione dei cittadini nei processi decisionali, prevede all’art.6 che “al momento dell’adozione della decisione, si tenga adeguatamente conto dei risultati della partecipazione del pubblico.” La Corte Costituzionale ha chiarito che le decisioni in materia di Valutazione di Impatto Ambientale non sono meri procedimenti tecnici ma devono tener conto degli interessi in gioco. Inoltre sulle stesse procedure di V.I.A. e su diversi membri della commissione vi sono grandi ombre.

In una democrazia si può continuare ad ignorare la volontà popolare? Con la cartolina vogliamo ricordare alle istituzioni che sono legittimate solo se rispettano il popolo. Quello abruzzese è sceso in piazza unito con l’unica esclusione di una Confindustria ormai su posizioni isolate ed estremiste, tanto da arrivare a negare i numeri della manifestazione “certificati” pure dalla questura e addirittura a puntare sulla capacità tecnica di una Commissione V.I.A. che non è stata difesa neanche dal Ministro dell’Ambiente dopo le rivelazioni di deputati e giornali nazionali!

Nella cartolina, che vuole attuare il sesto punto del documento che il coordinamento ha approvato in affollate assemblee pubbliche, si ribadiscono le richieste degli abruzzesi: quella di emanare decreti negativi per questi progetti e, in generale, quella di rivedere la politica governativa che intende promuovere le trivellazioni nel Mediterraneo. Le fonti fossili sono il passato, l’unico posto dove possono stare sono i musei!

Allo stesso tempo il Coordinamento si aspetta un’azione del Governatore D’Alfonso molto più decisa, con atti istituzionali della stessa forza ed intensità della manifestazione dei cittadini. Una timidezza e una reverenza nei confronti del governo nazionale non può essere più tollerata. D’Alfonso vada a Roma e sfidi Renzi sul consenso popolare attorno a questi progetti e dia in questo modo seguito alla recente risoluzione del consiglio regionale abruzzese, che lo impegna a chiedere al governo un decreto-legge affinché si arresti il procedimento autorizzatorio su ombrina e su progetti analoghi ricadenti entro le 12 miglia marine. Inoltre dovrebbe ricorrere al TAR contro il Decreto di compatibilità per i nuovi pozzi di Rospo mare di fronte Vasto e S. Salvo emanato il 15 aprile 2015, visto che i termini scadono tra pochi giorni. In questo senso chiediamo anche ai sindaci della costa interessata un impegno specifico. A nostro avviso il decreto contiene numerose criticità che devono essere sollevate davanti al giudice amministrativo (basti pensare che il decreto fa riferimento ad un parere della Commissione tecnica VIA del 2009, cioè a sei anni fa, con un quadro ambientale e socio-economico completamente diverso!).

La manifestazione di Lanciano è stata una grande occasione per stringere ancora di più i rapporti di solidarietà con i tanti comitati che in Italia si stanno battendo contro la deriva petrolifera. In particolare domenica 7 giugno saremo a Brindisi di Montagna in Basilicata per la manifestazione contro la Rockhopper, la stessa società che propone Ombrina, che vuole riaprire un pozzo già incidentato negli anni ’90 vicino Potenza. Dall’Abruzzo abbiamo organizzato un pullman e chiediamo ai cittadini di ricambiare la partecipazione che tanti lucani hanno assicurato alla manifestazione di Lanciano. Per le prenotazioni è possibile usare le seguenti email: info@nuovosensocivico.it, francomnsc@email.it

Infine ai cittadini che vogliono iniziare o continuare il loro impegno nella lotta contro la deriva petrolifera diamo appuntamento per una riunione dei gruppi di lavoro per domenica 14 giugno alle ore 17.30 presso Zona22 a S. Vito chietino (CH).

SEGRETERIA COORDINAMENTO NO OMBRINA 2015

Sito web: http://www.stopombrina.wordpress.com
Twitter: https://twitter.com/StopOmbrina

E-mail: lanciano23maggio@gmail.com
Tributo a Lucio Dalla: https://youtu.be/KydA15TjCtk
INFO STAMPA: 3683188739, 3471536977, 337664008, 3338391147, 3206466309

metanodotto gasdotto snam

Centrali di compressione e distanze delle condotte


 

LA NUOVA LEGGE DELLA REGIONE ABRUZZO SULLA LOCALIZZAZIONE DELLE CENTRALI DI COMPRESSIONE E SULLE DISTANZE DELLE CONDOTTE: UNA MAGGIORE TUTELA PER L’INCOLUMITA’  DELLE PERSONE  E  UNO   STRUMENTO  IN   PIU’   PER OPPORSI  ALLA  SNAM!

