Tornano a suonare le campane della Parrocchiale di S. Sebastiano a #Navelli

Prove tecniche in vista della riapertura ormai prossima della chiesa a distanza di otto anni dal sisma che ha devastato la città di L’Aquila e il suo comprensorio

Il sindaco di #Navelli su disservizi nelle linee telefoniche ed internet

“I cittadini del comune di Navelli, le attività commerciali e le istituzioni, da oltre un anno e mezzo lamentano disservizi nelle linee telefoniche fisse e soprattutto nel funzionamento di internet, che stanno causando gravi ripercussioni in ogni settore della vita sociale, lavorativa, istituzionale”.

Così il primo cittadino, Paolo Federico, denuncia una situazione non più sostenibile che sta provocando problemi alla cittadinanza.

“Il tutto ha avuto inizio – spiega il sindaco – dal trasferimento della centrale telefonica da via Commercio a via San Girolamo, al via un anno e mezzo fa e che, ad oggi, non risulta concluso. Purtroppo devo riscontrare che gli innumerevoli interventi effettuati sia presso i call center preposti, sia presso gli uffici della Telecom, non hanno trovato riscontro nei tempi e modi previsti dai contratti e dai tempi di un’azienda che dovrebbe fornire con tempestività soluzioni, al fine di consentire il normale svolgimento, non solo dell’attività lavorativa, ma soprattutto di quella scolastica, sociale e privata”.

“Ti invito in Abruzzo”

“Io vivo in Abruzzo
combatto, resisto
il Gran Sasso l’hai visto
tra le braccia di Cristo”

Posti e volti della regione Abruzzo alternati, in un video che fa da sfondo al nuovo singolo del cantautore abruzzese Nanco, “Ti invito in Abruzzo”. Un brano dalle atmosfere rock che presenta la meravigliosa fotografia di una regione colpita purtroppo negli ultimi anni da molteplici calamità naturali che l’hanno gravemente ferita, ma non nella voglia di ripartire.

“Ti invito in Abruzzo” è un brano dettato dall’amore di Nanco per la sua terra, martoriata da terremoti, calamità naturali, nevicate eccezionali. Un testo delicato e profondo che racconta il dramma dell’Hotel Rigopiano senza mai citarlo direttamente. Che con finezza e ottima tecnica di scrittura restituisce la bellezza di luoghi meravigliosi e di persone ospitali e piacevoli. Ci sono sorrisi e volti rassicuranti nel videoclip del brano, una regione che invita i turisti, che vuole farsi conoscere e scoprire per bellezze autentiche e incantevoli come i Calanchi di Atri e i Trabocchi del vastese, citati nel pezzo.

La canzone è una ballata da cantautore classico, con venature rock e chitarre acustiche che diventano improvvisamente distorte man mano che il pezzo sale d’intensità. La produzione artistica le tastiere e la programmazione sono state curate da Vincenzo Irelli, già storico tastierista e arrangiatore di Pierangelo Bertoli. Alla batteria e alle percussioni Glauco Di Sabatino attualmente impegnato nel tour di Fabio Concato, riconosciuto negli ambienti come uno dei migliori batteristi italiani in circolazione. Le chitarre sono state arrangiate da Antonio Cupaiolo già turnista dall’ottobre 2015 al dicembre 2015 nel tour “I love you” del Management del Dolore Post Operatorio.

“In difesa del futuro”

Oggi, 6 giugno, a partire dalle 22.00, 100 fiaccolate in 100 piazze per sostenere l’accordo sul clima

