La scuola di Navelli

lavori scuole navelliE’ finita anche sul quotidiano del Sole 24 ORE Enti Locali & PA di oggi la polemica sulla scuola elementare di Navelli che da un po’ di giorni rimbalza sui principali siti e social network.

“La scuola ricostruita di Navelli sotto i limiti antisismici di legge”

di Mariano Maugeri

Il titolo è rassicurante: «Scuole d’Abruzzo, il futuro in sicurezza». C’erano voluti due terremoti, quello di San Giuliano di Puglia del 31 ottobre 2002 (27 bambini e una maestra sacrificati a causa di sindaci pasticcioni, ingegneri senza scrupoli e imprese edili compiacenti) e il sisma dell’Aquila dell’aprile 2009 (309 vittime tra i quali 55 studenti dell’ateneo abruzzese uccisi nel sonno) per approdare a una disciplina che dettasse regole non suscettibili di interpretazioni discrezionali nella costruzione di edifici pubblici, scuole in primis, in zone ad alto rischio sismico.
Illusione. Perché il Dcd (Decreto del commissario delegato per la ricostruzione) numero 89 del 2011 (Linee guida per la redazione degli elaborati tecnici ed economici) comincia a inanellare le sue norme impositive con un incipit che è un tributo al bizantinismo: «Per tutti gli edifici oggetto di finanziamento dev’essere perseguito l’adeguamento sismico, laddove possibile, trattandosi di edifici di tipo rilevante ai sensi dell’Ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri numero 3274 del 20 Marzo 2003. Nel caso in cui vengano eseguiti interventi di miglioramento sismico, essi devono consentire il raggiungimento di un indicatore di rischio sismico almeno pari allo 0.65, calcolato secondo quanto riportato dalle norme tecniche vigenti». Quel «laddove possibile», la commistione ormai celeberrima tra adeguamento e miglioramento sismico e l’indice minimo di rischio arretrato allo 0,65%, sono le tre falle dentro le quali sguazzano e sguazzeranno i furbi di ogni specie. All’Aquila come ad Amatrice e dintorni.
Con queste linee guida nell’area del cratere abruzzese si sono ricostruite o costruite dalle fondamenta 200 scuole, per un importo totale di 164,8 milioni. All’interno delle regole elastiche fissate dall’autorità, ogni sindaco si è mosso a modo suo. Con un corollario per nulla marginale: la legge ha finito per favorire la ristrutturazione di edifici esistenti piuttosto che la costruzione ex novo, consentita solo dove si potevano dimostrare danni strutturali imponenti. Un errore, perché in molti casi si è speso più per ristrutturare che per costruire, con l’aggravante di aggiustare scuole su due o tre piani che a differenza di quelle monopiano complicano maledettamente l’evacuazione in caso di emergenza.
Paolo Federico, il sindaco-podestà di Navelli, da vent’anni al potere con svariati cambi di casacca, ha fatto di meglio. E ha apportato un miglioramento antisismico nella scuola primaria da 2mila metri quadri che ospita 20 bimbi – costo di 1,2 milioni più altri 200mila stanziati nei mesi seguenti il terremoto del 2009 – sotto la soglia minima dello 0,65 % (il livello massimo di sicurezza corrisponde a 1). Altri 500mila euro sono stati stanziati per la materna, 22 bambini e i lavori ancora da iniziare. Domanda: 1,7 milioni non sarebbero bastati a costruire una scuola nuova, magari più piccola, e comunque in grado di garantire a 42 bambini il massimo livello di comfort e sicurezza?
A Navelli c’è chi mormora che in forza di indici sotto la soglia minima (oscillano a seconda dei corpi tra 0,60 e 0,64) l’ingegnere capo e responsabile unico del procedimento, Gianluca Caramanico, avrebbe ricevuto rassicurazioni dall’Ufficio speciale ricostruzione per i Comuni del cratere. Un via libera che chiamerebbe in causa anche Paolo Esposito, il grande capo dell’Usrc, 214mila euro di retribuzione lorda annua, presente il 12 settembre insieme al vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli all’inaugurazione del nuovo plesso scolastico. Anche sull’appalto della scuola elementare il sindaco («per i coefficienti antisismici ho chiesto gli atti agli uffici competenti») ha scelto le vie spicce, adottando «una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara». Una pratica che dovrebbe essere dettata da comprovati motivi di urgenza.
Tutto diverso, invece, il percorso intrapreso per la nuova casa comunale: 1,7 milioni per l’appalto dei lavori di «demolizione e ricostruzione della sede municipale di Navelli».
Comune e scuola, a conti fatti, costeranno alla fiscalità generale la stessa identica cifra. Con trattamenti completamente diversi. In un bunker il primo cittadino e i suoi collaboratori, dentro un edificio rattoppato e con parametri sotto la legge le maestre e 44 bambini.