Nella seduta di martedì 26 maggio, il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato, con voto unanime, una nuova legge sulla localizzazione delle centrali di compressione e sulle distanze minime dei metanodotti dai fabbricati.

Con le nuove norme la Regione Abruzzo ha uno strumento in più per contrastare il devastante progetto della Snam relativo alla centrale di compressione di Sulmona e al mega gasdotto che dovrebbe interessare le aree più sismiche dell’Appennino, tra cui la Valle Peligna e gran parte dell’Aquilano. In ottemperanza a quanto già previsto dal piano regionale sulla qualità dell’aria, la legge stabilisce che le centrali di compressione possono essere collocate solo nelle aree industriali, dove però “l’impatto ambientale e il rischio sismico sono minori”.

La nuova normativa  fa propria un’esigenza più ampia che va oltre il progetto Snam perché stabilisce adeguate distanze di sicurezza dei metanodotti dai fabbricati, rispondendo, in tal modo, a una situazione di urgenza per la salvaguardia della salute e dell’incolumità dei cittadini, dopo l’ esplosione del metanodotto di Mutignano di Pineto che ha causato  diversi feriti e danni notevoli alle abitazioni e a quant’altro presente nel raggio ricompreso dall’esplosione.

Il drammatico evento ha dimostrato l’inadeguatezza grave delle disposizioni nazionali sulle distanze minime di sicurezza, tale da violare il diritto fondamentale alla tutela della salute riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione.

La nuova legge non riguarda solo i metanodotti, ma colma una lacuna della legge nazionale vigente anche rispetto alle distanze di sicurezza delle centrali di compressione e regola il caso particolare delle condotte di metano tra loro contigue che possono dare luogo a fenomeni esplosivi e cumulativi da effetto domino.

Infatti, rispetto alla normativa nazionale, la legge regionale estende le distanze di sicurezza sulla base del diametro delle condotte e della loro pressione di esercizio, tutelando gli  agglomerati di fabbricati inferiori a 300 abitanti, i fabbricati d’uso collettivo (ospedali, supermercati…), i fabbricati isolati, affermando, così, che anche una sola vita umana va difesa.

I comitati auspicano che, nel processo giudiziario che sarà avviato dopo l’incidente al metanodotto di Mutignano di Pineto, la Regione vi si inserisca e sollevi il problema dell’incostituzionalità delle norme nazionali che non possono stabilire parametri di tutela sulla base del numero di persone da salvaguardare.

I comitati esprimono la propria soddisfazione e il proprio apprezzamento per l’impegno di tutti i gruppi consiliari, in particolare del Presidente della Commissione Territorio e Ambiente Pierpaolo Pietrucci, che è anche stato relatore della proposta, del consigliere del nostro territorio Andrea Gerosolimo, anche per il supporto dato dalle sue segreterie.

In vista dell’incontro, convocato per il 10 giugno prossimo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Abruzzo potrà far valere anche la nuova legge,  in aggiunta ad altre importanti disposizioni a tutt’oggi rimaste inattuate (come la risoluzione parlamentare e la  norma regionale che regola il confronto con il Governo nazionale) per esigere  l’istituzione di un tavolo tecnico e tempi adeguati per  la valutazione di proposte alternative rispetto al progetto della Snam.

