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A.A.A. Cercasi autorizzazioni


cercasiMa chi sarebbero questi abitanti di Navelli che qualche mese dopo il terremoto (?) avrebbero richiesto ed ottenuto dalla Forestale l’autorizzazione per l’intervento di bonifica del Boschetto Santucci a seguito dell’incendio del 24.07.2007? E a quale titolo? Guarda le foto.
A tal proposito, è bene ricordare la (non) risposta del Sindaco di Navelli alla mia richiesta di chiarimenti, rimasta a lungo inevasa, secondo il quale “il Corpo Forestale dello Stato ha proceduto ad apposito sopralluogo presso il Boschetto Santucci senza riscontrare alcuna irregolarità”, mentre riguardo gli interventi per le località “La Castellina” e “Bosco Arcigno” leggi qui.

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“La natura riprende i suoi spazi: Navelli è tornata a fiorire”

La piana incendiata è di nuovo verde senza alcun intervento L’ex sindaco: «Fu terribile, pochi indennizzi e nessun aiuto» di Fabio Iuliano 
NAVELLI. «Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce» diceva tanto tempo fa il filosofo cinese Laozi, fondatore del taoismo. Ma questa massima ha forse meno senso quando, a sei anni dall’incendio che ha bruciato migliaia di ettari tra la Valle Subequana e la Piana di Navelli, gli unici cambiamenti del paesaggio si devono al lavoro silenzioso della natura più che all’intervento umano.
Per molto tempo, dopo quegli incendi del 2007, la Statale 17 ha offerto uno spettacolo desolante. Quegli alberi sono ancora lì, in verità. Nessuno è andato a toglierli, sia perché gli interventi sulle superfici boschive devono essere autorizzati sia perché la legge quadro 353 del 2000 sugli incendi mette paletti ben precisi sulle azioni di bonifica condotte dalle singole amministrazioni. Eppure, in questi anni qualcosa è cambiato e non si tratta di nuove strutture. Niente è stato costruito ex novo, nel rispetto dei vincoli di legge. La fotografia è leggermente diversa, grazie a un tappeto verde di sottobosco che è ricresciuto sotto la cenere. Inoltre, la pioggia e il sole hanno favorito l’essiccamento delle piante bruciate che stanno piano piano scomparendo.
La natura che fa il suo corso. La natura che si riprende i suoi spazi, anche nel paese di Navelli, uno dei borghi più belli d’Italia, dove i roghi hanno interessato oltre la metà della superficie comunale, un’area che misura complessivamente 45 chilometri quadrati. «E’ stato un duro colpo», ricorda Paolo Federico, primo cittadino fino al 2010 e ora vice di Paola Di Iorio. «Quell’estate fu terribile, sia per la siccità, sia per lo scirocco che resero il lavoro delle squadre antincendi particolarmente difficile».
Le fiamme tagliarono in due il paese, impedendo la circolazione nella Piana e le operazioni di spegnimento durarono alcuni giorni.
Sì, ma che cosa è cambiato? Qualche mese dopo il terremoto gli abitanti di Navelli si sono fatti autorizzare dalla Forestale dei piccoli interventi di bonifica del boschetto Santucci, quello che fino al 2007 ospitava la Sagra dei Ceci. «Quello al boschetto Santucci è stato l’unico intervento possibile», ricorda Federico, «dato che nulla è previsto per la bonifica dei boschi, proprio a causa delle specifiche della legge 353».
Una strada, comunque, fu individuata dall’allora assessore regionale all’Agricoltura, Marco Verticelli, per veicolare dei fondi per questa zona. Un bando pubblico finalizzato alla “Ricostruzione del potenziale boschivo forestale e interventi preventivi” avrebbe fornito al Comune di Navelli gli strumenti per la bonifica. Si trattava di due lotti dall’ammontare complessivo di circa 600mila euro per le località “La Castellina” e “Bosco Arcigno”. «Purtroppo però», ammette l’ex sindaco, «un mero cavillo burocratico legato a una o due firme su un documento ci ha impedito di portare a termine l’operazione».
Altro capitolo, i risarcimenti agli imprenditori. Per legge è previsto un rimborso di beni non legati ai terreni incendiati. «Nel nostro caso si parla di capannoni, bestiame, attrezzature agricole», sottolinea Federico, «su 100 richieste iniziali è stata fatta una prima scrematura che ha escluso tutte le proprietà terriere. E’ rimasta una decina di imprenditori, ma solo 3 hanno ricevuto i risarcimenti dalla Protezione civile. L’aspetto curioso della vicenda è che l’appuntamento per discutere di questi fondi, con l’ex assessore regionale Daniela Stati, era fissato lunedì 6 aprile 2009. Poi, però, è successo quello che è successo».
via La natura riprende i suoi spazi: Navelli è tornata a fiorire – Regione – Il Centro
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