L’accordo sul clima è stata una delle più grandi conquiste di questi ultimi anni. L’intesa, raggiunta da 195 Paesi alla Conferenza del Clima di Parigi (Cop21) del 2015 e poi ratificata durante l’anno successivo, è un accordo internazionale che spinge i Paesi sottoscrittori a un impegno collettivo per salvaguardare il clima mondiale. Limitare l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi riducendo le emissioni è l’obiettivo dell’accordo, entrato formalmente in vigore in Europa il 4 novembre 2016.
Il significato di quell’accordo, fortemente voluto dall’Unione Europea, non è solo per noi ma è per i nostri figli.
Oggi, dopo la decisione di Trump di ritirare gli Stati Uniti da questo straordinario impegno -quando fu proprio la precedente amministrazione Obama a promuoverlo- dobbiamo fare di più.
Non possiamo lasciare solo ai Governi la responsabilità di lavorare per gli accordi di Parigi.
Ma vogliamo coinvolgere più persone possibili, i cittadini, le forze economiche, sociali, del mondo della cultura, di tutto l’associazionismo, che consapevoli della drammatica situazione del Pianeta, vogliono fare proprio un chiaro impegno: IL FUTURO NOI LO DIFENDIAMO.
Per questo vi invitiamo martedì 6 giugno a scendere nelle piazze delle nostre città per ribadire con una fiaccolata che: il futuro ci riguarda, il futuro ci appartiene.

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Anche in Abruzzo il Partito Democratico ha risposto all’iniziativa #indifesadelfuturo – tutti insieme per sostenere l’accordo sul clima”. Le città dove i circoli del Pd si sono mobilitati sono: Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare e Sulmona.
“Abbiamo il dovere e la responsabilità prima ancora come cittadini di salvare gli impegni presi con gli accordi di Parigi” – afferma il Segretario Regionale dem Marco Rapino. “La scelta del Presidente Donald Trump è una scelta che “rifiuta il futuro”, noi vogliamo difendere il futuro e la nostra reazione, oggi, è necessaria”

INFORMAZIONI: ORARI E LUOGHI

Pescara e Montesilvano: appuntamento alle ore 21.45 presso il Ponte del Mare (La Madonnina) a Pescara
Sulmona: appuntamento alle ore 21.45 presso Piazza Capograssi
Francavilla al Mare: appuntamento alle ore 21.45 presso Largo Modesto della Porta (Piazza Stazione)

Il saluto del Sindaco di #Laquila Massimo Cialente

Carissime Aquilane, carissimi Aquilani,

il Consiglio Comunale ha di fatto ultimato i suoi lavori e la Giunta, in questi ultimi giorni prima delle elezioni dell’11 giugno, si riunirà unicamente per approvare le delibere urgenti e ancora rimaste in sospeso. E’ venuto dunque il momento di congedarmi da tutte e tutti voi come Sindaco dell’Aquila, evitando anche la frenesia degli ultimi giorni della campagna elettorale.

Il periodo che ho scelto non è casuale. I maligni subito diranno: “perché è il giorno del tuo compleanno”. Non è certamente questa la ragione. In realtà, in questi giorni di 10 anni fa venivo proclamato per la prima volta Sindaco dell’Aquila, l’onore più grande che un cittadino possa ricevere! E dunque, nell’“anniversario” del secondo e ultimo lustro da Primo Cittadino, voglio partecipare il mio saluto più affettuoso alle mie concittadine e ai miei concittadini. Un saluto che si aggiunge al ringraziamento più sentito per aver tenuto duro in questi dieci anni, i più difficili della storia contemporanea dell’Aquila; per aver tratto dalla tragedia una forza straordinaria; per non aver lasciato quella che era e che è la città più bella del mondo nonostante le ferite e che tornerà a essere più splendente che mai.

Gli incurabili pessimisti, che avevano pronosticato la sciagura di una vera e propria diaspora degli Aquilani, sono stati seccamente smentiti dai dati Istat, che ci dicono che a fronte di una popolazione residente di 66.694 abitanti alla fine del 2010 (seimila unità perse rispetto al 2009, per motivi facilmente immaginabili), alla fine del 2016 nel territorio risiedevano 70.202 persone. Le Aquilane e gli Aquilani ci sono. E ci saranno sempre.

