metanodotto gasdotto snam

Centrali di compressione e distanze delle condotte


 

LA NUOVA LEGGE DELLA REGIONE ABRUZZO SULLA LOCALIZZAZIONE DELLE CENTRALI DI COMPRESSIONE E SULLE DISTANZE DELLE CONDOTTE: UNA MAGGIORE TUTELA PER L’INCOLUMITA’  DELLE PERSONE  E  UNO   STRUMENTO  IN   PIU’   PER OPPORSI  ALLA  SNAM!

Nella seduta di martedì 26 maggio, il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato, con voto unanime, una nuova legge sulla localizzazione delle centrali di compressione e sulle distanze minime dei metanodotti dai fabbricati.

Con le nuove norme la Regione Abruzzo ha uno strumento in più per contrastare il devastante progetto della Snam relativo alla centrale di compressione di Sulmona e al mega gasdotto che dovrebbe interessare le aree più sismiche dell’Appennino, tra cui la Valle Peligna e gran parte dell’Aquilano. In ottemperanza a quanto già previsto dal piano regionale sulla qualità dell’aria, la legge stabilisce che le centrali di compressione possono essere collocate solo nelle aree industriali, dove però “l’impatto ambientale e il rischio sismico sono minori”.

La nuova normativa  fa propria un’esigenza più ampia che va oltre il progetto Snam perché stabilisce adeguate distanze di sicurezza dei metanodotti dai fabbricati, rispondendo, in tal modo, a una situazione di urgenza per la salvaguardia della salute e dell’incolumità dei cittadini, dopo l’ esplosione del metanodotto di Mutignano di Pineto che ha causato  diversi feriti e danni notevoli alle abitazioni e a quant’altro presente nel raggio ricompreso dall’esplosione.

Il drammatico evento ha dimostrato l’inadeguatezza grave delle disposizioni nazionali sulle distanze minime di sicurezza, tale da violare il diritto fondamentale alla tutela della salute riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione.

La nuova legge non riguarda solo i metanodotti, ma colma una lacuna della legge nazionale vigente anche rispetto alle distanze di sicurezza delle centrali di compressione e regola il caso particolare delle condotte di metano tra loro contigue che possono dare luogo a fenomeni esplosivi e cumulativi da effetto domino.

Infatti, rispetto alla normativa nazionale, la legge regionale estende le distanze di sicurezza sulla base del diametro delle condotte e della loro pressione di esercizio, tutelando gli  agglomerati di fabbricati inferiori a 300 abitanti, i fabbricati d’uso collettivo (ospedali, supermercati…), i fabbricati isolati, affermando, così, che anche una sola vita umana va difesa.

I comitati auspicano che, nel processo giudiziario che sarà avviato dopo l’incidente al metanodotto di Mutignano di Pineto, la Regione vi si inserisca e sollevi il problema dell’incostituzionalità delle norme nazionali che non possono stabilire parametri di tutela sulla base del numero di persone da salvaguardare.

I comitati esprimono la propria soddisfazione e il proprio apprezzamento per l’impegno di tutti i gruppi consiliari, in particolare del Presidente della Commissione Territorio e Ambiente Pierpaolo Pietrucci, che è anche stato relatore della proposta, del consigliere del nostro territorio Andrea Gerosolimo, anche per il supporto dato dalle sue segreterie.

In vista dell’incontro, convocato per il 10 giugno prossimo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Abruzzo potrà far valere anche la nuova legge,  in aggiunta ad altre importanti disposizioni a tutt’oggi rimaste inattuate (come la risoluzione parlamentare e la  norma regionale che regola il confronto con il Governo nazionale) per esigere  l’istituzione di un tavolo tecnico e tempi adeguati per  la valutazione di proposte alternative rispetto al progetto della Snam.

Sulmona, 28 maggio 2015

 Comitati cittadini per l’ambiente

 

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001
Email:sulmonambiente@gmail.com Sito web: https://sulmonambiente.wordpress.com/

https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

agricoltura biologica

Pubblicato bando agricoltura biologica


La Regione Abruzzo ha pubblicato il  bando regionale per l’agricoltura biologica. L’intervento, misura 214 Asse II del Piano di Sviluppo rurale della Regione Abruzzo, è rivolto a tutte le aziende che coltivano o intendono avviare la coltivazione dei propri terreni con i metodi dell’agricoltura biologica.

regione_abruzzo

La Regione Abruzzo intende consolidare il contributo delle produzioni agricole biologiche allo sviluppo di un’agricoltura più sostenibile sotto il profilo ambientale, attraverso:

  1. la diffusione dei metodi di produzione biologica;
  2. il sostegno all’adozione di tecniche di produzione biologica che riducano l’impiego di inputs chimici, finalizzate alla conservazione della fertilità dei suoli, alla tutela della qualità della risorsa idrica e della biodiversità;
  3. la riduzione dei rischi di dissesto idrogeologico e di erosione, in particolare nelle aree sensibili.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare degli aiuti le imprese agricole singole o associate che conducono aziende collocate sul territorio regionale.

COSA VIENE FINANZIATO

La misura finanzia gli impegni agroambientali (rispettare i requisiti minimi relativi all’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, adottare metodologie produttive biologiche conformi, notificare l’attività biologica mediante procedura informatizzata sul (SIB) “nello stato di rilasciata” nel caso di introduzione al metodo di agricoltura biologico, effettuare le analisi ordinarie di terreno, ecc..), che i richiedenti si assumono volontariamente per almeno cinque anni aderendo alla misura. II finanziamento consiste in un “premio” annuo che serve a ripagare il richiedente per i minori redditi e/o i maggiori costi che gli derivano dal rispetto dei suddetti impegni agroambientali. L’Azione “Produzione Biologica” può essere adottata su tutte le superfici agricole ricadenti nel territorio della Regione Abruzzo.

CONDIZIONI PER ESSERE AMMESSI A FINANZIAMENTO

I richiedenti per accedere all’aiuto devono dimostrare di:

  • possedere e destinare una superficie minima all’impegno, da intendersi come superficie aziendale effettivamente coltivata ed oggetto di richiesta di finanziamento, di 2 ettari di SAU, ridotta a 1 ettaro di SAU, nel caso di aziende con superficie investita a coltura arborea specializzata;
  • essere “Agricoltore Attivo”;
  • essere iscritti all’INPS ai fini previdenziali ed assistenziali per gli imprenditori singoli;
  • possedere partita IVA con codice di attività agricolo, ancorchè non prevalente;
  • essere iscritti alla CCIAA di competenza.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande volte ad ottenere la concessione degli aiuti devono essere compilate utilizzando la specifica procedura informatica messa a disposizione da AGEA sul portale SIAN (www.sian.it) e presentate entro il 15 giugno 2015.

