Nuova veste grafica!


Carissimi amiche e amici,
dopo quattro anni ormai dal trasferimento del blog sulla piattaforma WordPress, ho deciso che era arrivato il momento di cambiare grafica. Ad oggi il blog conta migliaia di accessi al mese provenienti da ogni regione d’Italia e da diversi paesi di tutto il mondo, un’ulteriore dimostrazione dell’interesse evidentemente suscitato dagli articoli pubblicati sebbene trattino per lo più temi locali. L’ottimo posizionamento sui principali motori di ricerca, il crescente numero di iscritti ai feed così come delle richieste di collaborazione e scambio link mi hanno convinto della necessità di operare da un punto di vista grafico un restyling del blog.  Ho optato per un layout semplice ed elegante ma soprattutto più innovativo e maggiormente in linea con i trend del momento grazie all’introduzione di elementi completamente nuovi. Tra questi segnalo lo slideshow a scorrimento che ripropone gli articoli legati da uno stesso comune denominatore e la disposizione dei tre post più recenti in una zona speciale sopra il flusso principale di post sulla pagina del blog. Ovviamente la rivisitazione grafica non si limita a ciò ma desidero che siate voi stessi a scoprire il resto individuandone i vantaggi ed i miglioramenti. Spero che questo cambio di look corrisponda ai vostri gusti ed esigenze.

Con affetto,

Gaetano

Terremoti nel 2015


Un anno di terremoti in un minuto.
La distribuzione spazio-temporale della sismicità nel 2015 è evidenziata in questa animazione realizzata da INGVterremoti che in un minuto mostra, settimana per settimana, gli epicentri dei quasi 15 mila terremoti localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, classificati e tematizzati in base alla propria magnitudo. I quadrati rossi rappresentano gli eventi di magnitudo uguale o superiore a 4.

Intanto, qualche giorno fa il Comune di Navelli ha fatto sapere che “è stata installata presso i sotterranei di Palazzo Santucci la strumentazione per il monitoraggio sismico a scala locale. La stazione fa parte della rete di monitoraggio sismico della Regione Abruzzo realizzata dall’ INGV Centro Nazionale Terremoti”.

stazione sismica palazzo santucci

Auschwitz


“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”
Bertolt Brecht

Per non dimenticare

#Metanodotto #Snam: i Comitati scrivono a Renzi


IL GOVERNO RISPETTI LA COSTITUZIONE E SI CONFRONTI DEMOCRATICAMENTE  CON I CITTADINI.

letteraSulla  “questione Snam” i comitati cittadini per l’ambiente hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. I comitati chiedono al Governo di rispettare la Costituzione e, quindi, di non adottare alcun atto che sia in contrasto con la volontà popolare ed istituzionale, attuando nel contempo quanto deciso, in merito, dal Parlamento.

I comitati, inoltre, chiedono al Governo di aprirsi al dialogo con i cittadini e di organizzare a Sulmona un confronto pubblico che veda la partecipazione di un autorevole rappresentante del Governo, come il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti.

Di seguito la lettera inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

“Sig. Presidente,

dalla corrispondenza intercorsa a fine dicembre con la Regione Abruzzo, si evince che il Governo è fermamente intenzionato ad autorizzare la costruzione della centrale Snam a Sulmona, funzionale al metanodotto “Rete Adriatica”.

Avvertiamo l’obbligo di farLe presente che tale decisione sarebbe lesiva dei principi costituzionali che sono alla base del nostro Stato democratico.

La Costituzione, infatti, attribuisce la sovranità al popolo, che la esercita attraverso i propri rappresentanti liberamente eletti; e i rappresentanti del popolo a tutti i livelli – dal Comune fino al Parlamento – hanno espresso la propria contrarietà all’opera progettata dalla Snam. In particolare la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, con una risoluzione approvata alla unanimità il 26 ottobre 2011, ha impegnato il Governo a disporre la modifica del tracciato, escludendo la fascia appenninica, e ad istituire uno specifico tavolo tecnico istituzionale per la individuazione di soluzioni alternative.

Il 17 dicembre scorso, con una lettera a Lei consegnata, 14 Parlamentari sia di maggioranza che di opposizione hanno ribadito la contrarietà al progetto Snam sollecitandoLa a dare attuazione alla volontà del Parlamento, finora disattesa.