Sulmona, 28 maggio 2015

 Comitati cittadini per l’ambiente

 

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001
Email:sulmonambiente@gmail.com Sito web: https://sulmonambiente.wordpress.com/

https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

agricoltura biologica

Pubblicato bando agricoltura biologica


La Regione Abruzzo ha pubblicato il  bando regionale per l’agricoltura biologica. L’intervento, misura 214 Asse II del Piano di Sviluppo rurale della Regione Abruzzo, è rivolto a tutte le aziende che coltivano o intendono avviare la coltivazione dei propri terreni con i metodi dell’agricoltura biologica.

regione_abruzzo

La Regione Abruzzo intende consolidare il contributo delle produzioni agricole biologiche allo sviluppo di un’agricoltura più sostenibile sotto il profilo ambientale, attraverso:

  1. la diffusione dei metodi di produzione biologica;
  2. il sostegno all’adozione di tecniche di produzione biologica che riducano l’impiego di inputs chimici, finalizzate alla conservazione della fertilità dei suoli, alla tutela della qualità della risorsa idrica e della biodiversità;
  3. la riduzione dei rischi di dissesto idrogeologico e di erosione, in particolare nelle aree sensibili.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare degli aiuti le imprese agricole singole o associate che conducono aziende collocate sul territorio regionale.

COSA VIENE FINANZIATO

La misura finanzia gli impegni agroambientali (rispettare i requisiti minimi relativi all’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, adottare metodologie produttive biologiche conformi, notificare l’attività biologica mediante procedura informatizzata sul (SIB) “nello stato di rilasciata” nel caso di introduzione al metodo di agricoltura biologico, effettuare le analisi ordinarie di terreno, ecc..), che i richiedenti si assumono volontariamente per almeno cinque anni aderendo alla misura. II finanziamento consiste in un “premio” annuo che serve a ripagare il richiedente per i minori redditi e/o i maggiori costi che gli derivano dal rispetto dei suddetti impegni agroambientali. L’Azione “Produzione Biologica” può essere adottata su tutte le superfici agricole ricadenti nel territorio della Regione Abruzzo.

CONDIZIONI PER ESSERE AMMESSI A FINANZIAMENTO

I richiedenti per accedere all’aiuto devono dimostrare di:

  • possedere e destinare una superficie minima all’impegno, da intendersi come superficie aziendale effettivamente coltivata ed oggetto di richiesta di finanziamento, di 2 ettari di SAU, ridotta a 1 ettaro di SAU, nel caso di aziende con superficie investita a coltura arborea specializzata;
  • essere “Agricoltore Attivo”;
  • essere iscritti all’INPS ai fini previdenziali ed assistenziali per gli imprenditori singoli;
  • possedere partita IVA con codice di attività agricolo, ancorchè non prevalente;
  • essere iscritti alla CCIAA di competenza.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande volte ad ottenere la concessione degli aiuti devono essere compilate utilizzando la specifica procedura informatica messa a disposizione da AGEA sul portale SIAN (www.sian.it) e presentate entro il 15 giugno 2015.

Per scaricare il bando clicca qui

Fonte: Regione Abruzzo

Monumento ai Caduti di Navelli

Il 24 maggio


 

Sicure l’Alpi, libere le sponde,
e tacque il Piave, si placaron l’onde.
Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

eTwinningLogoFlat

Seminario eTwinninig a Navelli


Il prossimo 25 maggio l’Istituto Comprensivo di Navelli ospita un seminario provinciale informativo/formativo sulle caratteristiche e sulle opportunità offerte dalla piattaforma europea eTwinning.net.

Il seminario rientra nel Piano Regionale eTwinning per il 2015abru.jpg dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Abruzzo ed è dedicato ai circa 60 docenti dell’Istituto Comprensivo, che raccoglie i piccoli centri dell’Abruzzo Aquilano di Barisciano, Calascio, Capestrano, San Pio delle Camere, Ofena e Poggio Picenze, oltre che Navelli stesso e comprende scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado: l’utilizzo delle tecnologie e del web 2.0 è una grande opportunità per insegnanti, alunni e quindi per la scuola nel suo complesso, grazie alla quale è possibile superare l’isolamento dei piccoli centri montani ed inserirsi in un circuito virtuoso europeo.

Ricordiamo che eTwinninigsi si rivolge ad insegnanti di scuole di qualsiasi ordine e grado e di tutte le materie e all’incontro possono partecipare dirigenti ed insegnanti di altri Istituti interessati.

Durante Navelli_1.jpgl’incontro saranno infatti illustrati i principali aspetti e funzionalità di eTwinning, il suo collegamento con le altre azioni del programma Erasmus+, come attivare i progetti di gemellaggio elettronico con scuole e classi di altri paesi e le possibilità di sviluppo professionale dedicate agli insegnanti.