Eravamo quattro gatti…

Che nessuno d’ora in poi si azzardi più a dire: «Ormai nel centro storico di Navelli sono rimasti quattro gatti». Scherzi a parte, leggete cosa ha scritto oggi l’amico Lamberto Formiconi sul suo profilo facebook postando una foto di una vera e propria colonia felina nelle vie del borgo.

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BORGO DI NAVELLI SOLO PER GATTI ?

Sì, ma che siano almeno controllati!
Un mese fa ho fatto denuncia al Comune di Navelli della presenza di una Colonia Felina presso la mia abitazione in Via del Municipio. E’ una colonia sviluppatasi in queste ultime settimane, in quanto è partita da un nucleo di 3 gatti randagi sterilizzati, eredità del dopo terremoto del 2009 e dell’ulteriore spopolamento della zona in cui abito. Ho nutrito questi 3 gatti preferendo la loro presenza a quella dei ratti lungo Via del Municipio. Questi ultimi mesi l’inizio dei lavori di ristrutturazione nel centro storico e la presenza di locali fatiscenti, in Via del Municipio, molto adatti per le gatte partorienti, hanno fatto sì che la colonia felina sia salita a più di dieci unità; con il rischio che possa salire in breve in quanto le gatte femmine non sono sterilizzate. La denuncia della presenza della Colonia Felina l’ho fatta in quanto il Comune, per legge, responsabile degli animali randagi presenti nel suo territorio, possa fare intervenire il Servizio Sanitario Veterinario al fine di far sterilizzare i gatti. Diventare “gattaro” non è la mia massima aspirazione, ma il senso civico e l’amore per gli animali prevalgono. Spero di avere aiuto dagli abitanti di Navelli per la gestione di questa Colonia Felina, in quanto nei periodi di mia assenza qualcuno dovrà sostituirmi. Ma soprattutto mi aspetto un celere e continuo intervento del Servizio Sanitario Veterinario per la sterilizzazione ed eventuali problemi sanitari, e dell’Amministrazione Comunale per quanto riguarda il posizionamento della “mangiatoia”.

Colonia felina a Navelli - foto di Lamberto Formiconi

Sorgente: Lamberto Formiconi

Signori il conto!

Domani a L’Aquila dalle ore 21.00 Marta sui tubi in concerto nell’ambito della Festa regionale dell’Unità organizzata dal Partito Democratico dell’Aquila presso il Parco del Castello, dal 21 al 24 settembre, che avrà anche il rango di Festa nazionale sui temi della prevenzione sismica e della ricostruzione. Dopo i dibattiti come da tradizione le serate saranno dedicate ai concerti: il 21 settembre i Marta sui Tubi, poi nell’ordine Après La Class, Motta e la serata di chiusura, Rock Made in Aq, dedicata alla band cittadine.

Non si,
non si dovrebbe dare da mangiare
a chi non ha più fa,
fame!

Il programma giorno per giorno

Il programma dei concerti

Festa dell'Unità L'Aquila

Raccolta fondi

Anche il Comune di Navelli ha avviato una raccolta fondi a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma dello scorso 24 agosto.

I cittadini, le associazioni, le imprese e istituzioni che vogliono aderire possono versare i loro contributi su uno dei seguenti conti correnti intestati al Comune di Navelli indicando nella causale “RACCOLTA FONDI SISMA CENTRO ITALIA”

  • BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA

    IBAN: IT 82Y 05387 40490 000000111113

  • POSTE ITALIANE

    c/c N. 12220679
    IBAN: IT 37D 07601 03600 000012220679

terremoto centro italia

Raccolta di indumenti usati

abiti-usatiProposta di raccolta di abiti, scarpe ed indumenti usati mediante il posizionamento di appositi raccoglitori sul territorio comunale al fine di incentivare la raccolta differenziata di materiali recuperabili e ridurre i quantitativi di rifiuti da destinare allo smaltimento, con conseguente risparmio economico per l’amministrazione e, dunque, sulle imposte per i cittadini.