Il dissenso sull’opera, oltre che dalle Istituzioni, è stato ripetutamente espresso anche dalle varie componenti della società civile e dai rappresentanti più autorevoli della nostra comunità. Alcuni giorni fa, al riguardo, è tornato a levare la propria voce il Vescovo di Sulmona Valva, Monsignor Angelo Spina, il quale ha ribadito “il no chiaro e fermo al metanodotto Snam e alla centrale in località Case Pente a Sulmona”. Il Vescovo ha proseguito affermando : “I cittadini hanno fatto sentire la loro voce corale e decisa, gli enti preposti si sono pronunciati per il no, motivando punto per punto le ragioni del no. In un Paese democratico i cittadini vanno ascoltati, come pure vanno tenute presenti le delibere degli enti, nulla deve essere anteposto al bene comune dei cittadini”.

Ci aspettiamo, pertanto, che Lei, nel pieno rispetto della nostra Costituzione, non adotti alcun provvedimento che sia in contrasto con la volontà popolare ed istituzionale e dia, invece, attuazione a quanto deciso in merito dal massimo organo elettivo, il Parlamento.

Convinti, altresì, che solo attraverso il confronto democratico può essere perseguito il bene comune, siamo a chiederLe di voler programmare, per i prossimi giorni, un incontro pubblico tra tutti i soggetti interessati, da tenersi qui a Sulmona e che veda la partecipazione di un autorevole rappresentante del Governo, come il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti.

Nell’attesa di una cortese risposta, inviamo i nostri migliori saluti”.

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#LAquila, #Auser apre #Università per tutte le età


auserHa aperto i battenti “UniAuser L’Aquila”, una bella novità che apre il nuovo anno.  “Ci sentiamo cittadini europei – si legge nella brochure di presentazione – consapevoli dei nostri diritti e delle nostre opportunità; siamo interessati a capire meglio il mondo che ci circonda, vogliamo impegnarci affinché tutti abbiano il riconoscimento dei loro diritti”.

L’Università per tutte le età organizzerà corsi su molte materie che incidono sul benessere personale e sulla possibilità di vivere una vita attiva e terrà conto di tutti i suggerimenti, le richieste, i bisogni che scaturiranno dagli iscritti.  L’offerta formativa prevista per il primo semestre del 2016 prevede una serie di corsi sulla musica, l’alimentazione corretta, la valorizzazione della cucina tradizionale, l’uso del computer, Yoga e movimento, arte e archeologia del territorio aquilano.

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Presentazione “UniAuser”

Perché nasce “l’Università per tutte le età” di L’Aquila?

Perché noi iscritti all’Auser, donne e uomini che studiano, lavorano o sono in pensione, abbiamo scoperto un forte desiderio comune: arricchire le nostre conoscenze imparando insieme. Siamo certi che tale desiderio sia diffuso nel nostro territorio e sia presente, in modo diverso, in tutte le fasce d’età. Viviamo un periodo di grandi trasformazioni economiche, politiche, culturali, sociali. Il nostro percorso di vita é più complesso che nel passato , le diverse fasi della vita non sono più scandite come una volta; la giovinezza e la vecchiaia si dilatano facendo emergere nuove esigenze individuali e sociali. Non vogliamo essere travolti dalla rapidità dei cambiamenti e dalla globalizzazione; vogliamo saperne di più, rafforzare i nostri legami familiari e sociali, restare attivi nella comunità. Vogliamo coltivare interessi e curiosità per i quali, in passato, non abbiamo avuto tempo o scoprirne di nuovi, in un clima di amicizia e di cordialità, guidati da docenti esperti e disponibili. Vogliamo imparare ad utilizzare bene il computer, il cellulare, il tablet per comunicare come si fa oggi e per evitare ogni forma di esclusione, anche quella informatica: con l’andare avanti degli anni è difficile tenere il passo da soli. Vogliamo conoscere meglio il nostro territorio, la sua storia e le sue ricchezze non per coltivare un localismo angusto ma per rinsaldare le nostre radici. Ci sentiamo cittadini europei, consapevoli dei nostri diritti e delle nostre opportunità; siamo interessati a capire meglio il mondo che ci circonda; vogliamo impegnarci affinchè tutti abbiano il riconoscimento dei loro diritti. L’Università per tutte le età di L’Aquila organizzerà Corsi su molte materie: benessere, informatica, psicologia, letteratura, cinema, musica, cucina.. terremo conto di chi parteciperà. Ci proponiamo di collaborare con chi già opera per la promozione sociale e culturale; riteniamo che occorra unire le forze, integrare le competenze e confrontare le esperienze per valorizzare il patrimonio che esiste nel territorio. Da oltre 25 anni l’Auser promuove Università popolari e Circoli culturali; ad oggi sono 521 le strutture culturali Auser operanti in Italia per la formazione permanente; avremo, dunque, un supporto di qualità.
Le attività del primo anno accademico dell’Università perseguiranno due finalità:
  • favorire il benessere di chi prende parte alle attività;
  • dare più vita agli anni attraverso nuove conoscenze e abilità, per rafforzare le relazioni sociali e intergenerazionali, potenziare la partecipazione sociale, attivare nuove occasioni di incontro e di amicizia.
Unitevi a noi se volete arricchire le vostre conoscenze, le vostre amicizie, la vostra vita di ogni giorno.