Il seminario si terrà, grazie alla collaborazione con il Comune di Navelli, nella Sala Polifunzionale “G. Santucci” in Piazza S. Pelino a Navelli (AQ) lunedì 25 maggio 2015 dalle ore 16.30 alle 19.30: dopo il benvenuto a cura del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, prof.ssa Nadia Di Gaspare, e del Sindaco di Navelli, Ing. Paola Di Iorio, interverranno la Referente Istituzionale eTwinning presso l’USR Abruzzo, nonché Dirigente dell’I.C. Pescara 8, prof.ssa Annarita Bini, la Referente Pedagogica per l’Abruzzo, in servizio presso l’I.C. di Torre de’ Passeri (PE), prof.ssa Erica Di Giulio, l’Ambasciatore eTwinning dell’I.C. di Alanno (PE), prof. Sabatino Quieti, ed infine il rappresentante dell’Unità nazionale eTwinning Italia presso l’Agenzia Erasmus+ di INDIRE, Massimiliano D’Innocenzo.

Per informazioni è possibile contattare i Referenti regionali (contatti in questa pagina), l’Unità nazionale all’indirizzo etwinning@indire.it oppure direttamente l’I. C. di Navelli (mail aqic823003@istruzione.it o telefono 0862/959464).

Programma evento 25 maggio a Navelli in PDF

gasdotto snam

Al Presidente Luciano D’Alfonso


Lettera aperta dei Comitati cittadini per l’ambiente

gasdotto snam d'alfonso

“Signor Presidente, il 23 settembre dello scorso anno, in occasione della partecipata assemblea tenutasi al cinema Pacifico di Sulmona  sulla ‘questione Snam’, Lei assunse pubblicamente l’impegno a battersi con determinazione per impedire che un’opera così impattante (centrale e metanodotto) potesse sconvolgere e mettere a rischio il nostro territorio. Fu Lei a sottolineare come infrastrutture del genere – peraltro solo di “transito” e quindi  senza alcun beneficio per i cittadini – sono apertamente in conflitto con la vocazione naturale della nostra area, crocevia del sistema dei Parchi, nonché  con la grande valenza storica,  culturale ed architettonica che rende Sulmona ed il suo comprensorio un “unicum” nel panorama regionale”si legge nella nota giunta in redazione.”

Dobbiamo darle atto che Lei effettivamente nella prima fase, partecipando agli incontri nazionali, ha svolto una efficace azione di contrasto rispetto al  modo arrogante con cui sia Snam che il Governo premevano per imporre le loro scelte. Ma questo suo impegno è durato poco, fino al 1° ottobre, quando ebbe un duro confronto-scontro  con l’allora Vice Ministro Claudio De Vincenti, ora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da allora Lei ha abbandonato il problema Snam, delegandolo all’Assessore all’Ambiente Mazzocca e, in parte, al Vice Presidente  Lolli. Non  abbiamo mai compreso, né condiviso, questa Sua decisione. Così come non abbiamo mai compreso né condiviso il fatto che la Regione su un tema così importante si sia limitata al minimo indispensabile, cioè alla negazione delle intese con lo Stato; atti, questi, sicuramente molto importanti ma purtroppo insufficienti. Ci aspettavamo che la Regione mettesse in campo competenze e studi, sul piano tecnico e giuridico, che sottoponessero  sia il progetto della Snam che l’iter autorizzativo ad una approfondita analisi critica e che portassero alla elaborazione di articolate proposte alternative. Così come ci aspettavamo una forte e pressante interlocuzione con il Governo nazionale al fine di indurlo al doveroso rispetto della volontà espressa dal Parlamento italiano. Ma  non c’è stato nulla di tutto questo. Negli ultimi sei mesi la vicenda Snam si è snodata stancamente in Conferenze di Servizi ed incontri nazionali che stanno portando verso l’autorizzazione dell’opera, con una Regione dedita essenzialmente ad operazioni di facciata, ma sostanzialmente rassegnata ad un epilogo ritenuto inevitabile.