Leggi le altre proposte qui

“Stop al gasdotto nelle zone sismiche!”

Il devastante terremoto del 24 agosto scorso, con il suo pesantissimo carico di morti e distruzioni, ha riacceso tra i cittadini la preoccupazione per il mega gasdotto “Rete Adriatica” che la Snam insiste nel voler realizzare lungo i territori più altamente sismici dell’Appennino centrale. Al riguardo, la Parlamentare europea Laura Agea, del Movimento 5Stelle, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea con cui si chiede di bloccare la pericolosa opera della Snam.

Gas: interrogazione Agea (M5S) su gasdotto ‘Rete adriatica’ – Eurodeputato, tracciato è in zona sismica Appennino  (di Laura Agea, Movimento 5 Stelle).

AGEA, Laura (EFDD, IT)
Laura Agea

“Mettereste il dito nell’acqua bollente? Sì, se siete incoscienti o sottostimate la temperatura dell’acqua. Allo stesso modo, mettereste sopra una faglia un gasdotto lungo 687 km? La risposta è la stessa: sì, se ignorate del tutto la pericolosità di quella faglia. Il terremoto che ha colpito il Centro Italia lo scorso 24 agosto ci ha ricordato quanto è fragile il nostro Appennino. Ha provocato oltre 290 vittime e distrutto interi Paesi. Il gasdotto Snam Rete Adriatica deve essere bloccato. Tutte le località interessate dal tracciato sono in zona sismica di 1° e 2° grado. È la zona viola della cartina italiana, quella che mostra la fragilità del territorio: la Snam ha scelto un tracciato che si snoda lungo le depressioni tettoniche interne dell’Appennino centrale. Che cosa succederebbe se un terremoto provocasse una esplosione o danneggiasse il gasdotto? Chi tutelerebbe i cittadini che vivono in quelle zone?

Ai cittadini che vivono in quel territorio viene negato e sottratto l’applicazione del principio di precauzione, uno dei principi fondanti dell’Unione europea “Il suo scopo è garantire un alto livello di protezione dell’ambiente grazie a delle prese di posizione preventive in caso di rischio. Tuttavia, nella pratica, il campo di applicazione del principio è molto più vasto e si estende anche alla politica dei consumatori, alla legislazione europea sugli alimenti, alla salute umana, animale e vegetale”, si legge nelle Comunicazione della Commissione europea. Il progetto del gasdotto Snam prevede l’interramento di un tubo dal diametro di 1,2 metri. Per farlo dovranno essere abbattuti gli alberi che attraversano tre parchi nazionali, un parco regionale e 21 siti di importanza comunitaria. Al rischio sismico, si aggiunge il rischio ambientale. È una follia! Il Movimento 5 Stelle è al fianco di tutti i Comitati di cittadini e di tutte le associazioni che dal 2005 – data in cui venne presentato il primo progetto – lottano contro la devastazione del loro territorio. Combattiamo la battaglia contro questo scempio con Stefania Troiani, Portavoce al Consiglio comunale di Gualdo Tadino, al Parlamento nazionale e al Parlamento europeo.

Nell’interrogazione che ho inviato alla Commissione europea chiedo di far rispettare le direttive europee, proteggere i cittadini e garantire la salvaguardia ambientale. Faremo pressione e pretenderemo il rispetto dei cittadini. Stop ai gasdotti nelle zone sismiche”.

Sulmona, 13/09/2016

Comitati cittadini per l’ambiente

Il senso della vita

La vita non ha senso,
anzi è la vita che ti dà un senso,
sempre che noi la lasciamo parlare,
perché prima dei poeti parla la vita,
dobbiamo ascoltarla la vita.
Alda Merini

«Quei maxi gasdotti in zone sismiche…»

Il monito di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera dopo il disastroso terremoto di Amatrice