Per scaricare il bando clicca qui

Fonte: Regione Abruzzo

Monumento ai Caduti di Navelli

Il 24 maggio


 

Sicure l’Alpi, libere le sponde,
e tacque il Piave, si placaron l’onde.
Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

eTwinningLogoFlat

Seminario eTwinninig a Navelli


Il prossimo 25 maggio l’Istituto Comprensivo di Navelli ospita un seminario provinciale informativo/formativo sulle caratteristiche e sulle opportunità offerte dalla piattaforma europea eTwinning.net.

Il seminario rientra nel Piano Regionale eTwinning per il 2015abru.jpg dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Abruzzo ed è dedicato ai circa 60 docenti dell’Istituto Comprensivo, che raccoglie i piccoli centri dell’Abruzzo Aquilano di Barisciano, Calascio, Capestrano, San Pio delle Camere, Ofena e Poggio Picenze, oltre che Navelli stesso e comprende scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado: l’utilizzo delle tecnologie e del web 2.0 è una grande opportunità per insegnanti, alunni e quindi per la scuola nel suo complesso, grazie alla quale è possibile superare l’isolamento dei piccoli centri montani ed inserirsi in un circuito virtuoso europeo.

Ricordiamo che eTwinninigsi si rivolge ad insegnanti di scuole di qualsiasi ordine e grado e di tutte le materie e all’incontro possono partecipare dirigenti ed insegnanti di altri Istituti interessati.

Durante Navelli_1.jpgl’incontro saranno infatti illustrati i principali aspetti e funzionalità di eTwinning, il suo collegamento con le altre azioni del programma Erasmus+, come attivare i progetti di gemellaggio elettronico con scuole e classi di altri paesi e le possibilità di sviluppo professionale dedicate agli insegnanti.

Il seminario si terrà, grazie alla collaborazione con il Comune di Navelli, nella Sala Polifunzionale “G. Santucci” in Piazza S. Pelino a Navelli (AQ) lunedì 25 maggio 2015 dalle ore 16.30 alle 19.30: dopo il benvenuto a cura del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, prof.ssa Nadia Di Gaspare, e del Sindaco di Navelli, Ing. Paola Di Iorio, interverranno la Referente Istituzionale eTwinning presso l’USR Abruzzo, nonché Dirigente dell’I.C. Pescara 8, prof.ssa Annarita Bini, la Referente Pedagogica per l’Abruzzo, in servizio presso l’I.C. di Torre de’ Passeri (PE), prof.ssa Erica Di Giulio, l’Ambasciatore eTwinning dell’I.C. di Alanno (PE), prof. Sabatino Quieti, ed infine il rappresentante dell’Unità nazionale eTwinning Italia presso l’Agenzia Erasmus+ di INDIRE, Massimiliano D’Innocenzo.

Per informazioni è possibile contattare i Referenti regionali (contatti in questa pagina), l’Unità nazionale all’indirizzo etwinning@indire.it oppure direttamente l’I. C. di Navelli (mail aqic823003@istruzione.it o telefono 0862/959464).

Programma evento 25 maggio a Navelli in PDF

gasdotto snam

Al Presidente Luciano D’Alfonso


Lettera aperta dei Comitati cittadini per l’ambiente

gasdotto snam d'alfonso

“Signor Presidente, il 23 settembre dello scorso anno, in occasione della partecipata assemblea tenutasi al cinema Pacifico di Sulmona  sulla ‘questione Snam’, Lei assunse pubblicamente l’impegno a battersi con determinazione per impedire che un’opera così impattante (centrale e metanodotto) potesse sconvolgere e mettere a rischio il nostro territorio. Fu Lei a sottolineare come infrastrutture del genere – peraltro solo di “transito” e quindi  senza alcun beneficio per i cittadini – sono apertamente in conflitto con la vocazione naturale della nostra area, crocevia del sistema dei Parchi, nonché  con la grande valenza storica,  culturale ed architettonica che rende Sulmona ed il suo comprensorio un “unicum” nel panorama regionale”si legge nella nota giunta in redazione.”

Dobbiamo darle atto che Lei effettivamente nella prima fase, partecipando agli incontri nazionali, ha svolto una efficace azione di contrasto rispetto al  modo arrogante con cui sia Snam che il Governo premevano per imporre le loro scelte. Ma questo suo impegno è durato poco, fino al 1° ottobre, quando ebbe un duro confronto-scontro  con l’allora Vice Ministro Claudio De Vincenti, ora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da allora Lei ha abbandonato il problema Snam, delegandolo all’Assessore all’Ambiente Mazzocca e, in parte, al Vice Presidente  Lolli. Non  abbiamo mai compreso, né condiviso, questa Sua decisione. Così come non abbiamo mai compreso né condiviso il fatto che la Regione su un tema così importante si sia limitata al minimo indispensabile, cioè alla negazione delle intese con lo Stato; atti, questi, sicuramente molto importanti ma purtroppo insufficienti. Ci aspettavamo che la Regione mettesse in campo competenze e studi, sul piano tecnico e giuridico, che sottoponessero  sia il progetto della Snam che l’iter autorizzativo ad una approfondita analisi critica e che portassero alla elaborazione di articolate proposte alternative. Così come ci aspettavamo una forte e pressante interlocuzione con il Governo nazionale al fine di indurlo al doveroso rispetto della volontà espressa dal Parlamento italiano. Ma  non c’è stato nulla di tutto questo. Negli ultimi sei mesi la vicenda Snam si è snodata stancamente in Conferenze di Servizi ed incontri nazionali che stanno portando verso l’autorizzazione dell’opera, con una Regione dedita essenzialmente ad operazioni di facciata, ma sostanzialmente rassegnata ad un epilogo ritenuto inevitabile.

L’imposizione della centrale e del metanodotto rappresenterebbero un colpo micidiale per un territorio come il nostro, costretto a subire, nel frattempo, altre spoliazioni ed umiliazioni proprio ad opera del Governo regionale da Lei guidato, come la soppressione del punto nascite e il declassamento da polo di attrazione ad area intermedia. Sulmona ed il suo comprensorio non possono accettare  di essere colpiti alle spalle e si battono affinché i loro sacrosanti diritti vengano riconosciuti. Auspichiamo, perciò, che Lei riveda scelte così incomprensibili e penalizzanti.