L’imposizione della centrale e del metanodotto rappresenterebbero un colpo micidiale per un territorio come il nostro, costretto a subire, nel frattempo, altre spoliazioni ed umiliazioni proprio ad opera del Governo regionale da Lei guidato, come la soppressione del punto nascite e il declassamento da polo di attrazione ad area intermedia. Sulmona ed il suo comprensorio non possono accettare  di essere colpiti alle spalle e si battono affinché i loro sacrosanti diritti vengano riconosciuti. Auspichiamo, perciò, che Lei riveda scelte così incomprensibili e penalizzanti.

Non riteniamo che la partita Snam sia da considerarsi chiusa. Vi sono, a nostro avviso, concreti margini affinché l’esito possa essere diverso da quello voluto dalla multinazionale e dal Governo Renzi , il Governo che, attraverso lo “Sblocca Italia” e la modifica del titolo V° della Costituzione, sta azzerando ogni residuo potere delle Regioni in settori fondamentali, come quello energetico. Ricordiamo ancora le parole da Lei pronunciate a Sulmona: ‘non saremo i camerieri dello Stato’.

Perciò, in questo arco di tempo che resta, Le chiediamo di mettere in atto tutte le iniziative più efficaci che il caso richiede, sotto ogni profilo : a livello politico, istituzionale, giuridico e tecnico. In particolare Le chiediamo di gestire in prima persona quest’ultima fase, partecipando personalmente sia al prossimo incontro con il Governo nazionale del 10 giugno che ad altri eventuali ulteriori incontri. Nel bene e nel male il futuro di Sulmona e del Centro Abruzzo dipende dalle Sue scelte. Lei sarà ricordato come il Presidente che avrà dato una mano sostanziale al nostro territorio affinchè potesse risollevarsi o come il Presidente che avrà contribuito in modo determinante al suo affossamento”.
Distinti saluti.

Sulmona 20 maggio 2015

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no ombrina

“NO Ombrina”


Verso la manifestazione del 23 maggio a Lanciano (CH)

35 artisti abruzzesi in un video ispirato alla canzone “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla per dire no al progetto Ombrina Mare, la piattaforma petrolifera che dovrebbe essere costruita davanti al parco marino dei trabocchi.

#‎NoOmbrina   ‪#‎NoTriv   #‎Lanciano23Maggio

no ombrina

Ombrina

Ombrina_mappa

Il progetto petrolifero Ombrina mare è proposto dalla società inglese Rockhopper (ex Medoilgas), che vuole trivellare 4-6 pozzi di fronte alla costa di S. Vito chietino (Ch), a 7 km dalle spiagge.

ombrina_raffineria_2

Inoltre è previsto il posizionamento a circa 11 km di una grande nave raffineria FPSO per il primo trattamento del greggio (desolforazione). Piattaforma e nave saranno collegate da oleodotti e gasdotti. La durata prevista del progetto è di 25 anni. Una volta al mese una petroliera affiancherà la nave FPSO per caricare il greggio, in un’operazione piuttosto pericolosa chiamata “allibo” durante la quale possono verificarsi frequentemente perdite di greggio.

L’immagine seguente mostra le dimensioni della nave FPSO rispetto allo stadio Adriatico di Pescara.

Ombrina_stadio_FPSO

A questo link è possibile reperire tutti gli elaborati progettuali e le osservazioni presentate dai cittadini.

Schermata del 2015-04-26 22:13:38

 

I RISCHI DEL PROGETTO OMBRINA MARE

Il proponente, senza alcun riferimento di tipo bibliografico, sostiene che non vi saranno sversamenti di idrocarburi. Tale assioma è ritenuto così fondato da non aver inserito tale voce neanche tra le possibili cause di impatto (si vedano le tabelle di cui al Cap.4).

Questo approccio è del tutto inaccettabile perché qui non stiamo parlando di casi del tutto eccezionali ed imponderabili ma di situazioni che che accadono routinariamente nell’ambito dei progetti petroliferi off-shore.

A tal proposito basterà richiamare tutta la bibliografia disponibile in materia, gran parte della quale è prodotta dalle stesse organizzazioni dei petrolieri (o di aziende ad essi collegati) o, ancora meglio,. da enti di ricerca pubblici.

Il più aggiornato studio sugli incidenti riguardanti progetti simili ad Ombrina è il testo “Accident Statistics for Offshore Units on theUKCS 1990-2007” della OIL and GAS UK, pubblicato nel 2009, che riassume tutti gli incidenti avvenuti tra il 1990 e il 2007 nelle strutture di sfruttamento degli idrocarburi attive nella piattaforma continentale inglese.