“Quei maxi gasdotti in zone sismiche… il metanodotto Snam da Brindisi a Minerbio va avanti, nonostante i ricorsi che paventano i rischi legati ai terremoti sugli Appennini. Fidarsi è bene, ma…”. Inizia così l’articolo apparso sul magazine “Sette” del Corriere della Sera del 2 settembre scorso, a firma di Gian Antonio Stella, che induce il lettore a soffermarsi sul tema “grandi opere e grandi interrogativi”. Il giornalista esordisce invitando a rileggere un comunicato del Grig (Gruppo di Intervento Giuridico) e di altre associazioni ambientaliste, di oltre cinque anni fa, con cui si dava notizia che “il 7 marzo scorso i Ministri Prestigiacomo (Ambiente) e Bondi (Beni Culturali) hanno firmato il decreto che dà il via libera al metanodotto Sulmona-Foligno e alla centrale di compressione nella città di Sulmona (zona sismica A, massimo rischio)… Dei 30 Comuni attraversati nel tratto appenninico centrale, 15 sono in zona sismica A e 15 in zona sismica B, di meglio non si poteva fare per intercettare e sovrapporsi al sistema di faglie attive che anche recentemente hanno “dimostrato” catastroficamente quanto sono tali!… Sarà un disastro annunciato per territori rimasti ambientalmente e paesaggisticamente intatti, ma inserirà una infrastruttura per il trasporto del gas all’interno del corridoio italiano a maggior rischio sismico”.

“Cinque anni dopo, – commenta Stella – gli ambientalisti tornano alla carica e hanno gioco facile nel citare quanto è successo la settimana scorsa ad Amatrice, Pescara del Tronto, Accumoli… vale la pena di correre dei rischi solcando aree colpite più volte negli anni recenti da terremoti devastanti?”. “Scontate le reazioni – aggiunge Stella -: nessun rischio reale, massima sicurezza, la scienza al giorno d’oggi consente cose ieri inimmaginabili. Per carità, vogliamo crederci. Anche i giapponesi, però, prima del devastante terremoto seguito dal maremoto dell’11 marzo 2011 erano altrettanto sicuri delle garanzie fornite dalla centrale di Fukushima. Proprio la tragica smentita di quelle “assolute garanzie” dell’impianto atomico nipponico spinse l’Europa a ripensare il programma nucleare”. Gian Antonio Stella richiama la doverosa applicazione del principio di precauzione e così conclude: per carità, fidarsi è bene, ma…”.

In merito al principio di precauzione Il Consiglio di Stato, con sentenza del maggio 2015, ne chiarisce l’importanza sostenendone l’applicazione “ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un’attività potenzialmente pericolosa per la sanità pubblica, la sicurezza e l’ambiente, per cui l’azione dei pubblici poteri deve tradursi in una prevenzione anticipata, rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche”.

Se due catastrofici terremoti non sono stati sufficienti per far cambiare idea alla Snam, cos’altro deve ancora accadere?

Auspichiamo che i Sindaci del territorio, giustamente preoccupati in questi giorni per garantire la sicurezza degli studenti, diano la massima priorità anche alla questione del gasdotto e della centrale Snam e mettano in atto ogni possibile iniziativa per impedire la realizzazione di un’opera che esporrebbe l’intera popolazione ad ulteriori gravissimi rischi.

Sulmona, 6 settembre 2016

Comitati cittadini per l’ambiente

Email: sulmonambiente@gmail.com – Sito: http://sulmonambientewordpress.com
Pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

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Il Jazz Italiano per Amatrice

e per gli altri territori colpiti dal sisma

il jazz italiano per l'aquila

L’appuntamento a L’Aquila è il 4 settembre nel Piazzale di Collemaggio

A seguito dei tragici avvenimenti di questi giorni, “Il Jazz Italiano per l’Aquila”, iniziativa sostenuta e promossa per il secondo anno consecutivo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz, diventa per questa edizione ,“Il Jazz Italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma”.

Domenica 4 settembre, due grandi eventi con numerosi concerti caratterizzeranno la giornata: a Roma, dalla mattina al tardo pomeriggio alla Casa del Jazz, e in serata a L’Aquila nel piazzale adiacente la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Inoltre, buona parte dei 20 palchi originariamente previsti a L’Aquila, troveranno ospitalità in altre città italiane. Oltre a L’Aquila e Roma, sono previsti concerti a Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina (RI), Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa e molte altre città che si stanno aggiungendo in queste ore.

La nota integrale dell’organizzazione File con estensione pdf

Scusa se siamo arrivati tardi

“Ciao piccola, ho solo dato una mano a tirarti fuori da quella prigione di macerie. Scusa se siamo arrivati troppo tardi, purtroppo avevi già smesso di respirare ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori di lì. Quando tornerò a casa mia a L’Aquila saprò che c’è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto. Ti voglio bene”

Il messaggio straziante di un vigile del fuoco aquilano lasciato sulla bara della piccola Giulia, la bambina di 11 anni deceduta a Pescara del Tronto, uno dei comuni dell’Italia centrale più colpito dal terremoto del 24 agosto. I soccorritori sono riusciti invece a salvare la sorellina Giorgia di 4 anni, protetta nel crollo proprio dal corpo di Giulia.