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Brochure [244,6kB]

No alla centrale e al #metanodotto #Snam


gasdottoNella fase ormai decisiva della lunga vicenda Snam, abbiamo ritenuto utile riassumere le motivazioni che, da ormai otto anni, contrappongono i cittadini e le Istituzioni democratiche al comportamento prevaricatore ed arrogante dei vari Governi che in questi anni si sono succeduti. Abbiamo perciò condensato tali motivazioni in 10 punti, ognuno dei quali costituisce una “buona ragione” per battersi contro l’inutile e dannosa opera della Snam.

10 BUONE RAGIONI PER DIRE NO ALLA CENTRALE E AL METANODOTTO SNAM

  1. La centrale e il metanodotto non servono né all’Abruzzo né all’Italia. Il nostro territorio verrebbe utilizzato come “servitù” per il passaggio del gas proveniente dall’Azerbaigian e che arriverebbe in Puglia tramite il “TAP” (Trans Adriatic Pipeline). Snam, Eni ed altre multinazionali farebbero affari rivendendo il gas ad altri Paesi europei (Hub del gas), mentre tutti i costi e i rischi verrebbero scaricati sui cittadini delle 10 Regioni attraversate dalla “Rete Adriatica” e dal “TAP”.

  2. Importando gas dall’Azerbaigian l’Italia favorisce il regime dispotico che governa quel Paese, un regime che si sostiene proprio attraverso il petrolio e il gas. In Azerbaigian vengono sistematicamente violati i diritti umani, arrestati gli oppositori e i giornalisti indipendenti, calpestate le libertà. Il Parlamento europeo ha condannato il governo azero per la “repressione senza precedenti” in atto nel Paese, ed ha invitato le autorità dell’Unione “a condurre un’indagine sulle accuse di corruzione contro il Presidente Ilham Aliyev e i membri della sua famiglia”.

  3. La Snam insiste nel voler realizzare il mega gasdotto “Rete Adriatica” (di circa 700 km) lungo la dorsale appenninica, cioè in territori che presentano elevatissime criticità sotto l’aspetto sismico, ambientale e idrogeologico. Il progetto della Snam devasterebbe aree che sono caratterizzate da grande qualità ambientale e biodiversità, attestate dalla diffusa presenza di Parchi naturali, oasi e siti di importanza comunitaria, foreste, fiumi e uso civico. Il tracciato del metanodotto si sovrappone a quello del progetto APE (Appennino Parco d’Europa) recentemente rilanciato dalla Regione Abruzzo.

  4. Le popolazioni dei territori attraversati dal metanodotto (un tubo di un metro e 20 cm di diametro) sono esposte al rischio di gravi incidenti, stante la elevata pericolosità del prodotto trasportato; come dimostra il ripetersi di esplosioni di gasdotti : vedi, ad es., Mutignano di Pineto (Te) il 6 marzo 2015. Realizzare impianti già di per sé pericolosi, in aree altamente sismiche quali quelle dell’Abruzzo aquilano, dell’Umbria e delle Marche, significa esporre i cittadini a rischi ancora più elevati, in aperta violazione del principio di precauzione sancito dalla legislazione nazionale ed europea.

