privacy

Chi ha paura della verità?


 

¶ Chi si presenta in consiglio comunale con le carte in mano chiedendo che vengano allegate al verbale o chi dichiara, a nome della maggioranza, “di non assumersi nessuna responsabilità per quanto riportato dal capogruppo della minoranza nelle dichiarazioni contenute nell’intervento di cui ha dato lettura dinanzi al Consiglio e di cui ha chiesto l’integrale trascrizione a verbale“?

¶ Prima scrivono nelle locandine-manifesto che nell’assemblea pubblica svoltasi regolarmente presso la sala polifunzionale il giorno 15/02/2013 “il Sindaco ha esibito pubblicamente i documenti del fascicolo relativo alle accuse rivolte a se stessa, al Vice sindaco e ad alcuni tecnici e dai quali è scaturito il procedimento penale in questione” e poi in consiglio comunale sostengono che “alla suddetta assemblea pubblica, tali atti sono stati solo citati, ma non sono stati affatto divulgati al pubblico presente”, dichiarando, a tal proposito, “di non assumersi nessuna responsabilità per quanto riportato dal capogruppo della minoranza nelle dichiarazioni contenute nell’intervento di cui ha dato lettura dinanzi al Consiglio e di cui ha chiesto l’integrale trascrizione a verbale.“!

¶ “La libertà di parola c’è sempre stata a Navelli e nessuno vuole imbavagliare nessuno, tantomeno questa Amministrazione, ma tra la libertà di parola e l’infamia e la calunnia c’è una bella differenza”.
Questa sì che è una calunnia!

¶ Come fare l’opposizione: “L’attività di opposizione si fa nelle sedi appropriate, cioè nella sede consiliare, non attraverso i blog“. (Lezioni di democrazia)

¶ “Ricorda, tra l’altro, a proposito di democrazia, che quando lui era Sindaco di Navelli la porta del Comune era sempre aperta per Gaetano Cantalini e per la sua famiglia.”
Grazie, Signore, Grazie!!!

¶ “Il Sindaco afferma che il capogruppo della minoranza ha riletto le conclusioni delle indagini svolte dalla Polizia giudiziaria per distogliere l’attenzione dei presenti dal vero oggetto della presente seduta consiliare.”
Ma no, l’ho fatto solo per informarli.

¶ “Il Sindaco rileva che della sentenza di non luogo a procedere, con la quale, lo ribadisce, si è concluso per tutti gli imputati il procedimento penale in questione, il capogruppo di minoranza, nella dichiarazione letta al Consiglio, ha citato solo il passaggio che gli conveniva.”
Di sicuro, la pubblicazione degli atti giudiziari non le conviene proprio!

¶ “A questo punto, il Vicesindaco esclama nei confronti del capogruppo di minoranza: “noi non tagliamo le orecchie alle pecore!”
Prendi la pecora!!! Beeh!!! Prendi la pecora!!! Beeh!!! Prendi la pecora e balla con me!!!!

¶ “Alla domanda del consigliere Elvira Angelone su quanto sia costato al Comune di Navelli il procedimento penale in questione, il Vicesindaco risponde che quando arriveranno le fatture del legale si vedrà quanto sarà costato.”
Un intervento che resterà negli annali per essere il primo dopo tre anni e pure (in)sensato. In fondo non ci vuole tanto a saperlo dato che il legale in questione è anche l’avvocato di fiducia del Comune!

¶ La pubblicazione degli atti giudiziari “presenterebbe profili di illiceità e possibile responsabilità nei confronti dei soggetti ivi menzionati, secondo tutte le vigenti normative a tutela della privacy.” Ma quale privacy? Decine e decine di pratiche, diverse centinaia di migliaia di soldi pubblici, “tecnici che operavano presso l’ufficio sisma del Comune con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, oltre a svolgere attività istruttoria delle pratiche di richiesta contributo per la ristrutturazione di immobili classificati nella categoria A-B-C, contestualmente svolgevano un’attività professionale autonoma redigendo progetti che poi venivano depositati in Comune e quindi valutati da loro stessi” (atti giudiziari)!

¶ “Il sottoscritto Segretario comunale, visti gli atti d’ufficio, attesta che viene omessa la pubblicazione sia dei documenti costituiti da atti della polizia giudiziaria e dell’Autorità giudiziaria consegnati dal capogruppo di minoranza come allegati alla dichiarazione di cui ha chiesto l’integrale trascrizione a verbale, sia dei passaggi contenuti nella dichiarazione stessa ripresi proprio dagli atti predetti, in quanto una tale pubblicazione presenterebbe profili di illiceità e possibile responsabilità nei confronti dei soggetti ivi menzionati, secondo tutte le vigenti normative a tutela della privacy”.
Le stesse normative sulla privacy che ha impedito al Segretario comunale e all’Amministrazione per ben due anni la pubblicazione all’albo pretorio delle determinazioni dirigenziali nonché dei decreti sindacali riguardanti l’attività di ricostruzione post sisma (puntellamenti, erogazione contributi, autonoma sistemazione, etc.)!

¶ “Dopo aver preso visione degli atti consegnatigli dal consigliere Gaetano Cantalini, interviene il Segretario comunale chiedendo allo stesso se davvero pretende che vengano allegate al verbale anche copie di atti della Polizia giudiziaria e dell’Autorità giudiziaria.”
Sì, lo pretendo! E non avrò pace fino a che questi atti non li vedrò pubblicati all’albo pretorio. Dovessero passare anche due anni, il tempo impiegato per la pubblicazione all’albo pretorio delle determinazioni dirigenziali e i decreti sindacali.

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