9a EDIZIONE TORNEO DI PALLAVOLO – 7°MEMORIAL GATTO FELIX

palleggioDAL 12 AL 14 AGOSTO 2016

ISCRIZIONE 10 EURO A PERSONA

SI POSSONO ISCRIVERE TUTTI… UOMINI, DONNE, ANIMALI, EXTRATERRESTRI …

PER QUESTIONI DI SICUREZZA SE TRA GLI ISCRITTI FIGURERANNO MINORI DI 14 ANNI O COMUNQUE BAMBINI/E ANCORA “ALLE PRIME ARMI” ORGANIZZEREMO UN PICCOLO TORNEO A LORO DEDICATO IL GIORNO 12/08 DALLE 16:00 ALLE 17:30.

LE SQUADRE VERRANNO FATTE A SORTEGGIO NEL MODO PIU’ EQUILIBRATO POSSIBILE IL GIORNO 11/08, ORE 21:30, PRESSO IL “PUB SOTTO IL CASTAGNO”

LE PARTITE INIZIERANNO ALLE ORE 17:30 E TERMINERANNO ALLE 20:30

ISCRIZIONI ENTRO IL 10/8 DIRETTAMENTE AGLI ORGANIZZATORI O PRESSO IL PUB “SOTTO IL CASTAGNO”

VERRANNO PREMIATE LE PRIME TRE SQUADRE CON COPPA E MEDAGLIA RICORDO.

IL GIORNO 14 AGOSTO, CENA PER TUTTI I PARTECIPANTI E PREMIAZIONE!

SPONSOR: … NE ABBIAMO BISOGNO! ASPETTIAMO LA VOSTRA OFFERTA!

SPERIAMO DI FESTEGGIARE UN GIORNO INSIEME LA 50esima EDIZIONE!

INFO E ISCRIZIONI: FABRIZIO 338.9681587 o PRESSO IL PUB “SOTTO IL CASTAGNO”

*L’ORGANIZZAZIONE NON SI ASSUME NESSUNA RESPONSABILITA’ IN CASO DI INFORTUNI.

Navelli, convocazione consiglio comunale

comune navelli stemmaE’ stato convocato in seduta ordinaria, nella sala polifunzionale “G. Santucci”, in prima convocazione, per le ore 19.00 del giorno mercoledì 27 luglio 2016, ed in seconda convocazione per le ore 19.00 del giorno venerdì 29 luglio 2016, il Consiglio comunale per trattare gli argomenti di cui al seguente

ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione verbali delle sedute del 20.04.2016 – 29.04.2016 – 11.05.2016 – 19.05.2016
  2. Assestamento generale di Bilancio e Salvaguardia degli Equilibri per l’esercizio 2016/2018 ai sensi degli artt. 175, comma 8 e 193 del D.Lgs 267/2000
  3. Approvazione del Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) periodo 2017-2019 (art. 170, comma 1, del D.Lgs 267/2000)

#Zafferano, “autentica” la Cooperativa Altopiano di #Navelli (#Laquila)

Da Confcooperative targa per ruolo aggregazione coltivatori

zafferano navelliLa Cooperativa Altopiano di Navelli ha ricevuto una targa quale riconoscimento di “cooperativa autentica” per la sua funzione di aggregazione reale della gran parte dei piccoli coltivatori dello zafferano, spezia che caratterizza il territorio aquilano.

Da 45 anni la cooperativa, fondata da Silvio Sarra, contribuisce in maniera decisiva al rilancio e alla tutela della produzione dello zafferano.

La Cooperativa, con il presidente Valentino Di Marzio, ha ospitato i vertici nazionali e regionali di Confcooperative, presente il presidente nazionale Maurizio Gardini, il direttore generale Fabiola Di Loreto e il presidente di Confcooperative Abruzzo Massimiliano Monetti.

All’incontro con la consegna della targa hanno partecipato la consigliera della Cooperativa Dina Paoletti, vice presidente di Confcooperative Abruzzo, insieme al presidente del Consorzio di Tutela dello Zafferano dell’Aquila Dop Massimiliano D’Innocenzo, e il sindaco di Navelli Paolo Federico.