  5. Per Sulmona e la Valle Peligna il pericolo è doppio, perché la Snam ha previsto di costruire proprio a Sulmona, in località Case Pente, la centrale di compressione che dovrebbe spingere il gas fino a Minerbio (425 km). L’impatto della centrale è notevole, sia per l’elevata sismicità del territorio (rischio sismico uno, vicinanza alla faglia attiva di Monte Morrone) che per il valore paesaggistico, ambientale e archeologico dell’area individuata per l’impianto. Il sito della centrale, infatti, è in un corridoio faunistico (che vede la presenza anche dell’orso e del lupo) , all’ingresso del Parco nazionale della Majella e nei pressi di Pacentro, uno dei borghi più belli d’Italia. Inoltre le emissioni nocive della centrale, all’interno di una valle chiusa da alte montagne qual’é la Valle Peligna, peggiorerebbero la qualità della vita mettendo a rischio la salute dei cittadini.

  6. La centrale e il metanodotto non solo non porteranno posti di lavoro ma danneggeranno sensibilmente la nostra economia. La posa in opera dell’infrastruttura e la conseguente servitù di passaggio (40 metri, 20 per lato) comporteranno l’abbattimento di un notevole numero di alberi e la sottrazione all’agricoltura di molte centinaia ettari, nei quali non saranno possibili coltivazioni di pregio quali uliveti, vite, alberi da frutta, tartufaie. Inoltre, le sostanze inquinanti emesse dalla centrale, finendo nella catena alimentare, metteranno a rischio produzioni tipiche come aglio rosso, caseifici e apicoltura. A tutto ciò va aggiunta la perdita di valore degli immobili situati vicino ai due impianti. Oltre a quello agricolo sarà fortemente colpito anche il settore del turismo.

  7. Anche se ritenuto meno inquinante, il gas, insieme al carbone e al petrolio, fa parte dei combustibili fossili, responsabili dei cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo il pianeta. Le fonti fossili rappresentano il passato, come dimostra il costante calo del consumo di gas in Italia e in Europa e come testimonia, all’opposto, la continua crescita delle fonti energetiche rinnovabili. Un nuovo modello di economia, che si prenda cura della Terra, ha come indispensabile premessa una profonda modifica del modello energetico. Quello dell’energia è anche il settore in cui si registra il più elevato livello di corruzione rispetto alla vita politica. La Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna, per reati di corruzione internazionale (appalti in Nigeria), della società Saipem (gruppo Eni) per l’attività dell’incorporata Snamprogetti. Saipem e Snamprogetti sono due società che hanno lavorato anche alla progettazione del metanodotto e della centrale Snam a Sulmona.

  8. La vicenda del metanodotto “Rete Adriatica” e della centrale Snam a Sulmona ha fatto emergere diversi vizi e forzature procedurali. Sorprende che un’opera che il Governo considera “strategica” non sia mai stata assoggettata a preventivo e vincolante procedimento di V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) richiesto sia dalla legislazione italiana che da quella europea. Inoltre, pur trattandosi di un’opera unitaria, su un unico tracciato dal sud al nord Italia, si è provveduto ad effettuare cinque valutazioni di impatto ambientale separate, essendo stato, il progetto, artatamente suddiviso in cinque segmenti. Per di più, dopo i decreti di pubblica utilità e di compatibilità ambientale, emessi su un’opera unica, comprendente metanodotto e centrale, l’iter autorizzativo è stato arbitrariamente separato in due differenti parti.

  9. In un Paese democratico, che applichi la Costituzione, la vicenda Snam si sarebbe chiusa da tempo in un solo modo possibile : respingendo al mittente il progetto. Questo doveva essere l‘esito inevitabile, a seguito dei pronunciamenti negativi espressi da tutti i livelli istituzionali attraverso decine di deliberazioni. Tra queste spicca la risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, del 26 ottobre 2011, che con voti unanimi ha impegnato il Governo a disporre la modifica del tracciato, attraverso un apposito tavolo tecnico istituzionale, per la individuazione di una soluzione alternativa, al di fuori della dorsale appenninica. Ma le decisioni degli Enti Locali e del Parlamento sono state sistematicamente ignorate dai vari Governi che si sono succeduti e il Governo Renzi, accingendosi ad autorizzare l’opera, dimostra di rispondere non ai principi dello Stato democratico e costituzionale bensì alla volontà delle potentissime lobby economiche e finanziarie che sono dietro questa operazione.