La fine di un percorso comporta necessariamente un bilancio dell’attività svolta. Non intendo tediarvi in queste poche righe. Nella pagina del Sindaco del sito internet del Comune è pubblicato il Report di tutto quanto è stato fatto dall’Amministrazione in questo secondo mandato. Si tratta di un aggiornamento pubblicato il 20 aprile del diario che era già stato inserito sul web al termine di dicembre 2016 e che avevo preannunciato nel corso del messaggio di fine anno andato in onda sulla Web Tv del Comune. Non è la Relazione obbligatoria per legge – anch’essa, ovviamente, presente sul portale – ma una sua sintesi realizzata in modo discorsivo, che ho scritto cercando di evitare quel linguaggio ostico e burocratico che inevitabilmente appartiene a un documento i cui canoni sono prescritti dalla normativa. A quel documento rimando tutte e tutti voi, come ho già fatto in passato.

Come ho spiegato altre volte, in quel Report (per inciso, nella stessa pagine del web del Comune troverete anche quello del primo mandato, redatto nel 2012) è contenuto il frutto di un lavoro andato avanti per questi ultimi cinque anni, per la cui realizzazione ringrazio i miei collaboratori politici e amministrativi, i dirigenti e il personale tutto del Comune e, ribadisco, le Aquilane e gli Aquilani, vere e veri protagonisti dell’Amministrazione Civica. Quindi anche tutte le altre Istituzioni, associazioni, uomini e donne dello Stato, forze dell’ordine. Spero di essere riuscito a far trasparire e far comprendere quale è stato il faro, l’indirizzo, la filosofia stessa del mio, del nostro amministrare e guidare la città in questi difficilissimi, drammatici anni.

Lascio a tutti voi un grande progetto, quello che mi è sempre piaciuto chiamare il grande puzzle, il grande mosaico, fatto da tante piccole tessere, che sono le iniziative intraprese, già realizzate, in corso, appena avviate, ma pressoché tutte già finanziate, che una volta completate faranno della città, ne sono certo, una fra le prime 50-70 d’Europa. L’Aquila città della conoscenza, della formazione, dell’alta formazione, della ricerca nei nuovi campi delle più moderne tecnologie. L’Aquila città delle imprese ad alta tecnologia, nei campi con maggiori prospettive future. L’Aquila città smart, facile da vivere, dall’alta qualità della vita. L’Aquila capitale dell’Appenino, con uno dei centri storici più belli e moderni d’Europa, destinata, finalmente, ad un grande sviluppo turistico. L’Aquila città della cultura e dei servizi di qualità. Nonostante il sisma, nonostante i ritardi, parte di questo sogno già si sta realizzando.

Ancora pochi anni di sacrificio, ed il puzzle sarà completato. Poi, giorno per giorno andrà arricchito, ampliato. Questo è il messaggio che vorrei lasciare soprattutto alle giovani ed ai giovani aquilani, ed a coloro che, scoprendo la nostra città ed il nostro comprensorio, decideranno di costruire qui il loro progetto di vita. Credeteci! Realizzate voi il vostro futuro, in questa terra meravigliosa.

Prima di congedarmi lasciatemi ringraziare la mia Famiglia: mia moglie Donatella, i miei figli Fabrizio, Alessandro, Federico, mio padre. A loro ho sottratto tempo, cura ed attenzione, ma anche gli altri miei familiari hanno pagato, addirittura persino con pesanti attacchi personali. Li ringrazio perché mai mi hanno fatto pesare le mie continue assenze o le pesanti conseguenze che subivano. Mi hanno sempre incitato ad andare avanti, nonostante tutto. Anche loro veri aquilani.

Ce l’abbiamo messa tutta. Certo, abbiamo commesso errori, siamo arrivati in ritardo su alcune cose, arrancato in altre. Ma sarete voi a dare il giudizio sulla bontà del nostro operato: se abbiamo lavorato bene o male, se abbiamo fatto tanto o poco. L’unica cosa che posso dirvi, che posso giurarvi, è che abbiamo sempre agito in scienza e coscienza. A tutti voi il mio augurio, rivolto anche a me stesso, è che i futuri amministratori ci mettano lo stesso spirito di servizio, lo stesso amore, la stessa passione. E una volta tornato a essere Massimo e basta (ruolo che mi piace tantissimo), quando ci incontreremo per un caffè, per una passeggiata o in una manifestazione, dopo aver letto quel Report, fatemi avere la vostra valutazione, serena e oggettiva.