Bando per assegnazione compostiere

É stato pubblicato lo scorso 4 luglio all’albo pretorio del Comune di Navelli  il bando per la creazione di una graduatoria ai fini dell’assegnazione in comodato gratuito di compostiere per la produzione di terriccio da utilizzare in un’area verde di proprietà e modalità d’iscrizione al registro comunale degli autocompostatori.

avviso

 

Bando (scadenza 31.07.2016)
Domanda
Istanza riduzione TARI

 

 

 

 

 

 

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Al via il “Festival della Partecipazione” a #Laquila

Un Festival per Partecipare

Più di 50 appuntamenti in quattro giorni, dibattiti, lezioni magistrali, laboratori che animeranno, con oltre cento protagonisti, strade, piazze, teatri dell’Aquila e cortili di alcuni palazzi antichi recentemente restituiti alla loro bellezza. Il Festival della Partecipazione punta a riunire in una città che sta affrontando il suo percorso di ricostruzione chi vorrà ascoltare, testimoniare il senso e il valore della “partecipazione”, attraverso storie, spettacoli teatrali, concerti, cibo. Ma non solo, perché il Festival, dal 7 al 10 luglio, prevede anche appuntamenti come il pranzo condiviso tra i cittadini e almeno un migliaio dei 3.500 operai impegnati nella ricostruzione post terremoto, l’arrivo della Lunga Marcia per l’Aquila, il “Concerto per pubblico e orchestra – Trois langages imaginaires” eseguito dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, i tavoli esperienziali, la riapertura degli antichi forni, i dialoghi sull’architettura partecipata, una “piazza della partecipazione” aperta alle proposte non in programma.

Tutto per confrontarsi e ribadire il valore di una partecipazione qualificata al governo delle politiche pubbliche, per testimoniare come, insieme, i cittadini possano davvero cambiare le cose in meglio. È l’obiettivo che si sono date le nostre tre organizzazioni, ActionAid Italia, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia, quando hanno deciso di mettersi al lavoro per un’altra tappa del percorso dell’alleanza “Italia, Sveglia!”, nata poco più di un anno fa nella convinzione che, con l’impegno comune e la moltiplicazione delle possibilità di coinvolgimento dei cittadini, si potessero creare le condizioni per incidere più profondamente e contribuire a rendere l’Italia un Paese migliore, più giusto di oggi.

Nel 2015, l’anno dell’Expo, siamo partiti proprio dal cibo con la campagna “Io mangio giusto!”, volta a ridurre gli sprechi, offrire ai bambini un cibo più sano e creare un circuito più equo e trasparente nelle mense delle scuole italiane.

Nel corso di quest’anno ciascuna delle nostre organizzazioni ha proseguito il suo cammino, ma le scelte all’origine del manifesto “Italia, Sveglia!”, la consapevolezza che mettendo insieme le nostre forze diventassero possibili obiettivi più ambiziosi, ci ha spinto ad organizzare un nuovo appuntamento: il Festival della Partecipazione. Partecipazione come elemento qualificante della democrazia, antidoto efficace all’esclusione sociale, ingrediente fondamentale per la riscossa del nostro Paese, attraversato ancora oggi da troppe disuguaglianze, da divari tra Nord e Sud e tra il centro e le periferie che generano spesso emarginazione e differenze nella possibilità di accesso a servizi come istruzione e salute.

Forse mai come negli ultimi anni la parola “partecipazione” è stata scritta, usata e spesso abusata in contesti diversi fra loro, a testimonianza della necessità sia da parte dei cittadini che delle istituzioni di vederla realizzarsi concretamente nei processi che ogni giorno producono scelte e orientamenti.

A partire dagli anni 70 nel nostro Paese si è progressivamente affermato il ruolo dei cittadini che, in forme individuali o organizzate, hanno contribuito a ridefinire obiettivi istituzionali e politici, non solo all’interno dei propri confini geografici, hanno difeso e rivendicato diritti, si sono presi cura dei beni comuni e dei più deboli, di chi è rimasto silenziosamente indietro. Welfare, pari opportunità, diritti civili, ambiente, non sarebbero gli stessi senza l’impronta dell’impegno civico, del volontariato, senza il protagonismo positivo di chi si è voluto ingaggiare in una nuova sfida per la sua comunità.