Per quanto riguarda le piattaforme fisse inglesi nel periodo considerato sono avvenuti 5.871 incidenti con una frequenza di 3,4 incidenti per unità all’anno.

Gli incendi sono stati 0,412 l’anno per unità, le esplosioni 0,024 l’anno e le perdite in mare di petrolio ben 1,76 l’anno per unità. Pertanto, se la piattaforma di produzione del progetto Ombrina mantenesse la frequenza media di incidenti delle strutture fisse inglesi si potrebbero prevedere nel suo ciclo di vita 42 perdite in mare (e gli incendi una sessantina).

Per quanto riguarda le 16 navi FPSO inglesi nel periodo considerato sono avvenuti 603 incidenti con una frequenza di 4,10 incidenti per FPSO all’anno. Gli incendi sono stati 0,42 l’anno per unità, le esplosioni 0,013 l’anno e le perdite in mare di petrolio ben 2,82 l’anno per unità.

Pertanto, se la FPSO del progetto Ombrina mantenesse la frequenza media di incidenti delle FPSO inglesi si potrebbero prevedere nel suo ciclo di vita 68 perdite in mare (e gli incendi una ventina).

Uno studio del Direttorato Norvegese per il Petrolio riporta la stima di perdite in mare di petrolio dalle FPSO di 3.240 barili in un ciclo di vita di 24 anni, solo tenendo conto delle perdite che avvengono durante l’allibo, il trasferimento del petrolio dalla FPSO alla petroliera (procedura che nel progetto Ombrina è prevista una volta al mese per 24 anni).

Ovviamente a queste perdite vanno aggiunte quelle relative ad altre fasi della produzione e gestione. Un simile quantitativo ha, potenzialmente, secondo l’UNEP, la capacità di coprire circa 400.000 ettari di mare con un sottile film di meno di un mm di spessore.

Nello stesso studio relativo alle strutture della piattaforma continentale norvegese, si riporta una frequenza di collisioni tra FPSO e petroliera di 0,15 collisioni per anno per unità, ben superiori alla frequenza di collisione tra navi ed altri tipi di installazioni petrolifere. Pertanto, se la FPSO del progetto Ombrina mantenesse la frequenza media di collisioni delle FPSO norvegesi si potrebbero prevedere 3 collisioni nel ciclo di vita del progetto. Le perdite possono essere massive. Nel 2011 una FPSO della Shell posta a circa 75 miglia al largo del Delta del Niger, secondo i dati forniti dalla compagnia petrolifera, ha riversato in mare 40.000 barili di petrolio. La marea nera si estendeva per 70 km, coprendo 92.300 ettari di mare, secondo quanto dichiarato dalla stessa compagnia.

Tra l’altro neanche si può richiamare il fatto che tali condizioni sono relative a mari diversi, per profondità e moto ondoso ad esempio. La piattaforma Ixtoc I del Golfo del Messico operava ad una profondità del fondale di 50 metri. Nonostante ciò, un cedimento provocò una perdita che si protrasse per 10 mesi (!) con uno sversamento in mare di circa 450.000 tonnellate di petrolio.

Trivelle

Scarica il Dossier Tutti i numeri delle Trivelle in Abruzzo

Elsa2

progetto-elsa-2

Si tratta di un progetto della Società Petroceltic, che ha sede a Dublino in Irlanda, che vuole trivellare un pozzo esplorativo a 7 km dalla spiaggia di lido Riccio ad ortona (CH).

Tutti gli elaborati progettuali presentati dall’azienda e le osservazioni contrarie presentate dai cittadini sono disponibili a questo link

LE RAGIONI DEL NO

In questo documento si trovano alcune delle ragioni del NO al progetto.

Rospo

Rospomare_sito_ministero

Il campo Rospo Mare della Edison è attivo da diversi decenni di fronte alla costa tra Vasto e Termoli. Vi sono tre piattaforme e una nave su cui si carica temporaneamente il greggio estratto (FSO). Nel 2009 la società ha proposto lo scavo di ulteriori 3-4 pozzi petroliferi.

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