C’è sempre tanto da imparare, soprattutto dalle Aquilane e dagli Aquilani. Nel ringraziarvi per l’affetto che in tanti, anche in queste ore, mi ha sempre circondato, e tanto aiutato, vi rinnovo il saluto più caro.

L’Aquila, 1 giugno 2017

Massimo Cialente

Corso di formazione per la produzione, trasformazione e commercializzazione dello #zafferano

L’Agenzia per lo Sviluppo Azienda Speciale della Camera di Commercio dell’Aquila organizza un corso gratuito destinato agli imprenditori agricoli, o che intendono esserlo, nell’impianto, coltivazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione dello zafferano.
Il corso prevede due moduli di cui uno teorico e uno pratico in azienda agricola , durante la fase di raccolta dei fiori, degli stimmi, dell’essiccazione e confezionamento del prodotto.
Le lezioni, della durata di 2 ore e trenta minuti, avranno inizio lunedì 5 giugno 2017, dalle ore 15.00, presso le aule formative dell’Agenzia per lo Sviluppo, Via degli Opifici n.1, Nucleo Industriale di Bazzano, L’Aquila.
L’Azienda terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo all’Ufficio Formazione delle prime n.20 domande di partecipazione.

Programma


Modulo teorico (10 ore)
– Introduzione – lo zafferano nella storia origine ed evoluzione della coltivazione nel comprensorio aquilano;
– Caratteristiche botaniche del Crocus sativus e delle altre specie di zafferano esistenti;
– Esigenze pedoclimatiche del Crocus sativus;
– Tecniche di coltivazione, trasformazione e conservazione dello zafferano;
– Avversità e fitopatie dello zafferano;
– La composizione chimica e la qualità del prodotto, i controlli analitici di laboratorio sul potere colorante e sui principi aromatici dello zafferano;
– Utilizzi gastronomici e farmaceutici del prodotto;
– Legislazione in materia di produzione, vendita e valorizzazione dello zafferano; il Regolamento UE n. 205/05 ed il riconoscimento della DOP; il sistema dei controlli; Compiti della Commissione di controllo e del Consorzio di Tutela
Creazione impresa;
– Aspetti economici riguardanti la coltivazione e la commercializzazione dello zafferano; etichettatura e commercializzazione del prodotto ; strategie di marketing , valorizzazione del prodotto e promozione del territorio;
– creazione di un’impresa agricola.

Modulo pratico (12 ore – n.3 visite in azienda)
– Espianto e cernita dei bulbi (mese di luglio)
– Impianto nuova coltivazione (mese di agosto)
– Raccolta dei fiori, prelievo degli stimmi, essiccazione e confezionamento del prodotto (mese di ottobre)

Modalità di partecipazione
La partecipazione al corso è gratuita ed è subordinata all’invio dell’allegato modulo di iscrizione all’indirizzo info@agenziaperlosviluppo.aq.camcom.it
Per maggiori informazioni rivolgersi a:
Ufficio Formazione tel. 0862-441690
Scarica allegato: Modulo richiesta partecipazione.doc (51 kb) File con estensione doc

Primarie PD 2017

Le primarie del Partito Democratico si svolgono domani domenica 30 aprile dalle 8 alle 20.

I 3 candidati sono l’ex premier Matteo Renzi, il deputato e ministro della Giustizia Andrea Orlando e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

Come si vota alle primarie del partito democratico 2017

Possono votare tutti i cittadini italiani e stranieri, anche se non iscritti al PD.

