navelli scuola d'infanzia

Navelli, scuole super sicure


“Terremoto, Cialente attacca Chiodi e la magistratura:
Rubati i soldi per le scuole”

di Marina Marinucci

L’AQUILA. «Le risorse destinate alla ristrutturazione delle scuole danneggiate dal sisma, grazie al commissario Gianni Chiodi sono finite ovunque men che all’Aquila». Il sindaco Massimo Cialente non ci sta a passare dalla veste di scippato a quella di scippatore e in una conferenza stampa ha lanciato pesanti bordate nei confronti di Chiodi «colpevole» a suo dire «di aver rubato (politicamente) i soldi alle scuole dell’Aquila per soddisfare richieste clientelari provenienti dal territorio non colpito dal sisma, arrivando a destinare risorse (circa 6 milioni di euro) persino per la sistemazione di edifici non più scolastici». «Sotto accusa» anche la magistratura, che «non si è accorta di nulla e che sembra fare molti sconti al centrodestra». Parole durissime pure nei confronti dei sindaci marsicani, «dai quali», ha detto Cialente, «ci saremmo aspettati solidarietà per il trattamento che Chiodi ha riservato all’Aquila e non certo l’accusa di volerci appropriare di risorse non nostre».

Cialente, documenti alla mano e supportato dalla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici Alfredo Moroni, ha ripercorso la storia dei 226 milioni di euro stanziati dal Cipe appena qualche mese dopo il sisma. «Chiodi, all’epoca commissario, ha escluso le scuole dell’Aquila dalla ripartizione di quei fondi. Ma è qui che il terremoto ha provocato una catastrofe. Abbiamo stimato in 54 milioni la somma necessaria per il recupero dei 28 edifici scolastici comunali, ora sostituiti da moduli provvisori, e di 34 milioni per la sistemazione dei quattro immobili, di proprietà della Provincia, che ospitavano altrettante scuole superiori. Dopo le denunce pubbliche e le polemiche scoppiate con la trasmissione Report, Chiodi – con grande sforzo – è riuscito a trovare 18 milioni per le scuole del capoluogo, 6 dei quali provenienti però dal Pd (legge mancia) e inspiegabilmente acquisiti dalla struttura commissariale», ha tuonato il sindaco. Quindi, la gestione stralcio di Aldo Mancurti, il funzionario pubblico chiamato a liquidare (entro il 28 febbraio) anche quei 226 milioni destinati alle scuole «e finiti», ha aggiunto Cialente, «nel calderone dei 447 non spesi dal commissario. Ma la somma per L’Aquila resta quella indicata da Chiodi. Di priorità neppure a parlarne. Mancurti ha chiesto un accordo unanime per poter trasferire quei fondi. Ma noi non ci stiamo, non condanneremo i nostri figli a restare per tanti anni ancora nei Musp, tra l’altro già cadenti. Anzi, chiediamo che il decreto di prossima emissione contenga lo stanziamento di fondi, tra quelli lasciati nella disponibilità del futuro governo, per le nostre scuole. Qui», ha concluso Cialente, «abbiamo avuto due terremoti, quello del 6 aprile del 2009 e Gianni Chiodi. A nominarlo è stato il governo Berlusconi e tocca a chi ora è al governo trovare una soluzione ai pasticci che abbiamo ereditato».

20 febbraio 2013 – via Terremoto, Cialente attacca Chiodi e la magistratura: Rubati i soldi per le scuole – Cronaca – Il Centro.