Non riteniamo che la partita Snam sia da considerarsi chiusa. Vi sono, a nostro avviso, concreti margini affinché l’esito possa essere diverso da quello voluto dalla multinazionale e dal Governo Renzi , il Governo che, attraverso lo “Sblocca Italia” e la modifica del titolo V° della Costituzione, sta azzerando ogni residuo potere delle Regioni in settori fondamentali, come quello energetico. Ricordiamo ancora le parole da Lei pronunciate a Sulmona: ‘non saremo i camerieri dello Stato’.

Perciò, in questo arco di tempo che resta, Le chiediamo di mettere in atto tutte le iniziative più efficaci che il caso richiede, sotto ogni profilo : a livello politico, istituzionale, giuridico e tecnico. In particolare Le chiediamo di gestire in prima persona quest’ultima fase, partecipando personalmente sia al prossimo incontro con il Governo nazionale del 10 giugno che ad altri eventuali ulteriori incontri. Nel bene e nel male il futuro di Sulmona e del Centro Abruzzo dipende dalle Sue scelte. Lei sarà ricordato come il Presidente che avrà dato una mano sostanziale al nostro territorio affinchè potesse risollevarsi o come il Presidente che avrà contribuito in modo determinante al suo affossamento”.
Distinti saluti.

Sulmona 20 maggio 2015

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no ombrina

“NO Ombrina”


Verso la manifestazione del 23 maggio a Lanciano (CH)

35 artisti abruzzesi in un video ispirato alla canzone “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla per dire no al progetto Ombrina Mare, la piattaforma petrolifera che dovrebbe essere costruita davanti al parco marino dei trabocchi.

#‎NoOmbrina   ‪#‎NoTriv   #‎Lanciano23Maggio

no ombrina

Ombrina

Ombrina_mappa

Il progetto petrolifero Ombrina mare è proposto dalla società inglese Rockhopper (ex Medoilgas), che vuole trivellare 4-6 pozzi di fronte alla costa di S. Vito chietino (Ch), a 7 km dalle spiagge.

ombrina_raffineria_2

Inoltre è previsto il posizionamento a circa 11 km di una grande nave raffineria FPSO per il primo trattamento del greggio (desolforazione). Piattaforma e nave saranno collegate da oleodotti e gasdotti. La durata prevista del progetto è di 25 anni. Una volta al mese una petroliera affiancherà la nave FPSO per caricare il greggio, in un’operazione piuttosto pericolosa chiamata “allibo” durante la quale possono verificarsi frequentemente perdite di greggio.

L’immagine seguente mostra le dimensioni della nave FPSO rispetto allo stadio Adriatico di Pescara.

Ombrina_stadio_FPSO

A questo link è possibile reperire tutti gli elaborati progettuali e le osservazioni presentate dai cittadini.

Schermata del 2015-04-26 22:13:38

 

I RISCHI DEL PROGETTO OMBRINA MARE

Il proponente, senza alcun riferimento di tipo bibliografico, sostiene che non vi saranno sversamenti di idrocarburi. Tale assioma è ritenuto così fondato da non aver inserito tale voce neanche tra le possibili cause di impatto (si vedano le tabelle di cui al Cap.4).

Questo approccio è del tutto inaccettabile perché qui non stiamo parlando di casi del tutto eccezionali ed imponderabili ma di situazioni che che accadono routinariamente nell’ambito dei progetti petroliferi off-shore.

A tal proposito basterà richiamare tutta la bibliografia disponibile in materia, gran parte della quale è prodotta dalle stesse organizzazioni dei petrolieri (o di aziende ad essi collegati) o, ancora meglio,. da enti di ricerca pubblici.

Il più aggiornato studio sugli incidenti riguardanti progetti simili ad Ombrina è il testo “Accident Statistics for Offshore Units on theUKCS 1990-2007” della OIL and GAS UK, pubblicato nel 2009, che riassume tutti gli incidenti avvenuti tra il 1990 e il 2007 nelle strutture di sfruttamento degli idrocarburi attive nella piattaforma continentale inglese.

Per quanto riguarda le piattaforme fisse inglesi nel periodo considerato sono avvenuti 5.871 incidenti con una frequenza di 3,4 incidenti per unità all’anno.

Gli incendi sono stati 0,412 l’anno per unità, le esplosioni 0,024 l’anno e le perdite in mare di petrolio ben 1,76 l’anno per unità. Pertanto, se la piattaforma di produzione del progetto Ombrina mantenesse la frequenza media di incidenti delle strutture fisse inglesi si potrebbero prevedere nel suo ciclo di vita 42 perdite in mare (e gli incendi una sessantina).

Per quanto riguarda le 16 navi FPSO inglesi nel periodo considerato sono avvenuti 603 incidenti con una frequenza di 4,10 incidenti per FPSO all’anno. Gli incendi sono stati 0,42 l’anno per unità, le esplosioni 0,013 l’anno e le perdite in mare di petrolio ben 2,82 l’anno per unità.

Pertanto, se la FPSO del progetto Ombrina mantenesse la frequenza media di incidenti delle FPSO inglesi si potrebbero prevedere nel suo ciclo di vita 68 perdite in mare (e gli incendi una ventina).

Uno studio del Direttorato Norvegese per il Petrolio riporta la stima di perdite in mare di petrolio dalle FPSO di 3.240 barili in un ciclo di vita di 24 anni, solo tenendo conto delle perdite che avvengono durante l’allibo, il trasferimento del petrolio dalla FPSO alla petroliera (procedura che nel progetto Ombrina è prevista una volta al mese per 24 anni).

Ovviamente a queste perdite vanno aggiunte quelle relative ad altre fasi della produzione e gestione. Un simile quantitativo ha, potenzialmente, secondo l’UNEP, la capacità di coprire circa 400.000 ettari di mare con un sottile film di meno di un mm di spessore.

Nello stesso studio relativo alle strutture della piattaforma continentale norvegese, si riporta una frequenza di collisioni tra FPSO e petroliera di 0,15 collisioni per anno per unità, ben superiori alla frequenza di collisione tra navi ed altri tipi di installazioni petrolifere. Pertanto, se la FPSO del progetto Ombrina mantenesse la frequenza media di collisioni delle FPSO norvegesi si potrebbero prevedere 3 collisioni nel ciclo di vita del progetto. Le perdite possono essere massive. Nel 2011 una FPSO della Shell posta a circa 75 miglia al largo del Delta del Niger, secondo i dati forniti dalla compagnia petrolifera, ha riversato in mare 40.000 barili di petrolio. La marea nera si estendeva per 70 km, coprendo 92.300 ettari di mare, secondo quanto dichiarato dalla stessa compagnia.