Ai votanti non iscritti sarà richiesto un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e un contributo di 2 Euro.
Hanno dovuto preregistrarsi all’Albo degli elettori entro le ore 12 del 27 aprile 2017 sul sito http://www.primariepd2017.it:

  • studenti, lavoratori, elettori fuori sede (anche se in vacanza);
  • giovani tra i 16 e i 18 anni (non compiuti);
  • cittadini comunitari non italiani ed extracomunitari con permesso di soggiorno;

Dove votare per le primarie del Partito Democratico

Per trovare il seggio dove votare consulta il sito delle Primarie.

Cliccando qui dovrai indicare il nome del tuo Comune e, se possibile, la tua sezione elettorale.

Scheda FAC SIMILE voto primarie PD 2017

facsimile

Buon #25Aprile

Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L’utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!

“Fare centro”

12 mln per favorire ritorno attività nei centri storici dei Comuni colpiti dal sisma del 2009

La Giunta regionale, su proposta del vice presidente della Giunta regionale ed assessore allo Sviluppo Economico, Giovanni Lolli, ha approvato il bando pubblico per la concessione di aiuti alle imprese “Fare centro – il rientro delle attività produttive nei centri storici”. Un provvedimento assunto non caso proprio nel giorno dell’anniversario del sisma che, nel 2009, colpì L’Aquila ed il suo comprensorio e che, a distanza di otto anni esatti da quel terribile evento, nelle intenzioni di Lolli e del governo regionale, intende rappresentare un segnale forte di speranza per il futuro di quel territorio.

Si tratta di incentivi, pari a 12 milioni di euro, atti a favorire progetti di trasferimento e avvio di nuove attività produttive per il ripopolamento dei centri storici e dei piccoli borghi dei Comuni del cratere danneggiati a seguito del sisma dell’Aquila dell’aprile 2009. L’elenco dei Comuni ricadenti nell’area del cratere sismico sulla base del Decreto del Commissario delegato n.3 del 16 aprile 2009 sono Acciano, Barete, Barisciano, Castel del Monte, Campotosto, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Cocullo, Collarmele, Fagnano Alto, fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata D’Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Sant’Angelo, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Bugnara, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montecchio, Montereale, Arsita, castelli, Montorio al Vomano, Pietracamela, Tossicia, a Colledara, Fano Adriano, Penna Sant’Andrea, Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Popoli e Torre de’ Passeri.

Il bando in questione, che, sarà pubblicato a breve sul BURAT, prevede una dotazione finanziaria complessiva per il biennio 2017-2018, pari a 12 milioni di euro. Possono beneficiare del sostegno finanziario:

  • per la linea A) le micro, piccole e medie imprese che, alla data del 6 aprile 2009, avevano unità locale censita nelle aree ammissibili, i liberi professionisti che, alla data del 6 aprile 2009, avevano il domicilio professionale, quale sede principale degli affari e interessi p del professionista, nelle aree ammissibili, gli esercenti di attività di commercio ambulante che, alla data del 6 aprile 2009, erano titolari di attività di parcheggio fisso ricadente nelle aree ammissibili;
  • per la linea B) le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti che, dopo la data del 6 aprile 2009, hanno avviato o intendono avviare una nuova attività in una località in unità locale censita nelle aree ammissibili;
  • per la linea C) le micro, piccole e medie imprese che, alla data del 6 aprile 2009, avevano già unità locale censita nelle aree interessate da progetti di riqualificazione urbana e che intendono avviare nello stesso sito la riconversione, riqualificazione e ristrutturazione della propria attività ovvero la ricollocazione della stessa in altro contesto più consono e le micro, piccole e medie imprese che successivamente al 6 aprile 2009 e fino alla data di pubblicazione del presente bando, avevano già unità locale censite nelle aree interessate da progetti di riqualificazione urbana e che intendono avviare la ricollocazione della propria attività in un altro contesto più consono.