  10. Questa battaglia civile e democratica, che i cittadini stanno combattendo da oltre otto anni, non è solo in difesa dell’ambiente e della qualità della vita. Essa è anche, e soprattutto, la rivendicazione di un diritto fondamentale : quello di decidere della gestione e del futuro del nostro territorio; un diritto che un potere miope ed arrogante, braccio operativo dei fortissimi interessi delle multinazionali, sta invece conculcando. La battaglia ha anche il valore emblematico di una comunità che non si piega ma difende la propria dignità di fronte ad uno Stato che, anziché favorire la vivibilità delle aree montane interne, ne accentua l’abbandono e lo spopolamento attraverso il taglio di servizi essenziali (nella sanità, nella giustizia e nel sociale) e l’imposizione dall’alto di opere inutili e devastanti.

Sulmona, 12 gennaio 2016

Comitati cittadini per l’ambiente No Snam No tubo

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Navelli, convocazione consiglio comunale


Convocazione ConsiglioE’ stato convocato in seduta straordinaria, nella sala polifunzionale “G. Santucci”, in prima convocazione, per le ore 18.00 di oggi lunedì 11 gennaio 2016, ed in seconda convocazione per le ore 18.00 del giorno mercoledì 13 gennaio 2016, il Consiglio comunale per trattare gli argomenti di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione verbali della seduta precedente del 29.12.2015
  2. Approvazione del Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) periodo 2016-2018 (art. 170, comma 1, del D. Lgs. n. 267/2000).

“Dal compost… alla TERRA”


compostaggio
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Autocompostaggio domestico
(La mia proposta di riduzione del 30% della TARI già dal 1 gennaio 2016 ai cittadini che ne facciano richiesta dimostrando di aver avviato in proprio il compostaggio domestico dei rifiuti organici prodotti quotidianamente ed il loro utilizzo in sito – 16 novembre 2016)

 

44.000 volte grazie


il blog nel 2015

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 persone.
Questo blog è stato visto più di 44.000 volte nel 2015
in 73 paesi di tutto il mondo!
Se fosse un concerto alla Sydney Opera House, ci vorrebbero ben oltre 16 spettacoli con tutto esaurito per consentire a tante persone di vederlo!!

Grazie a tutti!!!

report - il mio blog nel 2015

 

Navelli, convocazione consiglio comunale


Convocazione ConsiglioE’ stato convocato in seduta straordinaria, nella sala polifunzionale “G. Santucci”, in prima convocazione, per le ore 18.00 di oggi martedì 29 dicembre 2015, ed in seconda convocazione per le ore 18.00 del giorno giovedì 31 dicembre 2015, il Consiglio comunale per trattare gli argomenti di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione verbali delle sedute precedenti del 30.11.2015 e del 04.12.2015
  2. Ratifica della variazione al bilancio di previsione pluriennale 2015-2017, annualità 2016, Relazione Previsionale e Programmatica, Programma OO.PP., approvata con Deliberazione di G.C. n. 74 del 30.11.2015
  3. Approvazione dello schema di Accordo di programma tra l’Amministrazione provinciale di L’Aquila ed il Comune di Navelli per la razionalizzazione innesto al Km 3+225 della S.P. 41 di Navelli e riordino generale.

Legge di stabilità 2016


162 SI’ E 125 NO: LA MANOVRA E’ LEGGE

testo-legge-di-stabilita-2016Di seguito il testo del disegno di legge n. 2111-B recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016), definitivamente approvato dal Senato con 162 voti favorevoli e 125 contrari.

Ma vediamo prima i punti più rilevanti del provvedimento composto da un solo articolo e da 999 commi:

  • no all’aumento di IVA e accise: disattivate per il 2016 le clausole di salvaguardia previste dalle precedenti disposizioni legislative per un valore di 16,8 miliardi;
  • eliminazione della TASI per i proprietari e per gli inquilini sugli immobili residenziali adibiti ad abitazione principale, ad eccezione delle abitazioni di lusso; la casa assegnata al coniuge in caso di separazione o divorzio per gli immobili sarà assimilata alla all’abitazione principale; per gli immobili locati a canone concordato l’IMU e la TASI sono ridotte del 25%;
  • per immobili concessi in comodato a genitori o figli è prevista la riduzione del 50% della base imponibile IMU (il beneficio vale anche per la seconda casa posseduta nello stesso comune adibita ad abitazione principale);
  • bonus mobili per giovani coppie: per le giovani coppie, sposate o anche di fatto (di cui almeno uno dei componenti abbia meno di 35 anni), che abbiano acquistato la casa principale è prevista una detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili nel 2016 fino a 16.000 euro;
  • eliminazione dell’IMU sui terreni agricoli e sui macchinari funzionali al processo produttivo (cd. imbullonati); sono esclusi i proprietari di terreni di pianura che non siano coltivatori diretti e imprenditori professionali iscritti alla previdenza agricola;
  • i Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la perdita di gettito derivante dall’eliminazione di IMU e TASI;
  • leasing immobiliare ad uso abitativo: è prevista la deducibilità a fini IRPEF nella misura del 19% dei canoni di leasing fino a 8.000 euro, nonché del costo di acquisto dell’immobile all’esercizio dell’opzione finale fino a 20.000 euro;
  • proroga al 31 dicembre 2016 delle detrazioni Irpef per interventi di riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni degli edifici nella misura rispettivamente del 65% e del 50%;
  • misure riguardanti l’IRAP:
    • aumento degli importi deducibili dall’IRAP in favore di s.n.c., s.a.s., imprenditori individuali, artisti e professionisti;
    • introdotte esenzioni per operatori del settore agricolo, della piccola pesca e della silvicoltura;
    • esclusa l’autonoma organizzazione ai fini IRAP per i medici che abbiano sottoscritto convenzioni con le strutture ospedaliere per lo svolgimento della professione e dal lavoro presso le strutture percepiscano più del 75% del reddito;
  • IRES (imposta sui redditi delle società): la riduzione dell’aliquota dal 27,5 al 24 per cento, inizialmente ipotizzata per il 2016, è rinviata al 2017;
  • regime forfetario (ex minimi): elevate le soglie di ricavi per l’accesso al regime forfetario di imposta del 15%; per i professionisti si passa da 15.000 a 30.000;
  • super-ammortamenti per gli investimenti delle imprese: per i nuovi beni strumentali acquistati dal 15 ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2016 sarà possibile portare in deduzione il 140% del loro valore;
  • applicazione opzionale per gli imprenditori individuali di un’imposta sostitutiva di IRPEF e IRAP, con aliquota dell’8 per cento, sugli immobili strumentali;
  • fondi strutturali UE per i professionisti: i liberi professionisti sono equiparati alle pmi per l’accesso ai fondi strutturali EU per il periodo 2014/2020;
  • modifiche alla no tax area: per i pensionati over 75 anni passa da 7.500 a 8.000 euro, per i contribuenti di età compresa tra 70 e 75 anni passa da 7.500 a 7.750 euro;
  • gestione separata INPS: rimane invariata per i professionisti senza cassa l’aliquota contributiva del 27% da versare alla gestione separata dell’INPS;
  • niente supertassa su yacht di lusso: eliminata la supertassa sulle imbarcazioni di lusso introdotta dal Governo Monti;
  • regime agevolato per cessioni e assegnazioni di beni ai soci e aumento degli importi deducibili dall’IRAP in favore di alcuni soggetti di minori dimensioni;
  • ecobonus camper: nuovi incentivi fino ad un massimo di 8.000 euro a veicolo per la sostituzione del vecchio camper con uno nuovo di classe Euro 5;
  • accertamenti tributari: ampliati i termini per l’accertamento delle imposte sui redditi e IVA (al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione); eliminato il raddoppio dei termini in caso di violazione tributaria di natura penale;
  • rateizzazione delle cartelle Equitalia: i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione di somme dovute a seguito di accertamenti con adesione potranno essere riammessi alla dilazione;
  • proroga della compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della P.A. e certificati;
  • “micropagamenti” elettronici: obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti di piccoli importi con carte di credito o di debito, salvo i casi di impossibilità tecnica;
  • la soglia dell’uso del contante sale a 3.000 euro; la soglia è di 1.000 euro per i money transfer e per i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, in primis le pensioni;
  • canone Rai: l’importo scende da 113,50 a 100 euro; si introduce una nuova presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo, ai fini dell’accertamento di situazioni di evasione del pagamento del canone: la presenza di un contratto di fornitura dell’energia elettrica, nella cui fattura sarà addebitato il canone, con possibilità di rateizzazione in 10 mensilità (da gennaio a ottobre); anche la mera detenzione (oltre all’utilizzo) giustificherà l’applicazione del canone tv, e non sarà più possibile la denuncia di cessazione di abbonamento televisivo per “suggellamento”;