Tra l’altro neanche si può richiamare il fatto che tali condizioni sono relative a mari diversi, per profondità e moto ondoso ad esempio. La piattaforma Ixtoc I del Golfo del Messico operava ad una profondità del fondale di 50 metri. Nonostante ciò, un cedimento provocò una perdita che si protrasse per 10 mesi (!) con uno sversamento in mare di circa 450.000 tonnellate di petrolio.

Trivelle

Scarica il Dossier Tutti i numeri delle Trivelle in Abruzzo

Elsa2

progetto-elsa-2

Si tratta di un progetto della Società Petroceltic, che ha sede a Dublino in Irlanda, che vuole trivellare un pozzo esplorativo a 7 km dalla spiaggia di lido Riccio ad ortona (CH).

Tutti gli elaborati progettuali presentati dall’azienda e le osservazioni contrarie presentate dai cittadini sono disponibili a questo link

LE RAGIONI DEL NO

In questo documento si trovano alcune delle ragioni del NO al progetto.

Rospo

Rospomare_sito_ministero

Il campo Rospo Mare della Edison è attivo da diversi decenni di fronte alla costa tra Vasto e Termoli. Vi sono tre piattaforme e una nave su cui si carica temporaneamente il greggio estratto (FSO). Nel 2009 la società ha proposto lo scavo di ulteriori 3-4 pozzi petroliferi.

snam rete gas

Esplode un altro gasdotto Snam


I COMITATI: SI ALLUNGA LA LISTA, SI ACCORCIA LA SICUREZZA!!!!!!!

Intorno alle 4 di sabato mattina 9 maggio, a Roncade, in provincia di Treviso, si è verificata l’esplosione del metanodotto della Snam (diametro 650 mm. e 56 bar di pressione) che trasporta il gas da Trieste a Mestre . La conduttura ha ceduto proprio nel punto in cui sottopassava il letto di uno dei canali di campagna e la consistente fuoriuscita di gas naturale dal metanodotto, ha investito parecchi filari di vite in una zona, prevalentemente agricola, dove sono attive numerose aziende molte delle quali produttrici di vini, causando un considerevole danno economico.

Il boato, data la collocazione del tubo, ha generato una sorta di geyser che sparava in aria, oltre i  50 mt. di altezza, agglomerati di terreno, fango e limo pregni di gas, acqua, piante e persino pesci fino a 200 metri di distanza; la vicinanza – poche decine di metri – dai fili dell’alta tensione, ha  indotto i Vigili del fuoco a procedere all’evacuazione di  tutte le abitazioni presenti entro un raggio di 500 metri dal punto di rottura del metanodotto.  

La misura precauzionale adottata  dalla squadra dei Vigili del fuoco, frutto della competenza ed esperienza in materia, evidenzia che le distanze di sicurezza stabilite nel decreto ministeriale del 17/4/2008 (regola tecnica progettazione, costruzione, collaudo….) che fissa in poche decine di metri la distanza tra le condotte di prima specie, come il metanodotto Sulmona-Foligno (diametro 1200 mm. e 75 bar di pressione) e abitazioni isolate, nuclei abitati, luoghi di aggregazione di persone… e la posa di metanodotti in prossimità di tralicci e cavi dell’alta tensione, non sono idonee a garantire l’incolumità delle persone e che lo stesso decreto necessiterebbe di una analisi più aderente alla realtà, anche dopo i recenti casi, che la cronaca riferisce, di esplosioni di condotte dal diametro e pressione inferiore a quelli del Sulmona-Foligno.

Basti pensare che solo negli ultimi 5 mesi ce ne sono state tre: il 10/12/2014 nella centrale  in via S. Alberto nel ravennate; il 6 marzo scorso a Mutignano in provincia di Teramo e sabato 9/05/2015 in provincia di Treviso.

C’è da chiedersi se il territorio non stia avendo una crisi di rigetto verso questi “corpi estranei” con i quali non  riesce più a “convivere” e dove risieda la certezza  che le condotte, nonostante la fragilità sismica e idrogeologica del nostro Paese, resteranno integre, certezza che si sgretola, visto il ripetersi così frequente ed in lassi di tempo relativamente brevi di casi di esplosione dei metanodotti della Snam. 

C’è da chiedersi se l’accelerazione con la quale si apprestano ad autorizzare la centrale (e a seguire il metanodotto) con la scadenza ormai prossima del 4 giugno, non sia espressione di una politica distante dai cittadini e dai loro diritti, autoreferenziale, cieca, che non vuole o non sa coniugare la tutela dell’ambiente con la salute, il benessere e l’opportunità di sviluppo per chi vive in questi territori che devono essere protetti e valorizzati come meritano e non deturpati e oltraggiati con impianti pericolosi.

Sulmona, 13  maggio 2015

     Comitati cittadini per l’ambiente

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001
Email: sulmonambiente@gmail.comhttps://sulmonambiente.wordpress.com/

 

adunata alpini 2015

Verso l’Adunata Alpini 2015


Anche Civitaretenga di Navelli, tutta avvolta dal Tricolore, è pronta ad accogliere al meglio i nostri Alpini

#alpiniadunata2015
sito ufficiale http://www.laquila2015.it/

 

“Penne Nere per L’Aquila” è l’inno ufficiale della 88a Adunata Alpini che si terrà a L’Aquila dal 15 al 17 Maggio 2015. Ad eseguirlo l’Orchestra Sinfonica Abruzzese.
Direttore Ettore Pellegrino, musica di Roberto Molinelli su testo di Francesco Sanvitale
radio-aut

Cento passi!


 

Sei andato a scuola, sai contare?
 Come contare?
 «Come contare», uno, due, tre, quattro. Sai contare?
 Sì, so contare.
 E sai camminare?
 So camminare.
 E contare e camminare, insieme, lo sai fare?
 Sì, penso di sì…
 Allora forza. Conta e cammina. Dai. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto…
 Dove stiamo andando?
 Forza, conta e cammina! […] ottantanove, novanta, novantuno, novantadue…
 Peppino…
 Novantatré, novantaquattro, novantacinque, novantasei, novantasette, novantotto, novantanove e cento! Lo sai chi c’abita qua?
 Ammuninne
 Ah, u’zu Tanu c’abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!