I 12 milioni di euro di risorse disponibili sono così ripartiti: 5 milioni per l’annualità 2017 e 7 milioni per l’annualità 2018. Per l’intero biennio, sono previsti 7 milioni 200mila sulla linea A, 3milioni 600mila sulla linea B, 1 milione 200mila sulla linea C.

Gli obiettivi generali sono quelli di sostenere il rientro delle attività economiche nei centri storici e nelle altre aree ammissibili, i cui titolari erano presenti alla data del 6 aprile 2009, in sedi legali e/o unità locali ubicate nelle zone ammissibili (Linea A), nonché il trasferimento di attività già esistenti o l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali (Linea B) qualificandone, in tal caso, la tipologia e le attività ammissibili in termini di codici ATECO, sostenere il processo di riqualificazione urbana delle aree interessate da profondi cambiamenti a seguito del sisma 2009 (linea C), individuate nell’Accordo di programma del 10 novembre 2016 tra Comune dell’Aquila e Provincia, contenente “Programma di recupero urbano viale della Croce Rossa”, sostenere il processo di rientro nel centro storico della città dell’Aquila e dei Comuni del cratere, degli ordini professionali, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del tessuto imprenditoriale di riferimento a livello nazionale, nonché delle organizzazioni sindacali mediante la concessione di contributi che non ricadono nel campo di applicazione normativa sugli aiuti di Stato.

L’ammontare complessivo del progetto di investimento non può essere inferiore a 20mila euro, pena l’inammissibilità della domanda. La durata del progetto non può essere superiore 18 mesi, salvo eventuali proroghe di durata complessiva non superiore a 3 mesi. L’investimento realizzato deve essere mantenuto per non meno di 3 anni, a decorrere dalla data di erogazione del saldo finale a cura dell’Amministrazione regionale. L’importo complessivo del contributo in regime di de minimis concesso ad un’impresa unica non può superare il massimale di 200mila euro per un periodo di tre esercizi finanziari. L’intensità dell’aiuto concesso per ogni beneficiario non potrà superare il 70% della spesa ammessa a finanziamento, tenuto conto dei costi ammissibili.

Le spese ammissibili per le linee A e B sono quelle sostenute a far data dal primo gennaio 2014 fino ai 18 mesi successivi alla data di avvio del progetto di investimento. Le spese ammissibili per la linea C sono quelle sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda nel rispetto del principio europeo sul cosiddetto effetto di incentivazione dell’aiuto, fino a 18 mesi successivi alla data di avvio del progetto di investimento. Sono ritenuti costi ammissibili investimenti in attivi materiali come le spese per l’acquisto di macchinari, impianti, strumenti e attrezzature industriali e commerciali esclusivamente nuovi di fabbrica, le spese per opere edili per un importo massimo del 30% della categoria per investimenti in attivi materiali e per la sola linea di intervento C le spese per l’acquisto o la realizzazione di immobili strumentali destinati allo svolgimento dell’attività al di fuori dell’area oggetto di riqualificazione urbana nella misura massima del 50% del totale delle spese. Gli investimenti in attivi immateriali come spese per l’acquisto di programmi informatici, brevetti, licenze e spese di marketing per un importo massimo fino al 20% del totale della spesa ammissibile. Infine, le spese di funzionamento per ciascuna unità locale fino ad un massimo importo di 50mial euro riferite ad utenze e spese di trasloco.

Costituito il Coordinamento Nazionale No Tubo

COORDINAMENTO NAZIONALE NO TUBO: I CITTADINI NON MOLLANO, LA POLITICA NON SI MUOVE!

Il 2 aprile, si è svolta a Colfiorito, l’assemblea nazionale contro il progetto “Rete Adriatica” della Snam, cui hanno partecipato numerosi comitati e associazioni provenienti dal Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, alcuni dei quali impegnati da circa 13 anni nella lotta contro l’opera. Un progetto che, se realizzato, avrebbe come conseguenza il pericolo per l’incolumità dei cittadini a causa dell’elevato rischio sismico dell’Appennino centrale e la devastazione dei territori per l’alta qualità ambientale delle aree interessate dal tracciato; un progetto, la “Rete Adriatica”, la cui finalità come il TAP, gli stoccaggi di gas dell’area alta Val Padana-Lombardia, è quella di trasformare l’Italia in una piattaforma dell’hub del gas per i profitti delle multinazionali, ma con rischi per la sicurezza e la salute e costi ambientali a totale carico delle popolazioni dei territori attraversati. Senza trascurare i costi economici poiché tali infrastrutture le pagheranno tutti i cittadini con le loro bollette.