Anche oggi, in un contesto di grandi cambiamenti storici e sociali, di crisi dei modelli tradizionali di riferimento politico, il tema della partecipazione attiva è centrale per i cittadini, ma anche per le istituzioni, che avvertono la necessità di riqualificare la loro azione, di immettere energie civiche nel processo di policy making per renderlo più efficace.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati i tentativi di creare processi partecipati, sperimentazioni di modelli e pratiche di democrazia della cittadinanza. Provare a capire i nuovi paradigmi, raccontare esperienze vere, di donne e uomini che hanno messo le loro energie a disposizione di un progetto di cambiamento, orientato il dibattito pubblico con la raccolta di dati e informazioni, istituito loro stessi servizi a sostegno di chi non ce la fa, tutto ciò può rappresentare uno strumento utile a tutti coloro i quali vogliono impegnarsi e agire nella propria comunità.

Per questo abbiamo pensato fosse giusto partire proprio da qui, da cosa significhi partecipazione oggi, e per farlo abbiamo scelto la città dell’Aquila. Perché non vorremmo che il Festival si riducesse ad un’occasione mediatica, ma che diventasse un luogo concreto per tessere relazioni, per aiutare, lasciando un’impronta concreta, il percorso di ricostruzione civica e urbana che la città sta attraversando.

In questi quattro giorni, attraverso parole, musica, teatro e immagini vorremmo declinare le mille sfaccettature del termine “partecipazione”, e raccontare impegno, ascolto, incontro dell’altro, riappropriazione degli spazi, urbani e democratici, reali e ideali. Perché il 10 luglio non sia solo il giorno di chiusura del Festival, ma l’inizio di un nuovo percorso, più consapevole e qualificato, di impegno civico.

Marco De Ponte
Segretario generale di ActionAid Italia
Antonio Gaudioso
Segretario generale di Cittadinanzattiva
Francesca Rocchi
Vice Presidente di Slow Food Italia

festival della partecipazione

Un evento unico in una città unica

Il Festival della Partecipazione rappresenta un evento unico nel suo genere, sia per i contenuti che esprime che per il contesto nel quale si svolge. Alla promozione di politiche e pratiche partecipative, attuata attraverso canali tematici di ampio respiro, si unisce, infatti, una location del tutto atipica quale è una città-cantiere come L’Aquila.
Un grande laboratorio, insomma, viene a prendere forma e sostanza all’ombra delle oltre cento gru che si contano nel cielo aquilano.
La sfida della ricostruzione, a sette anni dal sisma, è stata portata avanti, seppure tra mille difficoltà e al prezzo di innumerevoli lotte. La ricostruzione delle periferie è completata, quella del centro è avviata.
Per vincere questa sfida, tuttavia, non è sufficiente riportare all’antico splendore palazzi e cortili, ricostruire spazi, luoghi ed edifici. È necessario ricreare e ridisegnare questi luoghi e questi spazi, assegnare loro un senso e una finalità, ripensarne le funzioni in senso migliorativo.
Stiamo lavorando per ricostruire una città più moderna e sicura, più dinamica e sostenibile.
Insomma, una città smart in grado di competere con le più moderne realtà europee.
Per questo è importante promuovere politiche tese alla valorizzazione della ricerca e dell’innovazione, sostenendo realtà come l’Università dell’Aquila, il Gran Sasso Science Institute e l’Istituto nazionale di Fisica nucleare. Nello stesso tempo l’obiettivo è realizzare il grande progetto della Smart City, che comprende, tra le altre cose, il cablaggio in fibra ottica di tutta la realtà urbana e la progettazione di una mobilità sostenibile, ma anche incentivare la cultura e il turismo sostenibile come punti di forza della nostra economia e promuovere le tipicità del territorio.
Questa progettualità, complessa e dinamica, può essere attuata solo attraverso strategie di comunicazione e partecipazione, in un confronto che diventi terreno di crescita, di responsabilizzazione e di condivisione nel ripensare e valorizzare lo spazio urbano come bene comune.
Il Festival, in questo senso, costituirà un grande cantiere, all’interno del “cantiere più grande d’Europa”, per mettere insieme e condividere visioni, idee, progetti e obiettivi.
Nel nome di quella Partecipazione che è stata un elemento fondamentale e determinante della nostra “resilienza”.

Il Sindaco
Massimo Cialente

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