Giuseppe Impastato

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Aiutiamo il Nepal


 

Sono tante le organizzazioni che si stanno impegnando nella raccolta di fondi a favore della popolazione del Nepal dopo il devastante terremoto che ha colpito il paese. La mobilitazione delle ong nazionali ed internazionali è davvero imponente. Molte di queste erano già operative sul posto, altre sono arrivate fra enormi difficoltà per portare soccorsi e mezzi di prima necessità, come acqua, cibo e medicinali. In molti casi le organizzazioni non governative sono l’unica possibilità di sostegno per i sopravvissuti al sisma. È possibile contribuire attivamente agli aiuti attraverso donazioni. Per chi intende dare un aiuto, non importa quanto grande, ecco una piccola guida per donare in modo sicuro a enti, ong, onlus, associazioni che partecipano alla macchina dei soccorsi. Il Nepal ha un disperato bisogno di aiuto. 

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AGIRE

Agire, l’Agenzia italiana di risposta all’emergenza, è una rete di dieci organizzazioni (ActionAid, Amref, Cesvi, Coopi, Gvc, Intersos, Oxfam, Sos villaggi dei bambini, Terre des hommes, Vis)  che si è attivata subito per coordinare gli interventi di assistenza alla popolazione. Quattro delle ong  aderenti al network –  ActionAid, Cesvi, Oxfam, e Sos Villaggi dei Bambini sono presenti in Nepal già dalle prime dopo il sisma.

Il modo più semplice e rapido per fare una donazione ad Agire è tramite carta di credito: basta collegarsi al sito http://www.agire.it/ e seguire le istruzioni. Altrimenti, sempre per donare con carta di credito, si può chiamare il numero verde 800.132.870800.132.870 (dal lunedì  alla domenica, ore 9-19)

In alternativa si può fare un bonifico in banca oppure un versamento (o un bonifico postale) alle Poste.

IN BANCA Sul conto corrente della Banca Prossima
IT79 J 03359 01600 100000060696
Causale: Emergenza Nepal

ALLA POSTA Versamento con bollettino postale sul conto corrente n. 85593614
intestato a AGIRE ONLUS – 1, via Aniene 26/A – 00198 Roma
Causale: Emergenza Nepal
o con bonifico postale
IBAN: IT 79  U 07601 03200 000085593614
Causale: Emergenza Nepal

È possibile donare anche presso tutti gli sportelli Bancomat del gruppo Intesa Sanpaolo. Dopo aver inserito la carta, si deve andare su AVVISI SMS DONAZIONI E ASSEGNI, poi ancora DONAZIONI e infine scegliere AGIRE e l’importo della donazione. Infine per le piccoli donazioni, che sono comunque importanti, è stato istituito un numero solidale, il 45591. Con un sms si dona 1 euro da cellulari Tim, Vodafone, Wind, Tre, Poste Mobile e Coop Voce e si donano 2 euro da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e TWT.
L’sms solidale è attivo fino al 10 maggio.

MEDICI SENZA FRONTIERE

Anche l’associazione premio Nobel Medici senza Frontiere accetta donazioni online tramite carta di credito: basta collegarsi al sito www.msf.it e seguire le istruzioni. Oppure si possono comunicare i dati della carta chiamando il numero verde 800996655 oppure telefonando in ufficio al numero  06 88 80 64 7106 88 80 64 71.

Sono possibili anche in questo caso altre modalità:

ALLA POSTA.  Chi lo preferisce, può  fare un versamento postale sul conto corrente postale n°87486007 intestato a Medici Senza Frontiere Onlus, via Magenta 5, 00185 Roma (Tutti coloro che hanno un conto BancoPosta e vogliono effettuare la donazione con conto corrente postale online possono uilizzare la seguente codeline: 000000039139830182)

IN BANCA. Si  può fare un bonifico a favore di Banca Popolare Etica

– IBAN: IT58 D 05018 03200 000000115000 (sul sito si può scaricare il modulo ).

Msf  accetta anche assegni: in questo caso bisogna scaricare il modulo dal sito e poi compilare un assegno bancario non trasferibile con la cifra che si desidera donare e inviarlo in busta chiusa a Medici Senza Frontiere, via Magenta 5, 00185 Roma.

UNHCR

Anche il fondo Onu per i rifugiati – in sigla Unhcr – accetta donazioni con varie modalità: innanzitutto tramite carta da credito, online collegandosi a http://www.unhcr.it/ oppure telefonando al numero verde 800298000

IN BANCA. Si può effettuare un bonifico bancario intestato a UNHCR – Via Caroncini, 19 – 00197 Roma.
IBAN: IT84R0100503231000000211000 (Banca Nazionale del Lavoro)

ALLA POSTA. Si può donare tramite bollettino postale sul conto corrente postale intestato a UNHCR – numero 298000.

Per qualsiasi dubbio o informazione, il Servizio sostenitori risponde alle domande fatte tramite e-mail all’indirizzo itarodon@unhcr.org , oppure al numero verde 800.298.000800.298.000 (dal lunedì al venerdì, ore 9-20), oppure via fax al numero 06 80 212 324, oppure per lettera indirizzata al  Servizio sostenitori, UNHCR – Via Caroncini, 19 – 00197 Roma

♦  CARITAS

Il modo più semplice per donare alla Caritas è online attraverso carta di credito: basta consultare il sito http://www.caritas.it/ e seguire le istruzioni.

ALLA POSTA. E’ possibile anche fare un versamento postale sul conto corrente numero 347013 intestandolo a Caritas italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma, specificando nella causale  Asia/Terremoto Nepal.

SAVE THE CHILDREN

Anche Save the Children, organizzazione che si occupa soprattutto di bambini, è impegnata a favore del Nepal.

Chi lo desidera può donare online in modo sicuro tramite  carta di credito o paypal collegandosi al sito http://www.savethechildren.it/ oppure telefonando al numero verde 800 98 88 10800 98 88 10. Per altre informazioni si può chiamare il numero  06.4807.007206.4807.0072

UNICEF

Per l’emergenza Nepal UNICEF Italia e World Food Programme (WFP) Italia hanno lanciato un numero solidale per donare 1 euro da rete mobile e 2 euro da rete fissa.

È possibile donare con un sms al 45596 da cellulare Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile e CoopVoce oppure si può chiamare lo stesso numero da rete fissa da Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e Twt.

Naturalmente si può donare all’Unicef anche online attraverso carta di credito collegandosi al sito http://www.unicef.it

CROCE ROSSA

Anche per sostenere gli interventi di soccorso del Movimento internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa attraverso la Croce Rossa Italiana, sono possibili varie modalità.

Il modo più rapido è fare una donazione online tramite carta di credito collegandosi al sito http://www.cri.it/ e seguendo le istruzioni, oppure si può andare in banca o alla posta.