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La relazione del geologo Francesco Augone, presente all’evento, ha evidenziato come mediamente ogni dieci anni abbiamo nell’Appennino centrale, un terremoto con magnitudo importanti; egli ha enunciato gli aspetti critici della valutazione di impatto ambientale del progetto da parte della Snam per quanto attiene al rischio sismico, (tratto Foligno-Sestino esaminato); ha esposto come le faglie trascorrenti siano importanti perché perpendicolari al percorso del gasdotto, i limiti della normativa nazionale e come la condotta interrata, in quanto bloccata e ancorata al terreno, sia altamente sensibile alla fagliazione e non potrebbe resistere in caso di sisma. Ha precisato e spiegato perché il terremoto è selettivo e, con le sue frequenze, sollecita le strutture sovrastanti in modo differente e con energie diverse.

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Nell’assemblea del 2 aprile si è costituito il Coordinamento Nazionale No Tubo che intende unificare tutte le lotte, quella della “Rete Adriatica”, del TAP e degli stoccaggi di gas.

Mentre i cittadini, associazioni, volontari lottano per la difesa del territorio e dei loro diritti costituzionalmente riconosciuti (salute, ambiente), le istituzioni sembrano aver rimosso dalla loro mente e dalla loro agenda politica, la questione Snam: il Comune di Sulmona, la Provincia dell’Aquila, la Regione, perseverano nel loro immobilismo senza prendere iniziative illudendosi, forse, che non parlare e non affrontare il problema della centrale e del metanodotto, possa escluderli dalle loro pesanti responsabilità.

Al Sindaco Annamaria Casini, ricordiamo, ancora una volta, l’impegno sottoscritto in campagna elettorale di fronte ai cittadini, “di adottare, a livello politico istituzionale, ogni iniziativa necessaria ad impedire la realizzazione della centrale e del metanodotto Snam” o di dimettersi in caso esso venga disatteso. All’Assessore Andrea Gerosolimo ricordiamo che l’Abruzzo interno è destinato ad avviarsi ad una desertificazione certa, se la risposta della politica si traduce in spoliazioni e nel favorire gli interessi della multinazionale. Ci aspettiamo che anch’egli, insieme al Sindaco di Sulmona, convochi gli altri Sindaci del territorio e facciano pressione presso il Presidente D’Alfonso affinché esiga dal Governo l’accantonamento definitivo del progetto Snam nei territori altamente sismici dell’Appennino Centrale.

Le Istituzioni tutte devono mostrare “i muscoli” contro chi, senza averne né titolo né diritto, vuole asservirci senza alcun beneficio, ma gravandoci di soli rischi.

Assistiamo, invece, ad una evidente rinuncia a portare avanti la battaglia contro la Snam affiancando i cittadini: un Sindaco che non difende il territorio che amministra, non rappresenta la città e dovrebbe trarne le necessarie conseguenze.

Sulmona, 3 aprile 2017

Comitati cittadini per l’ambiente

Collettivo AltreMenti Valle Peligna

Ottavo anniversario

“Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere”

ottavo anniversario sisma locandina

È con questa celebre frase, del Dalai Lama che il Comune dell’Aquila intende commemorare l’ottavo anniversario del sisma.
La fiaccolata, a cura dai Comitati dei familiari delle vittime partirà il 5 aprile alle 22,30 da via XX settembre (bivio della Stazione). Dopo  una sosta presso la Casa dello Studente, attraverserà Corso Federico II, per arrivare in Piazza Duomo, dove avverrà la lettura dei 309 nomi. Seguirà la messa nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano, presieduta da Mons. Petrocchi, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila e la veglia di preghiera aspettando le 3.32, quando i rintocchi della campana del Suffragio ricorderanno le vittime del sisma.