  • finanza locale: introdotte nuove regole sul pareggio di bilancio per enti locali e regioni e conseguente abrogazione della disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali;
  • codice della strada: all’elenco delle violazioni che possono essere accertate con apparecchiature di rilevamento si aggiungono le revisioni dei veicoli e le violazioni dell’assicurazione RC auto;
  • spiagge: sospesi i contenziosi amministrativi con gli attuali concessionari in attesa del riordino complessivo della disciplina; restano esclusi dalla moratoria gli enti locali commissariati o sciolti per mafia;
  • giustizia: fra le varie misure si segnalano:
    • l’istituzione di un fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, cui non sia stato corrisposto l’assegno di mantenimento;
    • la riduzione dei compensi dei magistrati onorari (giudici di pace, giudici onorari aggregati, giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari);
    • per gli avvocati la possibilità di compensare i crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato con quanto dovuto per imposte, tasse e contributi previdenziali (compensazione consentita nel limite di spesa di 10 milioni di euro annui);
  • sicurezza: bonus di 80 euro mensili per forze di polizia, vigili del fuoco, forze armate e Capitanerie di porto (escluso i lpersonale di livello dirigenziale);
  • settore del lavoro: fra le misure più significative segnaliamo:
    • è prorogato lo sgravio contributivo per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel 2016: è previsto l’esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 3.250 euro su base annua, per un massimo di 24 mesi;
    • è introdotta una specifica disciplina tributaria per la promozione del welfare aziendale e l’incentivazione della contrattazione collettiva decentrata: per i soggetti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro, si applica un’imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi, in relazione alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa;
  • previdenza: è previsto un ulteriore intervento (il settimo) in favore dei soggetti salvaguardati:
    • sarà garantito l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti ad un massimo di ulteriori 26.300 soggetti;
    • sono individuate nuove categorie di soggetti beneficiari e incrementati i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie, attraverso il prolungamento del termine (da 36 a 60 mesi successivi all’entrata in vigore della riforma pensionistica) entro il quale i soggetti devono maturare i vecchi requisiti;
    • per effetto di queste disposizioni il numero massimo di soggetti salvaguardati è stabilito a 172.466.
  • giochi: aumento del prelievo erariale unico (PREU) su newslot e videolottery; nuovi limiti alla pubblicità dei giochi su radio e tv e campagne di informazione e sensibilizzazione nelle scuole sui rischi connessi al gioco d’azzardo;
  • misure per la lotta alla povertà, in particolare quella infantile, con l’istituzione del fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale;
  • sostegno alla disabilità: istituzione di un apposito fondo per il sostegno di persone con disabilità grave prive di legami familiari, con dotazione di 90 milioni nel 2016; rifinanziamento del fondo per le non autosufficienze per un totale di 400 milioni di euro;
  • proroga della cd. opzione donna: si consente l’accesso all’istituto (transitorio e sperimentale) – che permette alle lavoratrici di beneficiare del trattamento anticipato di pensione con calcolo esclusivamente contributivo – a chi matura i previsti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015;
  • “carta della famiglia”: è introdotta la carta della famiglia, destinata su richiesta alle famiglie costituite da cittadini italiani o da stranieri regolarmente residenti nel territorio nazionale, con almeno 3 figli minori a carico; la carta sarà rilasciata dai comuni in base all’ISEE e consentirà riduzioni di tariffe e sconti per l’acquisto di beni e di servizi;
  • sanità: il fabbisogno sanitario nazionale standard scende a 111 miliardi nel 2016, con un ribasso di circa 2 miliardi rispetto al finanziamento previsto dalla precedente legge di stabilità;
  • risorse e strumenti per la politica estera: si incrementa lo stanziamento in favore della nuova Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e si prevede la creazione di un fondo dotato di 1 milione di euro a partire dal 2016 per coprire le spese per i collegi arbitrali internazionali;
  • culturacard di 500 euro per i diciottenni da usare per iniziative culturali (acquisto di libri, ingresso in aree archeologiche, musei, mostre ecc.); bonus di 1000 euro una tantum per l’acquisto di strumenti musicali da parte degli studenti iscritti ai conservatori;
  • università, ricerca e scuola: è previsto l’incremento del fondo per il finanziamento ordinario delle università, destinato fra gli altri all’assunzione di ricercatori a tempo determinato e ad un piano straordinario per la chiamata di professori di prima fascia; aumentano i fondi per il funzionamento delle istituzioni scolastiche e le risorse per le scuole paritarie.