IN BANCA . Si può donare mediante bonifico su conto corrente bancario
Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208
intestato a: ” Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma”
presso Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
Indicare la causale “Emergenza terremoto Nepal 2015”
(Per donazioni dall’estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR)

ALLA POSTA. Donazioni mediante conto corrente postale n. 300004
intestato a: ” Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma” Indicare la causale “Emergenza terremoto Nepal 2015″.

 

provincia dell'aquila consiglio

La provincia dell’Aquila torna al centrosinistra


provincia dell'aquila proclamazioneLa Provincia dell’Aquila ha un nuovo presidente: Antonio De Crescentiis, sindaco di Pratola Peligna, candidato del centrosinistra che ha prevalso sul candidato di centrodestra Paolo Federico, vicesindaco di Navelli. De Crescentiis è stato eletto con il 61% dei voti di amministratori e consiglieri uscenti, come da riforma delle Province, mentre Federico si è fermato al 39%.

Il nuovo Consiglio è stato eletto da 1.161 tra sindaci e consiglieri comunali, con voto ponderato: la preferenze dei comuni popolosi hanno valore multiplo rispetto ai voti di quelle con meno residenti. Oltre al presidente sono stati eletti 10 consiglieri che non avranno indennità in quanto si è trattato di elezioni di secondo livello.

Risultano eletti nella lista unica “Progetto provincia” a sostegno di De Crescentiis  Nicola Pisegna Orlando, 8.351 preferenze, già sindaco di Collelongo e vice presidente vicario del Consiglio regionale con Del Turco, Agata Di Meo, 7.013 preferenze, assessore al Comune di Prezza,  Roberta Salvati, 5.908 preferenze, consigliere comunale di Sulmona, Fabrizio D’Alessandro, 5.367 preferenze, consigliere provinciale uscente, Gianclemente Berardini, 5.277 preferenze, sindaco di Gioia dei Marsi, ed, infine, con 5.031 preferenze, Emilio Cipollone di Avezzano, assessore provinciale al Turismo uscente, eletto con il centrodestra nell’Udc, poi passato a Scelta civica e ora al centrosinistra.

Per la lista di Forza Italia “Progetto Provincia” eletto il candidato presidente Paolo Federico, presente anche nella lista dei consiglieri, 8.282 preferenze, il capogruppo forzista alla Provincia uscente Gianluca Alfonsi, 6.566 preferenze,  e l’assessore di Trasacco Americo Montanaro, 4.107 preferenze. Per la lista “I moderati di centrodestra per il Territorio” del Nuovo Centro Destra, resta in Consiglio Felicia Mazzocchi, consigliere provinciale Ncd uscente, 3.879 preferenze.

I voti di lista sono stati 50.336 per quella vincente “Insieme per Cambiare”, 21.998 per “Progetto Provincia” e 8.678 per “I moderati di centrodestra per il Territorio. Esce di scena il presidente uscente Antonio De Corvo, risultato primo dei non eletti di “Progetto Provincia”. Gli altri non eletti della lista di Forza Italia sono Elio Camilli, Giampiero Verna, Aurelio Marrama, Luigi La Civita, Bruno Ranati ed Ulderico Di Carlo. Primo dei non eletti della lista di centrosinistra Fabio Camilli mentre gli altri che non rientrano in consiglio sono Antonio Di Paolo, Mauro Di Ciccio e Gianni Padovani. Primo dei non eletti della lista del Nuovo Centrodestra Leonardo Gattuso, gli altri che restano fuori sono il sindaco uscente di Castel di Sangro Umberto Murolo, Francesco Del Pinto e Filippo Santilli.

ConsiglieriEletti

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Quel borgo nudo al vento


…era la vita nella sua luce più attuale: osso dell’esistenza quotidiana, pura, per essere fin troppo prossima, assoluta per essere fin troppo umana.
– Pier Paolo Pasolini –

Palazzo Santucci

Torna “Naturale”


 

NaturaleLa prima fiera del vino artigianale in Abruzzo che vedrà anche quest’anno la partecipazione di oltre 50 produttori provenienti dall’Italia, dalla Slovenia, dalla Francia e dalla Germania. Grandi ospiti di quest’anno sono  Sandro Sangiorgi, tra i fondatori dell’associazione Arcigola, divenuta in seguito Movimento Slowfood e fondatore, nel 2000, del progetto Porthos, e Nicolas Joly, viticoltore francese e figura di riferimento dell’agricoltura biodinamica e produttore della Coulée de Serrant, uno dei vini più celebri al mondo.
Naturaleè un viaggio nel mondo del vino, fatto di assaggi liberi, degustazioni guidate e conferenze che avrà luogo nei giorni 9, 10 e 11 maggio 2015 sempre nella suggestiva cornice di Palazzo Santucci a Navelli (AQ). Un evento organizzato dall’associazione culturale DinamicheBio, con la collaborazione del wine writer Emanuele Giannone e di Pierluigi Massari della Cantina JuBoss dell’Aquila.
#‎Naturale2015

Il programma della manifestazione

Sabato 9 maggio

ore 15.45Sandro Sangiorgi
“La sensorialità? Una questione privata” – Seminario con degustazione
Essendo i posti limitati occorre la prenotazione. Il costo di partecipazione è di 35 euro.

ore 18.00Nicolas Joly
“La Biodinamica e verità nel gusto” – Seminario con degustazione di vini triple a velier da agricoltura biodinamica
Essendo i posti limitati occorre la prenotazione. Il costo di partecipazione è di 35 euro.

Domenica 10 maggio

ore 10.00Nicolas Joly
“I fondamenti della Biodinamica per far a meno della chimica enologica” presso chiostro dell’ex Convento di Sant’Antonio a Civitaretenga
Ingresso esclusivamente su invito

Ore 12.30Sandro Sangiorgi
“Il vino e i materiali: una seconda nascita” – Seminario con degustazione di vini Montepulciano D’Abruzzo 2012 delle aziende partecipanti al salone
Essendo i posti limitati occorre la prenotazione. Il costo di partecipazione è di 35 euro.