navelli scuola primariaMentre a L’Aquila scoppia la polemica, a Navelli con Deliberazione n. 11 del 01.02.2013 la Giunta comunale ha già approvato il progetto preliminare per i “lavori di adeguamento sismico dell’edificio sede della scuola primaria” per un importo complessivo pari ad Euro 1.250.000,00.
“Il maggiore importo del progetto preliminare rispetto al finanziamento previsto dal DCDR n. 89/2011″ ovvero di  Euro 1.147.587,07 (oltre ad Euro 550.468,48 per la scuola materna per un importo complessivo di Euro 1.698.055,55),  si legge nella delibera “è dovuto a proposte di adeguamento e contenimento energetico dell’involucro edilizio” e “sarà sottoposto all’approvazione della competente Autorità”. Il progetto risulta essere stato predisposto dall’Arch. Bozzi Alejandro di Teramo al quale, da parte del Responsabile del Servizio Tecnico, con determinazione n. 69 del 25.10.2012, si è provveduto all’affidamento dell’incarico di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori per l’importo netto di Euro 87.750,00, pari ad un ribasso del 10.0% sul corrispettivo posto a base di gara di Euro 97.500,00, oltre IVA e oneri contributivi di legge.
Ricordo che il finanziamento a favore delle scuole di Navelli fu assegnato, su richiesta del Comune, con il decreto n. 89 del 27 dicembre 2011 del Commissario Delegato per la Ricostruzione che apportò modifiche e integrazioni al decreto n. 61 con il quale venne varato il piano “Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in Sicurezza” a seguito della richiesta da parte del Commissario ai comuni e alle provincie proprietari degli edifici scolastici di confermare con apposita dichiarazione sottoscritta dal Sindaco (o dal Presidente della Provincia) e dal responsabile dell’ufficio tecnico dell’ente i requisiti necessari per ottenere il finanziamento, quali il nesso di causalità e il non aver già ottenuto finanziamenti diversi per ricostruire le scuole. Quando, subito dopo la pubblicazione del primo decreto, feci notare l’assenza delle scuole di Navelli nell’elenco di quelle beneficiarie di fondi, mi fu immediatamente risposto di non “essermi forse accorto dal mio mondo al di fuori della realtà che le nostre scuole erano state tutte messe in sicurezza dopo il sisma da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche su progetti del Comune di Navelli” a meno che non mi riferissi alla costruzione di nuove scuole ma “per mandarci chi? i tuoi figli?” per poi scoprire l’inclusione delle stesse nel decreto 89.
Sull’argomento vi ripropongo una lettera a firma di alcuni ex amministratori del vicino Comune di San Pio delle Camere le cui scuole furono anch’esse oggetto di interventi subito dopo il sisma.

 

 - Spett.le Rai Tre c.a. del direttore di Rai Tre c.a. della Gent.ma Dr.ssa Milena Gabanelli (conduttrice del programma Report)

- Spett.le quotidiano “Il Centro”

- Spett.le quotidiano “Il Messaggero”

- Spett.le quotidiano “Il Tempo”

- Gent.ma Dr.ssa Maria Giovanna Iurato – Prefetto dell’Aquila

- Al Commissario per la Ricostruzione Dr. Gianni Chiodi

- Al Provveditore alle Opere Pubbliche Abruzzo Molise Sardegna

- Al Presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo

- Al Responsabile della Struttura tecnica di missione Architetto Fontana

La trasmissione REPORT condotta, con acume, dalla Dott.ssa Gabanelli ha messo a nudo, qualche tempo fa, una ulteriore “vergogna” – sempre a danno della collettività – riguardante gli interventi di recupero e messa in sicurezza di quelle scuole abruzzesi realmente danneggiate dal sisma del 6 Aprile 2009. L’immediata ed utile conseguenza, ha comportato che qualche amministratore più accorto e responsabile ha riconosciuto di aver proposto interventi non in linea con la normativa di riferimento. Altri amministratori invece hanno perseverato ed ancora insistono – con la complicità dei tecnici – nel sostenere le loro proposte, operando in assoluto contrasto e/o senza il minimo rispetto delle vigenti normative. In particolare, ci si riferisce al Comune di San Pio delle Camere del quale gli scriventi sono stati amministratori sino al 30 Marzo 2010. Ci si chiede come, nonostante il clamore suscitato da REPORT che ha sollevato anche le giuste reazioni di indignazione del Comune di L’Aquila, il Comune di San Pio delle Camere – dopo aver richiesto un “intervento sostitutivo” per il considerevole importo di € 3.623.295,00 insista ancora nel sostenerne la necessità permettendo nel contempo la fruizione totale di tutti gli edifici costituenti il plesso scolastico. Infatti, l’intervento sostitutivo di che trattasi è riferito al plesso scolastico ubicato in San Pio delle Camere . I due distinti edifici che ospitano rispettivamente la scuola materna quello sito in Via Grande e le elementari e medie quello sito Via del Pozzo, per fortuna non avevano subito danni strutturali gravissimi per cui, l’amministrazione comunale in carica sino al marzo 2010, stante l’esigenza di ospitare la popolazione scolastica dell’intera Piana di Navelli, aderiva al piano di interventi programmati dai competenti organi della protezione civile che ha consentito al competente Provveditorato alle Opere Pubbliche, di effettuare, subito dopo il sisma, importanti e radicali interventi che hanno messo in sicurezza tutti gli edifici scolastici con conseguente rapido e sicuro riutilizzo. Ci si chiede quindi come l’attuale amministrazione di San Pio delle Camere possa addirittura ancora insistere nel richiedere un “intervento sostitutivo” (Rif. art. 5 del Decreto n. 89 del Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi datato 27 Dicembre 2011) in una realtà ove sono stati già realizzati – direttamente dal Provveditorato alle Opere Pubbliche – interventi radicali di “carattere strutturale” finalizzati alla totale “messa in sicurezza” di tutte le strutture costituenti il plesso scolastico intercomunale, tanto è vero che la popolazione scolastica della Piana di Navelli fruisce di detti immobili sin dall’anno scolastico 2009-2010! Tutto quanto sopra rappresentato si chiede cortesemente, ai competenti organi in indirizzo, di conoscere:

- come è stato possibile considerare positivamente la richiesta del Comune di San Pio delle Camere (di cui all’allegato al DCR N. 61/2011 – III Piano Interventi Edifici Scolastici DELIBERA CIPE 47/2009) per un “intervento sostitutivo” dell’importo complessivo di € 3.623.295,00 (rif. scuola materna, elementare e media in San Pio delle Camere) quando – dall’anno scolastico 2009/2010 – tutti gli edifici costituenti il medesimo plesso risultano quotidianamente e totalmente fruiti dalla popolazione scolastica del comune e di tutta l’area di riferimento; - E’ regolare che si insista nel chiedere € 3.623.295,00 per – addirittura! – “intervento sostitutivo” riferito al plesso scolastico totalmente ristrutturato e posto in sicurezza, riportato a nuovo e quotidianamente fruito? Le considerazioni e gli interrogativi sin qui esposti costituiscono, per gli scriventi, motivo di grande preoccupazione anche perché, al fine di sostenere una scelta – la cui regolarità tecnico-amministrativa andrebbe puntualmente verificata anche ai fini della legittimità e della ammissibilità della richiesta di fondi pubblici – gli amministratori attuali con le loro dichiarazioni pubbliche (forse anche propagandistiche?) pongono seri dubbi sulla “bontà” degli interventi di messa in sicurezza già realizzati, comunque sempre con fondi pubblici e direttamente da un autorevole Ente quale è il Provveditorato alle Opere Pubbliche. Sarebbe veramente stridente e vergognoso portare a termine una iniziativa inutile, con uno sperpero di denaro pubblico di € 3.623.295,00, per realizzare interventi non rispondenti ai contenuti del Decreto di riferimento, dal momento che il Provveditorato alle Opere Pubbliche, come già detto, dopo aver progettato, diretto ed eseguito i lavori di totale messa in sicurezza, ha garantito e certificato, al termine dei lavori eseguiti, l’agibilità ai fini sismici nonché la sicurezza di tutti gli edifici costituenti l’intero plesso scolastico. Le condizioni socio economiche generali ed in particolare del nostro martoriato territorio impongono, per noi tutti, ma principalmente per gli Enti Pubblici, un attento ed oculato uso delle risorse sempre meno consistenti ed una conseguente indispensabile scelta sulle priorità esistenti; pur sapendo, ad esempio, che i tremilioniseicentoventitremiladuecentonovantacinque Euro sono fondi a specifica destinazione e quindi non spendibili per interventi diversi, si consideri la reazione e l’impatto emotivo che , un utilizzo sconsiderato quanto inutile di questo tipo rappresenterebbe per i cittadini di Castelnuovo che si trovano ancora – ai fini della ricostruzione pesante – nelle tristi condizioni dell’immediato dopo sisma! La presente anche ai fini dell’autotutela dei firmatari.

San Pio delle Camere, 14 marzo 2012

FIRMATO:

COSTANTINI GIOVANNINO
MARINI FABRIZIO
TROPIANO DOMENICO
ALOISIO CARMINE
DANIELE FLORA
ANNA DI IULIO

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