Il testo del provvedimento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Allegati

#Metanodotto #Snam, i Comitati cittadini per l’ambiente: «Il regalo di Natale»


Comitati cittadini per l’ambiente Sulmona‹Puntuale arriva, per il nostro territorio, ilregalo di natale”. Non ci sono ripensamenti, come per Ombrina: per il Governo la centrale di compressione Snam a Sulmona (e quindi il metanodotto) si deve fare e basta.

Il provvedimento potrebbe essere adottato oggi stesso, nel Consiglio dei Ministri convocato per le ore 16. Infatti, il Presidente della Regione D’Alfonso, è stato convocato per oggi, 23 dicembre, a Palazzo Chigi.

E’ quello che prevede la procedura e cioè che il provvedimento autorizzativo finale, viene adottato con la “partecipazione” della Regione. Ma questa “partecipazione” è un fatto puramente formale in quanto si estrinseca nella semplice comunicazione che il Governo fa al rappresentante della Regione. Sembra che D’Alfonso, per precedenti impegni, non andrà all’incontro. Ma questo non cambia la sostanza delle cose.

Tutto inutile dunque? Inutile anche la lettera che 14 Parlamentari di 6 Regioni e di tutti gli schieramenti politici hanno recapitato nei giorni scorsi a Renzi? Ci sarà tempo per ricostruire tutte le responsabilità di questa vicenda e lo faremo nel momento appropriato.

Oggi ci preme mettere in evidenza un dato soprattutto: il fallimento della Politica, quella vera, con la P maiuscola. La Politica che avrebbe dovuto difendere, in nome della Costituzione, i sacrosanti diritti del territorio e che invece non si è vista (inadeguatezza, superficialità, dolo). O, se si è vista, ha fatto solo qualche timida e fugace apparizione, lasciando campo libero all’arroganza della Snam e al comportamento prevaricatore ed antidemocratico del Governo.

Eppure le premesse per vincere questa battaglia c’erano (e forse ci sono ancora) tutte. Caso forse unico in Italia, l’opera che il Governo in queste ore si appresta ad autorizzare, registra la contrarietà di tutte le Istituzioni democratiche: dal Comune fino al Parlamento. In un Paese normale, che applica la propria Costituzione (la quale, non dimentichiamolo, affida la sovranità al popolo) quest’opera sarebbe stata cancellata da tempo. Ma non viviamo in un Paese normale. Viviamo in un Paese governato da un gruppo di potere che considera la Costituzione un inutile e ingombrante pezzo di carta e che, in pratica, è il braccio operativo di fortissimi interessi economici e finanziari.

Ma, non possiamo sottacere un altro elemento: la grossa mano che il comportamento dei “nostri” rappresentanti ha dato affinché si giungesse a questo risultato. Consideriamo quanto accaduto solo gli ultimi 40 giorni. La risoluzione approvata alla unanimità dalla Commissione Territorio della Regione il 12 novembre scorso, impegnava il Presidente e la giunta regionale ad intervenire subito nei confronti del Governo. Invece abbiamo assistito ad un totale vuoto di iniziative. Sono scomparsi tutti: D’Alfonso, Lolli e Mazzocca. Scomparsi anche il Presidente della Provincia De Crescentiis e l’Assessore alle aree interne Gerosolimo. Si poteva e si può, vincere con una classe politica che, nel momento decisivo, se la squaglia di fronte al Governo? Quanto ai Parlamentari era evidente che non bastava scrivere una lettera a “babbo natale” Renzi. Occorreva affiancare all’iniziativa interventi diretti sul Governo, soprattutto da parte dei Parlamentari del PD.

Esiste ancora uno spazio, sia pure ridottissimo, per impedire una decisione nefasta per il nostro territorio? Noi pensiamo di sì e – in queste ore – esso deve essere riempito da chi è stato eletto per questo scopo. Tocca ad essi agire: immediatamente

Sulmona, 23 dicembre 2015

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