Ore 15.00Presentazione del libro
“Dove comincia l’Abruzzo. Due terranauti in autobus tra saperi e gusto” con gli autori Maurizio Silveri e Paolo Merlini
Ingresso gratuito con necessità di prenotazione

Orario di apertura
Sabato 9 e Domenica 10: ore 12,00-20,00
Lunedì 11: ore 10,00-16,00
Costo d’ingresso
1 giorno: 15 euro
2 giorni: 20 euro
Condizioni speciali
soci AIS, ONAV, FISAR: 10 euro
studenti istituti agrari e facoltà di agraria: 5 euro
operatori del settore e giornalisti: ingresso gratuito
(è necessario presentare un tesserino/documento attestante la propria situazione)
Info e prenotazioni sul sito http://www.dinamichebio.it/naturale/ 

gasdotto

Alle battute finali


Centrale Snam: la presidenza del consiglio convoca un incontro a Roma per il prossimo giovedì 30 aprile. Per i Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona siamo ormai all’anticamera dell’autorizzazione. Il Presidente D’Alfonso partecipi personalmente e contesti su tutta la linea la posizione autoritaria del Governo.

Snam

Centrale Snam ultimo atto? La presidenza del Consiglio dei Ministri ha convocato per giovedì 30 aprile a Roma un incontro sulla centrale di compressione Snam al quale sono stati invitati, oltre ai competenti Ministeri, la Regione Abruzzo e il Comune di Sulmona.

Sulla natura di questo incontro non ci facciamo nessuna illusione. Per il Governo è il disbrigo di una formalità, prima di emettere il provvedimento autorizzativo per la costruzione della centrale in località Case Pente di Sulmona.

A gestire la fase finale di una vicenda che dura da oltre sette anni sarà Claudio De Vincenti, che passerà a se stesso l’incartamento della Snam. Egli, infatti, nel frattempo è stato promosso sul campo: da Vice Ministro dello Sviluppo Economico a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. De  Vincenti è da sempre uno dei più accesi sostenitori del progetto della Snam, al punto che, nel rispondere alle interpellanze parlamentari, non disdegna di sposare pienamente le tesi della multinazionale. L’ultimo esempio è la risposta alla senatrice Enza Blundo del M5S.

Al Governatore Luciano D’Alfonso chiediamo di “metterci la faccia” e di non continuare a defilarsi come ha fatto finora. Nell’ assemblea del 22 settembre dello scorso anno al Cinema Pacifico di Sulmona D’Alfonso dichiarò che la Regione non sarebbe stata  “il cameriere dello Stato”, ma l’impegno del Presidente durò poco, fino al primo ottobre, quando ebbe un duro confronto proprio con De Vincenti. Da allora di D’Alfonso, sulla questione Snam, si sono perse le tracce. Pertanto auspichiamo:

  1. Che il Presidente D’Alfonso intervenga personalmente all’incontro del 30 aprile e non continui a delegare al solo Assessore Mazzocca la gestione di un problema che richiede il  coinvolgimento della Regione al massimo livello;
  2. Che la Regione non si limiti a ribadire le motivazioni di contrarietà all’opera, attraverso il “no” all’intesa con lo Stato, ma contesti su tutta la linea il carattere autoritario e prevaricatore della posizione del Governo;
  3. Che  la Regione esiga che nessuna decisione venga assunta  in merito alla sola centrale di compressione, stante l’arbitraria suddivisione in due parti dell’iter autorizzativo: metanodotto e centrale costituiscono infatti, come da progetto Snam, un’opera unitaria;
  4. Che la Regione si batta affinchè venga sospesa ogni decisione di merito alla luce delle tante anomalie riscontrate (mancanza della Valutazione Ambientale  Strategica (VAS); suddivisione in cinque V.I.A. separate anzichè V.I.A. unica; conflitti d’interessi di molti componenti della Commissione nazionale VIA , come denunciato alla Camera dal M5S), nonché della insufficienza degli studi sulla sismicità e delle misure di sicurezza (come dimostra l’esplosione di Mutignano di Pineto).
  5. Che la Regione esiga dal Governo il pieno rispetto della volontà delle istituzioni democratiche, dando attuazione, in particolare, a quanto deciso dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, attraverso l’istituzione di una apposita commissione bilaterale che, nell’arco di 6 mesi, elabori soluzioni alternative sia per la centrale che per il metanodotto.

L’imposizione da parte del Governo di un’opera così devastante sarebbe un inammissibile atto di violenza! I Parlamentari, i Sindaci e la politica mettano in atto ogni iniziativa per impedire un tale scempio del territorio e della democrazia!

Sulmona, 27 aprile 2015

Comitati cittadini per l’ambiente

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001
Email: sulmonambiente@gmail.comhttps://sulmonambiente.wordpress.com/

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consiglio-comunale

Navelli, convocazione consiglio comunale


 

images_jpg-NE’ stato convocato in seduta ordinaria, nella sala polifunzionale “G. Santucci”, in prima convocazione, per le ore 18,30 del giorno giovedì 30 aprile 2015, ed in seconda convocazione per le ore 18.30 del giorno lunedì 4 maggio 2015, il Consiglio comunale per trattare gli argomenti di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione dei verbali della seduta precedente del 20.03.2015.
  2. Approvazione del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2014.
sarra silvio salvatore

La “Nuova Primavera” a Civitaretenga


La Fondazione Silvio Salvatore Sarra, intitolata alla figura di colui che rilanciò lo zafferano dell’Aquila, ha organizzato per domani 25 aprile la giornata della “Nuova Primavera” a Civitaretenga, nella frazione del Comune di Navelli.

La giornata avra’ inizio alle ore 16.30 con la S. Messa celebrata dal parroco Don Massimiliano De Simone presso la chiesa tratturale della Madonna delle Grazie situata lungo la statale 17 nei pressi di Civitarenga, recentemente restaurata.

A seguire, la presidente della Fondazione, Giovannina Sarra, presenterà la biografia con cui la Fondazione intende omaggiare la figura dell’illustre fratello, Silvio Salvatore Sarra, alla presenza del sindaco di Navelli Paola Di Iorio e del presidente della Coop. Altopiano di Navelli, Valentino Di Marzio, cooperativa creata proprio da Silvio negli anni Settanta per rilanciare la coltivazione dello zafferano nell’aquilano ed in particolare nella Piana di Navelli.

La manifestazione si concludera’ alle ore 18.00 con il “Concerto di primavera” de Le Cantrici di Euterpe, insieme vocale aquilano attivo da oltre venti anni nello studio e nell’esecuzione di musica antica, con l’esecuzione dal titolo “Donna de’ Paradiso – la devozione mariana nell’Europa mediterranea”.

A fine concerto rinfresco aperitivo per tutti gli intervenuti.

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elezioni provinciali l'aquila

“Insieme per cambiare”


insieme per cambiareE’ stata presentata lunedì scorso presso la sala conferenze dell’Hotel Castello di L’Aquila la lista del centrosinistra per il rinnovo del consiglio provinciale denominata “Insieme per Cambiare” che sostiene la candidatura a presidente della Provincia di Antonio De Crescentiis, sindaco di Pratola Peligna.