Le fiaccole saranno distribuite alla partenza, dai volontari Protezione Civile. Saranno presenti quattro ambulanze di cui una mobile che seguirà il corteo, oltre a tre squadre appiedate di volontari. L’AMA matterà a disposizione dei bus navetta gratuiti per il deflusso del corteo. Le navette partiranno dal terminal di Collemaggio, raggiungibile da piazza Duomo attraversando il tunnel, che rimarrà aperto. Le corse saranno a disposizione da mezzanotte alle 3.45 dal terminal e condurranno ai parcheggi di partenza. L’ASM metterà a disposizione i raccoglitori per lo smaltimento delle fiaccole lungo il percorso. I parcheggi consigliati per la sosta delle auto sono quelli del piazzale del mercato (piazza d’Armi) , piazzale Meridiana, in via Rocco Carabba e il parcheggio in via Vicentini.

Tra gli altri appuntamenti, che si terranno dal 4 al 6 aprile, si ricorda:
• la cerimonia di premiazione Premio “AVUS 6 aprile 2009”- quarta edizione, che si terrà il 4 aprile alle ore 11.00 presso l’Aula Magna Gran Sasso Science Institute (a cura Ass. Vittime Universitarie Sisma 6 aprile 2009- Università degli Studi dell’Aquila -Gran Sasso Science Institute)
• il 5 aprile dalle ore 10.30 alle 12.30 la cerimonia di intitolazione dalla “sala Rapporto” del Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila al Mar. Giampaolo Pace, presso la sede Comando provinciale Carabinieri L’Aquila
• sempre il 5 aprile alle ore 17,30 a Palazzetto dei Nobili l’incontro con la rete nazionale dei comitati “Noi non dimentichiamo”.
• il 6 aprile la consueta Staffetta commemorativa “Insieme per non dimenticare le vittime del terremoto del 6 aprile 2009”, a cura di A.S.D. – M.C. Manoppello Sogeda, USACLI, UISP , i comuni di Tornimparte, Poggio Picenze, Lucoli, San Pio delle Camere, San Demetrio dei Vestini, Villa Sant’Angelo, Fossa, L’Aquila e la Provincia dell’Aquila. La staffetta partirà da Castelnuovo, per attraversare i centri di Prata D’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, Villa Sant’ Angelo, Fossa, Monticchio e Onna. L’arrivo a L’Aquila è previsto per 12.50 in P.zza Duomo. Gli atleti raggiungeranno poi la Casa dello Studente alle ore 13.00
• sempre il 6 aprile alle ore 11,30 all’Auditorium del Parco del Castello l’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, a cura di Ass. Nazionale Polizia di Stato
• nel pomeriggio la seconda edizione della Corsa non competitiva “Insieme, di corsa per L’Aquila” GdF. Alla manifestazione aderiranno circa mille allievi della Scuola, che partiranno alle ore 15.30, dopo la cerimonia d’apertura dal varco n. 1 della Caserma Ispettori GdF. A piazza D’Armi è prevista l’aggregazione delle associazioni sportive, delle scuole e dei cittadini, che vorranno unirsi. Da qui la corsa ripartirà alle 16.00 percorrendo via XX Settembre, corso Federico II e piazza Duomo.

Il programma delle iniziative nel documento allegato, scaricabile in basso

 

Sgombero neve

Proposta di affidamento tramite gara del servizio di sgombero neve e trattamento preventivo antighiaccio ad una impresa esterna in possesso della necessaria qualifica ed esperienza che potrà essere affiancata dai volontari del costituendo gruppo di protezione civile comunale, considerata la scarsa disponibilità di mezzi e personale qualificato all’interno dell’Ente.

Leggi le altre proposte qui