La lista dei candidati consiglieri è composta da Gianclemente Bernardini, Fabio Camilli, Emilio Cipollone, Fabrizio D’Alessandro, Mauro Di Ciccio, Agata Di Meo, Antonio Di Paolo, Gianni Padovani, Nicola Pisegna Orlando, Roberta Salvati.

elezioni provinciali l'aquila lista centrosinistra“La nostra lista racchiude in sé l’esperienza ed il lavoro di tanti amministratori. E’ l’espressione di un progetto politico per il nostro territorio che vuole cambiare la nostra Provincia prevedendo un programma comune di crescita e di sviluppo costruito sul confronto e sulla collaborazione di tutti i comuni. Grande apprezzamento è già stato dimostrato a questo progetto amministrativo dal sostegno espresso dalla stragrande maggioranza degli amministratori e dei sindaci della Provincia dell’Aquila. Una grande sfida: amministrare un’ Ente che si avvia verso una profonda trasformazione costruendo nuove opportunita’ per i nostri comuni ed evitando per il futuro le troppe occasioni perse”.

Siamo certi – ha dichiarato il candidato presidente – che ci siano tutte le condizioni per giungere ad un’affermazione della nostra squadra per poi affrontare i vari problemi e risolverli per quanto possibile”. 

Alla presentazione della lista ieri ha preso parte anche la senatrice Stefania Pezzopane, ex presidente della Provincia dell’Aquila, e il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio

 “mettiamo in campo la nostra esperienza per governare al meglio”

#‎cambiaverso

il guerriero della luce

Il tempo


 

clessidraIl guerriero della luce non dimentica mai il vecchio detto: “il buon capretto non strepita”.
Le ingiustizie accadono. Tutti sono coinvolti in situazioni che non meritano, generalmente quando non possono difendersi. Molte volte la sconfitta bussa alla porta del guerriero. In quei momenti, egli rimane in silenzio. Non spreca energia con le parole, perché le parole non possono fare niente. E’ meglio usare le forze per resistere e pazientare, sapendo che qualcuno sta guardando. Qualcuno che ha visto l’ingiusta sofferenza, e non vi si rassegna. Questo qualcuno da al guerriero ciò di cui ha bisogno: il tempo.

dal “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho

 

corona-di-fiori-in-mare

“Mare nostro che non sei nei cieli”


La preghiera laica dello scrittore Erri De Luca a Piazzapulita (la7)
per le vittime del naufragio nel canale di Sicilia

 

«Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell’isola e del mondo
sia benedetto il tuo sale
e sia benedetto il tuo fondale
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
i pescatori usciti nella notte
le loro reti tra le tue creature
che tornano al mattino
con la pesca dei naufraghi salvati.
Mare nostro che non sei nei cieli
all’alba sei colore del frumento
al tramonto dell’uva di vendemmia,
ti abbiamo seminato di annegati
più di qualunque età delle tempeste.

Mare nostro che non sei nei cieli
tu sei più giusto della terra ferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le riabbassi a tappeto
custodisci le vite, le visite cadute
come foglie sul viale
fai da autunno per loro
da carezza, da abbraccio, da bacio in fronte
di padre e di madre prima di partire»

La banca dello zafferano

La banca dello zafferano


locandina manifestazione zafferanoDomani 18 aprile a partire dalle ore 10 presso ‪#‎SanPiodelleCamere‬ (‪#‎Laquila‬) convegno “La coltivazione dello ‪#‎zafferano‬ dalla tradizione al futuro” organizzato dalla associazione “Le vie dello zafferano” con la partecipazione dello chef stellato Zonfa William, ambasciatore dello zafferano dell’Aquila nel mondo.

⇐ la locandina

Di seguito il video della presentazione della “Banca dello zafferano”

#paolostaiserenooooooooo!!!

#paolostaiserenooooooooo!!!


Del Corvo su elezioni provinciali L’Aquila: ‘Dispiaciuto per divisione centrodestra’

provincia

L’Aquila. Desidero ringraziare la lista Progetto Provincia per aver accolto la mia candidatura a consigliere e approfitto per augurare buona fortuna a tutti i candidati per questa nuova avventura – ha dichiarato il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo – al contempo, mi è dispiaciuto constatare che c’è stato chi ha preferito accontentarsi di una mezza lista, così da dividere di nuovo il centrodestra, con la conseguenza di regalare un consigliere in più alla sinistra e offrire un percorso senza ostacoli ai nostri avversari politici.

Credevamo in una condivisione e in un impegno maggiori anche e soprattutto da chi ha vissuto in primo piano, in questi cinque anni, le attività svolte dalla nostra amministrazione.

In ogni caso, spero che, nella folle logica della riforma Delrio e chiunque sia il successore che governerà la Provincia dell’Aquila, ci sia ancora spazio per i servizi e le istanze dei cittadini”.

via Del Corvo su elezioni provinciali L’Aquila: ‘Dispiaciuto per divisione centrodestra’ | CityRumors.it

 

Immediata la replica del consigliere provinciale di Ncd, Felicia Mazzocchi

«Condivido quanto affermato dal Presidente Del Corvo sul fatto che un centrodestra diviso è un regalo alla sinistra, peccato che questo regalo provenga però da Forza Italia che, come tutti sanno, ha rifiutato ogni tipo di accordo nonostante i nostri pubblici appelli!» ha affermato il consigliere.

«Abbiamo notato infatti oltre la ‘calorosa’ accoglienza a Del Corvo, riservata dai suoi nuovi colleghi di partito, soprattutto la gioia di averlo candidato in lista come consigliere e non come candidato presidente, come era doveroso per un uscente. Comunque – conclude la candidata de ‘I moderati di centrodestra per il territorio – auguriamo al nostro Presidente migliori fortune politiche di quelle avute con il nostro gruppo, prima come Pdl poi come Ncd. Ad maiora Antonio”.

#paolostaiserenooooooooo!!!

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#8giorni


E’ il tempo concesso dal Comune di ‪#‎Navelli‬ ai cittadini dei Paesi dell’Unione Europea che intendono votare in occasione delle prossime ‪#‎elezioni‬ comunali fissate per il giorno 31 maggio 2015. Infatti, per poter esercitare il diritto di voto, i cittadini dell’Unione Europea (ovvero Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), qualora non fossero già iscritti nelle liste elettorali aggiunte del Comune di residenza, dovranno farne richiesta entro e non oltre il 21 aprile 2015 (termine ultimo e perentorio).

liste elettorali aggiunte navelli